
Andrea è il padre di Veronica e Giacomo, non ha perso il coraggio anche se costretto su una sedia a rotelle e questa sera vorrebbe regalare un sogno ai suoi figli che incontrernno MICHAEL BOUBLE', che entra in studio insieme all'interprete, Maria lo accoglie e non può fare a meno di complimentarsi per i suoi innumerevoli successi mentre lui, con un grande sorriso, ricambia.
Maria , dopo aver accolto Andrea inizia a raccontare:" Andrea ha chiesto di venire a C'è Posta per dire ai suoi figli le parole che non è mai stato capace di dir loro, pur avendo un carattere forte, ora ha paura che i suoi figli possano soffrire ulteriormente: " Io ho sempre vissuto per loro da quando sono nati, quando stavo ancora con la loro mamma e da quando mi sono separato.

Quando ti separi soffri perchè hai la sensazione che la tua vita sia stata un fallimento, soprattutto, perchè i tuoi figli, che sei abituato a vedere tutti i giorni, ti vengono" razionati" come se fosse merce di scambio! Mi ricordo dell' appartamento dove andai a vivere da separato, nulla mi dava quel senso di famiglia e mia figlia Veronica mi diede una mano, portò poster e quadri dalla casa dove vivevamo insieme e mi accompagnò a comprare lenzuola colorate con stampati elefanti e delfini, la musica era sempre a volume alto, forse per dare una sensazione di allegria, volevo che per loro tutto fosse normale quando mi venivano a trovare, riuscivo anche a fare dei buoni manicaretti e lei felicemente mi aiutava facendo i sughi, ma quando se ne andavano la mia tristezza era profonda.

La mia malattia è peggiorata nel 2003 e ho avuto bisogno di assistenza giornaliera, sono dovuto tornare a vivere da mia madre mettendo tra me e loro tanti chilometri e tanto mare...mi sono trasferito in Sardegna! Ora li vedo solo d'estate con la paura di non essere adeguato alle loro abitudini ma quando arrivano , per me è come se fosse arrivato il sole! Colazione, giochi per la spiaggia e tanto altro; li aspetto all'aeroporto per guardare quanto sono cresciuti o cambiati come cambio io ogni anno, ci sono tante cose che non posso fare più ma quello che mi fa paura è non poter più correre da loro se hanno bisogno, stare al loro passo, desiderare essere sempre pronto per loro e aiutarli economicamente fino alla loro piena autonomia."

Il postino Ony consegna gli inviti a Milano, apre la porta Veronica, una ragazza molto dolce, con un volto da bambina, che accetta anche per suo fratello Giacomo.
Maria ci tiene a sottolineare la loro bellezza accogliendoli e mostra loro l'immagine nello schermo della busta che inquadra un pianoforte con accanto Andrea che sulle note di "Melody" dice:" La vita è una continua speranza ed è l'amore che la fa andare avanti, ecco perchè nascono i figli; io amo la vita perchè esistete voi, purtroppo avete dovuto accettare questa situazione difficile sia per me che per voi ma l'amore che provo mi aiuterà a vivere."

Michael è molto emozionato mentre Maria, con voce quasi rotta, legge la lettera che il papà ha scritto : " Veronica e Giacomo, sapete bene che il vostro amore mi da la forza di andare avanti, quanta gioia mi da sentire che vi manco, che mi pensate e quando arrivate da me sentirvi dire "Finalmente a casa", io il mio amore non so esprimerlo se non con quel gioco che abbiamo inventato insieme, inizia con TVB, come dicono i ragazzini ma poi continua con una D in più per dire: TI VOGLIO BENE DI TUTTO QUELLO CHE DICI TU+ 1!" Dalla volta dello studio scendono le lettere illuminate mentre Maria commenta che è difficile indovinare questo messaggio e con un sorriso continua:

" Il giorno che, tra mille dubbi, ho deciso di tornare in Sardegna da mia madre, perchè solo non potevo più stare, pensavo di aver portato tutta la mia vita in quella valigia ma in realtà non avevo messo neppure una briciola perchè non potevo metterci voi, avevo messo le vostre foto, il carillon del pianoforte ma in quella valigia non entravano le cose più importanti...il profumo dei vostri pigiamini di quando eravate piccoli, i sogni che facevo per voi, l'allegria di cantare insieme, il profumo del pranzo della Domenica; in quella valigia a forza si era ficcato il tuo pianto,Veronica,

il sorriso incerto di Giacomo, sono andato lontano, come ogni animale ferito ho pensato per istinto di tornare a casa. Non vi volevo essere di peso e con tutto me stesso sognavo una barca che potesse superare quel mare in pochi minuti, non è stato così, era la barca di un sogno fatta solo di carta." In studio ora ci sono una valigia e una barca sulle quali vengono proiettate vecchie foto di famiglia, e i ragazzi commossi continuano ad ascoltare:" Quella stessa barca vi ha portato da me ogni estate, dal giorno che mi avete trovato seduto su questa sedia, non mi serve di stare in piedi

per aspettare il vostro arrivo, posso stare seduto per preparare la vostra camera, le colazioni con gusti diversi ,per comprarti la maschera più moderna che c'è, Giacomo, e per ricevere in premio il vostro abbraccio! Vi aspetto tutto l'anno guardando i film dell' estate trascorsa insieme, mi aspetto che la felicità sia sempre in quei gesti ma , purtroppo, la felicità assume nuove forme perchè voi cambiate, diventate grandi e sempre più belli. il giorno che arrivate da me sono felice ma quando dovete ripartire vorrei mangiarmi le vostre risate, fare una bella scorta e tenerla dentro di me, come fanno gli scoiattoli con le noccioline,

di sguardi e di gesti come quello di venirvi a svegliare, vorrei conservare il vostro profumo, accompnandovi dopo l'estate all'aeroporto è un viaggio pieno di sorrisi all'andata, piena di lacrime al ritorno perchè so che passerà un altro anno prima di rivedervi ma il mare che ci separa e la mia sedia che ci divide non esistono quando la sera mi ricordo di voi. Sono pieno di paure per il futuro perchè ho il pensiero che vi dispiacerà vedermi peggiorare ma vorrei che vi metteste alla prova per assaporare la vita che vi aspetta, mordetela la vita , vi prego, assaporatela anche se qualche volta fa paura, io vi starò sempre vicino e ogni volta che avrete dato un morso sentirò di averlo dato anch'io!

Quando vi sembrerà di non trovare più un senso aprite le orecchie perchè quello che non si può dire, la musica lo esprime meglio ed è per questo che stasera c'è per voi un grande artista che, con il suo talento, sa esprimere tutto quello che io non so dire con le parole." Entra Michael Boublè che sulle note di "Home", si stringe ai due ragazzi, li abbraccia e Veronica dal pianto torna al sorriso mentre ascolta le sue parole:" Volevo dirti che sei una ragazza molto dolce e la vostra è una storia che mi ha commosso, si pùò immaginare quanto è difficile essere lontani dal proprio padre, siete la sua fonte di vita ed è per questo che ha chiesto la canzone" Home" che significa CASA, è difficile stare lontani dai propri affetti! Vostro padre ha due sorprese per voi : la prima è essere qui e la seconda questi due biglietti che vi permetteranno di raggiungerlo quando lo vorrete in Sardegna; poi...un abbonamento per la squadra del suo cuore!"

Michael non risparmia carezze ai due ragazzi mentre Andrea dice:" Spero che la vostra vita sia piena di sogni e di voglia di vivere, io vi sarò sempre vicino!"
Si apre la busta , due ragazzi rispettosi e commossi abbracciano il papà mentre Maria annuncia un pezzo del nuovo album di Michael che vorrebbe dedicare a Veronica che è andata al suo concerto: canta" Havent met yuou yet", Maria è seduta accanto alla famiglia, batte il tempo, canta sottovoce insieme ai ragazzi, regalando alla fine della esaltante esibizione il nuovo CD di Michael ai ragazzi!