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Senza un sorriso - di Gabry B.

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Salvatore cerca suo figlio Francesco, l'ultima volta che l'ha visto era piccolo, aveva solo 7 anni, ora ne ha 19, l'unica cosa che conserva di lui è una foto da bambino che gelosamente tiene sul suo comodino, per il resto non sa nulla, come è diventato il suo viso da uomo, se studia, se lavora, se si è fidanzato, se gli assomiglia, se è un bravo ragazzo oppure no, se si ricorda del suo papà o se lo ha eliminato per sempre dai suoi pensieri, sostituendolo con un altra figura maschile, magari con quella del compagno della sua ex moglie; l'unica cosa certa per Salvatore è che lo ha abbandonato per essersi invaghito di un'altra donna e di non aver mai mandato un soldo per il suo mantenimento!

Maria racconta quello che le è stato detto nel suo ufficio:" Non mi fare troppe domande perchè non ho risposte, inutile trovare una spiegazione al mio comportamento, so solo che quando Francesco aveva 4 anni e io vivevo in Germania, per lavorare, mi sono innamorato e per lei ho lasciato tutto in Italia; la mia nuova compagna è riuscita a farmi credere che mio figlio non fosse mio, a tal punto che chiesi di fare l'esame del sangue che invece confermò che lui era mio; quando questa relazione extra coniugale finì provai a rimettermi con mia moglie che nel frattempo era tornata in Sicilia, mi vennero a prendere alla stazione, mio figlio mi guardava con grandi occhi di bimbo, aveva solo 7 anni, come per chiedere spiegazioni,

io non sapevo cosa rispondere a quelle tenere e ingenue domande, mi sedetti con lui su una panchina davanti ad un pacchetto di patatine per ascoltare la sua preghiera di non tradirlo ancora e di non lasciarlo più solo! Invece l'ho fatto, l'ho lasciato dopo 4 giorni e in tutti questi anni non sono riuscito ad aiutarlo, non avevo soldi, sono stato disoccupato per molto tempo, ma ora mi rendo conto che una parte di quel poco che avevo glielo potevo dare. Nel 2007 sono stato ricoverato in ospedale, ho chiesto ad un avvocato del paese, dove vive mio figlio, di informarlo ma non ho ricevuto nessuna telefonata". Maria sospira guardando gli occhi tristi di questo padre e continua:

"Salvatore, non hai mai avuto il coraggio di andare a bussare alla porta di casa loro perchè hai sempre avuto paura della reazione dei suoi parenti, un anno fa ti sei risposato e vivi a pochi km. di distanza ma lo stesso non ce l'hai fatta a superare le tue paure, ora guardiamo insieme la consegna della posta, tuo figlio lavora in un Pub, lo vedi dopo tanti anni..."
Il postino Maurizio, recatosi a Gela, consegna l'invito a Francesco, che lo accoglie sulla soglia di un locale e con sguardo stupito accetta; anche il padre è stupito , non lo riconosce, nulla assomiglia all'unica foto che possiede :" Però forse ha il mio naso...è mio figlio vero Maria?"

Lo sguardo della nostra conduttrice esprime tenerezza mentre gli chiede se in questo momento prova paura - " No, non ho timore" - risponde con una contenuta emozione Salvatore, mentre un ragazzo con grandi occhi verdi entra per guardare a lungo lo schermo nella busta e ascoltare la voce di suo padre: " Non so se sai chi sono, io sono il tuo papà, ho tanti ricordi, l'ultima volta che ti ho visto eri un bambino felice solo perchè avevamo passeggiato assieme , ti avevo comprato un pacchetto di patatine per sgranocchiarle sulla panchina di un parco, mi dicevi che stavi bene con me, mi pregavi di non lasciarti più; io ti ho abbandonato per una seconda volta e ora sono qui per chiederti perdono di tutto; sono passati tanti anni nei quali non ho avuto il coraggio di venirti a cercare,

ti chiedo umilmente di poterti abbraciare e parlare un pò con te, perdonami per quello che ti ho fatto".
Maria si avvicina al ragazzo:" Hai notato che non riesce a guardarti mentre parla, tiene gli occhi bassi, ti sei chiesto perchè?" - "Si, mi sembra solo che non abbia il coraggio di guardarmi in faccia!" - " Non è vero, il coraggio ce l'ho ma ti ho abbandonato e mi sento in colpa, non ti ho mai mandato un euro per aiutarti"- A quanti anni hai cominciato a lavorare?- chiede Maria, - A dieci, durante le vacanze scolastiche andavo ad aiutare mio zio al forno, dopo il panettiere ho imparato a fare il fabbro che è ancora il mio mestiere, con quello che guadagnavo aiutavo la mia mamma, ora lei non lavora più,

io non basto ma per fortuna il suo nuovo compagno ci aiuta tanto, mi ha cresciuto lui e per me è lui il mio papà!" - A questa affermazione Salvatore incassa il colpo con dolore mentre Maria aggiunge che Francesco conserva pochi ricordi di suo padre, dice di aver ricevuto il messaggio dall'avvocato ma di non avere risposto perchè gli avevano detto che era l'invito per il suo nuovo matrimonio - "Assolutamente no" esclama Maria " il tuo papà è stato ricoverato un anno prima del suo matrimonio, in questi 15 anni hai mai pensato a lui?" -
" Si, ho riguardato delle vecchie foto e mi sono sempre chiesto come si fà ad abbandonare un figlio così piccolo, perchè lo ha fatto?" -

" Non ci sono perchè per giustificare quello che ha fatto, non ci sono scuse per aver pensato solo a se stesso, ma purtroppo, spesso capita a noi persone adulte! Francesco non riesce ad abbandonare il suo orgoglio ferito, soddisfatto di come è riuscito a condurre la sua vita "da solo" rispettando sempre la mamma , il fratellino che adora e il suo nuovo padre e dice:" Essere uomini è anche saper perdonare ma è un padre che deve cercare il figlio, mi fà piacere che mi abbia pensato ma sono arrabbiato, mia madre mi ha lasciato libero di fare le mie scelte, ormai è troppo tardi!"
"Il tuo papà naturale non si vuole sostituire a nessuno dei tuoi affetti, il suo desiderio sarebbe quello di poterti parlare e vedere qualche volta, prova a sfogliare ancora le vostre vecchie foto insieme e forse se sentirai ancora qualche sentimento verso di lui,

ti verrà il desiderio di conoscerlo, magari per una amicizia senza togliere nulla ai tuoi cari; considera che per come è fatto non è facile per lui stare qui davanti a tutti a chiederti perdono!" - " Non ci riesco a perdonarlo, troppa rabbia dentro di me" - " La rabbia non ti fa bene, hai gli occhi gonfi di lacrime:"
Salvatore sembra un animale ferito e risponde:" Grazie a tutti, non sono stato capace di aprire il suo cuore, rimarrò così, senza nessuno che mi chiami papà!
Il ragazzo lascia lo studio,Francesco si ferma dietro le quinte a pensare, ha ancora qualcosa da dire al padre e accompagato da Maria mano nella mano tornano in studio :" Da me non ti aspettare molto, ho chiuso la busta per orgoglio , rabbia e per fartela pagare ma non voglio sbagliare come hai fatto tu, due parole in privato...ti prego aiutami tu Maria!" - " la nostra conduttrice lo guarda con un tenero sorriso per poi ricordare al padre che da questo giovane ragazzo non poteva pretendere di più!

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