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Le altre storie... Un whatsapp di troppo

Puntata del 17/03/18

Le altre storie... Un whatsapp di troppo

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Ciro, un giovane uomo, fa il suo ingresso in studio e Maria inizia a raccontare: - Ciro vorrebbe tornare a vivere con la sua compagna, Francesca, che, dopo tre anni di convivenza dalla quale è nato un bambino, il 18 febbraio ha deciso di cacciarlo di casa. Ciro mi ha detto: “Io non sapevo che lei avesse scaricato un’applicazione dal mio cellulare che le consentiva di controllare ogni mia telefonata o messaggio che io inviavo o ricevevo arrivando anche sul suo telefono.” –
Il pubblico si mostra stupito e curioso mentre il racconto continua : - Ciro, non sapendo di questi controlli, un giorno manda un messaggio ad una ragazza con la quale aveva iniziato una relazione tempo prima, Francesca pensava che questa relazione fosse finita, lo aveva già perdonato per questo tradimento ma quando si accorge dell’ennesima bugia si presenta al bar dove entrambi lavoravano, davanti a tutti gli dà due sberle apostrofandolo come dovuto e lo manda via di casa –

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Maria continua: - Lui mi ha detto: “Non so come ho fatto a fare tutto questo male alla donna che amo, io voglio vivere con lei e con nostro figlio.” Tutto è iniziato quando Francesca era incinta di sei mesi, tra Ciro e la ragazza cominciano gli sguardi che poi diventano baci e le assenze da casa si moltiplicano, Francesca si insospettisce e gli fa un’improvvisata al bar facendo finta di nulla, conosce la sua rivale e non dice niente, dopo pochi giorni si ripresenta per osservare gli atteggiamenti del convivente, lo vede imbarazzato e capisce. Quella sera, a casa, lo interroga ma Ciro nega fino allo sfinimento per poi trattarla male dandole della matta e visionaria senza consolare il suo pianto. A Gennaio di quest’anno, Francesca riesce a recuperare tutti i tabulati telefonici di Ciro e a quel punto ha la prova che tra lui e la ragazza c’erano state molte telefonate, la chiama e pretende un incontro a tre.

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La donna nega qualsiasi relazione ma ammette di aver ricevuto molte telefonate da Ciro. Francesca decide di superare questa cosa solo se uno dei due lascerà il posto di lavoro che li fa incontrare ogni giorno, i proprietari del bar vengono messi a conoscenza dei fatti e decidono che i due ragazzi avranno due turni diversi. Dopo qualche tempo Ciro viene a sapere che forse la ragazza ha trovato un altro lavoro, la chiama per sapere se è vero, la telefonata dura solo 7 secondi ma Francesca può saperlo, va al bar per chiedere al suo compagno se l’aveva sentita, lui nega e a quel punto decide di cacciarlo per sempre di casa! Passa il tempo ma Ciro non si arrende, propone a Francesca di fare insieme una terapia di coppia, lei accetta ma proprio quella mattina, ancora una volta, Ciro non resiste e manda un messaggio alla ragazza che recitava così: “Mi manchi, che dici se ci vediamo stasera?”.

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A questo punto l’irriducibile viene allontanato per l’ennesima volta e ora si vedono solo la sera per il bambino ma non vivono più insieme anche se lui ha lasciato il lavoro e quella ragazza non l’ha mai più vista –
La postina Chiara si trova a Nocera Inferiore (Salerno) per consegnare la posta a Francesca, la trova nella sua abitazione, è giovane, bella e sorridendo accetta l’invito.
Sulle note di un brano di Ligabue “Sono sempre i sogni a dare forma al mondo”, scorrono le immagini dei loro momenti più belli, Francesca non perde il sorriso anche se è visibilmente emozionata, scuote la testa, dice di non aver avuto dubbi sul mittente della busta anche se sperava che non fosse lui e, dopo averci pensato a lungo decide di non voler ascoltare le sue parole.

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Maria prova ad insistere ricordandole la sua commozione, il legame profondo di un bambino insieme, il gesto importante di questa sera che può voler significare quanto lui ancora ci tiene a questo rapporto. Francesca parla con Maria continuando a guardare nel monitor e dice: “E’ un bellissimo gesto ma lui mi conosce e lo sa che non sono questi i gesti d’amore dei quali ho bisogno, sono quelli quotidiani – Si è giusto, annuisce con dolcezza Maria, la vita è fatta di quotidianità, assolutamente giusto però ci deve essere un inizio per tentare di riconquistare il quotidiano e non ci vedo nulla di male in questo suo gesto, comunque io rispetto assolutamente quello che ora stai pensando – Francesca non ce la fa, chiede di chiudere la busta aggiungendo: “ Io non posso, lui lo sa come la penso,

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è inutile che ora si mette in ginocchio davanti a me, NO! Se domani tra di noi dovesse esserci un percorso sarà il tempo e la quotidianità a deciderlo, lui già lo sa ma adesso proprio no.” Ciro è veramente inginocchiato dietro alla busta e la prega di concedergli almeno una parola: “Ti prego, fammi parlare, una sola parola, una, ti prego…tanto lo sai che non mi fermerò…ti prego!” C’è rassegnazione negli occhi dolci ma decisi di Francesca quando guarda Maria e la prega di chiudere la busta mentre a Ciro non resta che ascoltare Maria che dice: - Mi dispiace davvero, si vedeva che ci tiene tanto a te, si è commossa guardando le foto, ho provato a farle capire che la quotidianità deve cominciare giorno dopo giorno e credo che il non farti parlare questa sera sia stata per lei una sorta di lezione che ti voleva dare…non lo so, ma che lei ci tiene a te è sicuro, quindi non mollare, anche per vostro figlio.

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Ora sai di aver sbagliato ed è già una cosa e se sei qua è perché a te interessa solo lei! Francesca non vuole ricominciare subito per metterti alla prova e tu adesso che esci dallo studio chiamala, mi raccomando -

Gabri B.