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Un dannoso orgoglio - 1° parte - di Gabry B.

Questa è la storia di una madre, Giovanna,quando l'ho conosciuta mi ha detto:" Ho due figlie: Rossana, la maggiore che è seduta accanto a me, e Silvia, 18 anni appena compiuti. Il 6 gennaio di quest'anno Silvia è scappata dalla casa in cui vivevamo per andare con il suo ragazzo in Svizzera dal mio ex marito.
Lei mi manca tantissimo, trovo ingiusto essere stata trattata così e trovo ingiusto che dopo aver fatto tanti sacrifici per crescerla, lavorando anche 16 ore al giorno mentre mio marito era assente, ora se la goda.
Mi sono separata quando le mie figlie erano piccole, ho fatto tanti lavori per rendere migliore la loro vita, penso di essere stata una buona madre; il motivo per il quale ho deciso di lasciare mio marito è molto semplice: da lui non ricevevo "soltanto" amore! Il tribunale decise di affidarmi le bambine, lui avrebbe potuto vederle quando voleva, doveva soltanto dare il mantenimento; per quanto riguarda gli alimenti non ho nulla da dire, non ha mai mancato, è sempre stato un gran lavoratore, ma come marito e come padre lasciava molto a desiderare; fino al 2004, pur avendo la possibilità, le sue figlie le ha viste quattro o cinque volte, nei successivi 5 anni non le ha mai più viste!
Silvia si fidanza con Simone a 16 anni, il suo ingresso in casa nostra coincide con l'inizio delle liti tra me e mia figlia perchè lei comincia a non studiare più, colleziona ben tre bocciature alla prima superiore, passavano insieme tutta la giornata davanti al televisore o alla Playstation; io faccio un lavoro particolare, la camionista, percorro circa 300 km al giorno, mi alzo alle quattro del mattino e torno alle otto di sera, l'unica cosa che chiedevo a mia figlia, visto che essendo minorenne per legge non poteva trovarsi un lavoro, era di farmi trovare la casa in ordine e qualche volta di farmi trovare qualcosa di pronto da mangiare, spesso e volentieri questo non succedeva e allora nascevano le discussioni. Ho discusso spesso anche con Simone sull'argomento lavoro perchè per me è fondamentale che un uomo abbia un'occupazione; lui lavorava poco e quel poco non se lo teneva quasi mai, in pochissimi mesi ne aveva cambiato sei o sette durando al massimo un mese nello stesso posto; una volta era allergico al cemento, una volta era troppo lontano e non aveva la macchina, insomma ogni scusa era buona! Nonostante questo Simone è venuto in vacanza con noi e quando ha litigato con i suoi genitori io l'ho accolto in casa mia.

E' Settembre del 2008 quando mia figlia mi dice di aver recuperato il rapporto con suo padre, ci rimango male, non ne capivo il senso, tutto a un tratto lo aveva riscoperto e per lei era diventato un santo mentre io ero una strega! Arriviamo al 30 di Dicembre quando Silvia mi dice che con Simone aveva intenzione di andare in vacanza in Svizzera, dico va bene, loro partono e io rimango a casa, dopo un pò di giorni si rompe la serratura della mia porta e chiamo il fratello di Simone, che fa il fabbro, per farla riparare e ironicamente gli chiedo se sapeva quando i due "piccioncini" sarebbero tornati; rimaniamo che mi avrebbe informato. E' il 6 di gennaio quando ricevo un sms dal ragazzo in cui mi scrive che mia figlia e il fidanzato sono tornati e stanno a casa del padre di Simone, ci rimango male, chiamo il mio ex marito per chiedere se effettivamente i ragazzi erano rientrati e lui conferma; guarda caso, dopo un minuto, Silvia mi chiama sul cellulare, mi arrabbio chiedendole quando aveva intenzione di avvisarmi, l'aggredisco verbalmente ricordandole che è ancora minorenne e ha il dovere di informarmi de suoi spostamenti.
Quella stessa sera esco con il mio compagno che vedendomi molto nervosa decide di chiamare mia figlia e la invita con Simone a raggiungerci in pizzeria; aspettiamo ma non arrivano, a quel punto prendo la macchina e andiamo sotto casa di Simone, gli citofono, mia figlia scende,mentre i toni della discussione tra noi si alzano sento dei movimenti strani, mi volto e vedo il mio compagno e Simone che si stanno picchiando. Da quel momento non li ho più visti ne sentiti! So che sono ritornati in Svizzera e l'unico messaggio che ho ricevuto diceva" tu per me sei morta".
Il postino Ony si trova a Lenzerheide per consegnare la posta ai due ragazzi che non vivono più con il padre , hanno affittato un appartamentino, e che accettano volentieri l'invito. In studio Giovanna e sua figlia sono molto commosse, Maria chiede a Silvia e Salvatore se avevano immaginato che fossero loro ad averli chiamati e se hanno già un'idea su che cosa fare, alla loro risposta affermativa da? la parola alle due donne.

Giovanna dice: " Se sono seduta qui è perchè questo è l'unico modo per parlarti senza nessuno che possa interferire, mi manchi tantissimo, mi manca la tua voce, la tua presenza, tutto di te. Non mi sembra di essere stata una cattiva madre perchè ho sempre fatto di tutto per te e per tua sorella, tanti lavori, la barista,le pulizie, la cameriera; adesso faccio la camionista, lavoro tante ore al giorno per non farti mancare niente e tu hai preferito tuo padre e sparisci in questo modo! E' un anno che non ti vedo , io non mi merito questo e vorrei riallacciare un rapporto con te perchè per me è una pugnalata al cuore quando vengo a sapere da altri che sei venuta in paese e non sei venuta a trovarmi, perchè ti voglio bene, perchè ti ho messo al mondo e ti ho "tirata" grande, perchè ti amo più della mia vita!" - La voce di Giovanna è rotta dai singhiozzi,sembra un animale ferito mentre Silvia continua a mordicchiarsi il labbro! - " Simone, io ti ho sempre voluto bene e trattato come un figlio, l'unica cosa che non mi piaceva di te era che hai sempre "tirato" scuse per non fare il tuo dovere di uomo, quello che è successo tra te e il mio compagno non deve interferire nel rapporto tra me e Silvia, nessuna cosa deve interferire nel rapporto tra una madre e una figlia"
Rossana:" Se sono seduta qui è per aiutare la mamma, secondo me vi siete comportati molto male, non è giusto andarsene così, ammesso che mamma abbia fatto degli errori in passato ora sta soffrendo tanto, come me, non capisco perchè non ti sei più fatta sentire nè con me nè con tutti i nostri parenti che ti hanno sempre voluto bene; noi non ti abbiamo fatto niente e vorrei che tu riallacciassi i rapporti almeno con la mamma e poi se vorrai anche con me" . La ragazza quasi non riesce a trovare le parole giuste per il tremore e le lacrime. La giovane coppia non si scompone e chiede a Maria di raccontare nuovamente quello che le è stato detto; tutto confermato, tranne l'episodio della pizzeria. Simone interviene dicendo:" Non è vero , loro hanno chiamato e noi all'invito abbiamo risposto di no, non hanno aspettato invano ma si sono presentati sotto casa mia ed è successo quello che è successo ma a me ora non interessa più, non gli dò peso e poi sulle altre cose che ha detto riguardo a Silvia lascio parlare lei..." - " Allora...quando sono andata dal mio papà ho saputo che lui in tanti anni si era sempre fatto sentire, anche quando stavo male ma mia madre inventava sempre scuse per non passarmelo e non mi diceva mai nulla, e poi il motivo per il quale si sono lasciati non era perchè non andavano daccordo, e forse lei Maria, questo lo sa!" - " No, io non sono andata sui dettagli della separazione perchè me li ha confermati anche tua sorella e, sinceramente, non fanno onore a papà perciò mi sembrava inutile dirlo" -

" scusa se insisto ma io penso che mia sorella non abbia mai voluto sapere veramente e io invece sono andata ad informarmi su tutte le cose e mi hanno confermato il contrario, lo stesso Simone sa come vivevo in casa con mia mamma, ammetto di aver fatto i miei errori ma io a 16 anni avevo un'unica amica che ne aveva 12, io i mestieri in casa li facevo ma la mamma magari notava un bicchiere sporco e si arrabbiava e urlava per qualsiasi stupidaggine,questo lo può dire anche mia sorella che quando ha compiuto 18 anni è andata via di casa dicendo che non ce la faceva più. Io lo so di aver fatto degli sbagli ma avevo solo 16 anni e stavo male...male... e comunque non vivevo la vita di una ragazzina della mia età!" Silvia è molto provata, tutta la durezza dal suo sguardo è scomparso, trema e piange e Maria prova a dirle: "Facciamo due discorsi diversi, uno che riguarda papà e mamma e uno di come vivevi con mamma, hai pensato che ognuno di loro ti dicesse la verità ma se adesso vado verso tua madre chiedendole la verità cosa risponderà?" -" quella che ritiene lei" - " e se fosse papà?" - "quella che dice lui" - " io posso sostenere entrambi dandoti tante risposte ma ti metterei solo in confusione, papà poteva venirti a trovare mentre la mamma era fuori con il camion, due ore di macchina e bussava alla tua porta, ma per quattro anni non l'ha fatto" - " ma lui non ha tanto tempo..." - " non è possibile che non abbia trovato qualche ora in quattro anni, immaginiamo soltanto due visite in quattro anni, non mi sembra verosimile, ce la poteva fare! Però questo non significa che non devi voler bene a tuo padre, hai riscoperto un buon rapporto con lui, ben venga e tienitelo stretto, ma non rimettere sempre in discussione tutto il passato se no diventi matta. Ora stiamo sul rapporto con tua madre, perchè ti viene il "magone agli occhi" quando parliamo di voi, non capisci perchè ti ha trattato male quando stavi crescendo? perchè non ha accettato il tuo ragazzo e volevi vivere con lui? " - "No, perchè pensando indietro ho capito che lei ha fatto delle cose che una mamma non fa, anche con mia sorella anche se è diversa da me, sempre ribelle si è fatta la sua vita, mentre io sono sempre stata più debole senza trovare la forza di rispondere e di reagire in malo modo!" - Rossana: "io ho iniziato a farmi la mia vita non certo a 16 anni, anzi il sabato sera non mi era permesso di uscire come lei fino a mezzanotte, non avevo nessuna libertà e questo mia sorella lo sa!"
Continua...

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