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Le altre storie... Il rappresentante di formaggi

Puntata del 24/03/18

Lui si chiama Giacomo, lei si chiama Lucrezia, sono fidanzati ma lui all’improvviso sparisce senza neppure salutarla. Sono passati 53 anni e stasera vorrebbe chiederle scusa!
In studio viene accolto un anziano signore, baffi e capelli canuti, elegante e con un sorriso accattivante.
Giacomo si accomoda e Maria comincia a raccontare la storia: - Correva l’anno 1965, siamo a Bari e il giovane Giacomo fa il rappresentante dei formaggini MIO. Un giorno entra in una salumeria per proporre i suoi articoli e incontra Lucrezia, ne rimane molto colpito anche se la descrive così: “Magra, magra, smunta e con due bottoncini al posto del seno!” Il loro fidanzamento è fatto soprattutto di balli nelle cantine che all’epoca andavano molto di moda e di saracinesca abbassata nella salumeria, per nascondere i loro baci e le carezze alla gente che passava.

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Un giorno Lucrezia va a trovare una sua cugina in un quartiere più altolocato del suo, decidono di andare a fare lo “struscio” sul corso ma anche lui sta passeggiando nella stessa strada, il loro sguardo si incrocia ma lei fa finta di niente. Giacomo ci rimane molto male, non si sente considerato e decide di lasciarla. Il giorno dopo la raggiunge in salumeria, le dice quello che pensa in malo modo e se ne va per sempre.
Passano gli anni, lui si sposa, poi si separa ed ora è solo da 30 anni. Piccole avventure ma niente di serio tranne una, durata sette anni ma finita per il tradimento della sua compagna. Ferito da questa avventura ora cerca una donna soprattutto sincera e ha ripensato a Lucrezia. Il problema è che di Lucrezia sa solo il nome, sa che è di Bari e sa più o meno l’età.

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Quindi noi abbiamo “postinato” a Bari tutte le Lucrezie di quella età! –
Il postino Gianfranco si trova a Bari per trovare più signore possibili che portino il nome Lucrezia, consegna la posta a sette donne diverse, tutte gentili, più o meno giovanili che di buon grado accettano l’invito.
In studio si respira allegria e curiosità, Giacomo è pronto all’identikit, con un promemoria tra le mani!
La Lucrezia n° 1 si accomoda, giovanile e sorridente, non riconosce quell’uomo ma è curiosa di sapere cosa ha da dire e così, Giacomo, con aria investigativa inizia a leggere l’elenco di domande da lui preparate:

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- Buona sera, hai bisogno di formaggi, salumi? – Ti devo fare le mie scuse ma le pretendo anche da te – Sono puntuale in tutte le mie cose – Ho ridipinto la cucina di un bel colore arancio – In freezer ho sempre tre bistecche con l’osso, per quando non mi va di cucinare, ma sappi che ho anche del pesce – Sono romantico e pieno di ardore – Amo la sincerità e la pretendo! –
La signora è allibita ma molto paziente e Giacomo annuncia che ora inizierà a leggere il Test: - E’ l’ora dell’amore…dei Camaleonti ma le parole le ho dimenticate – Bevi alcolici? – Hai il codice pin sul tuo cellulare? – Com’è il tuo rapporto con i soldi? – Ti è mai capitato di tradire? – Ti è mai capitato di entrare in una salumeria? –
Maria è stupita da queste domande dettagliate, almeno quanto la malcapitata, si scusa, spiega che l’ultima domanda è formulata in modo errato

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e sta ad intendere se la famiglia di Lucrezia ha mai posseduto una salumeria. Non è lei!
La signora Lucrezia n° 2 viene invitata ad accomodarsi accanto alla n° 1 e Giacomo ricomincia con la lettura del decalogo… Il pubblico ride, Maria tenta nuovamente di correggerlo ma anche la seconda si rivela un buco nell’acqua. E così via, tra risate, prese in giro e coretti da parte del pubblico che ormai il test l’ha imparato a memoria, arriviamo all’ultima terzina di signore.
Ormai il pouf non basta più, arriva un palchetto dove tutte le Lucrezie si siedono compostamente per sentire ancora Giacomo che inizia così: “Buona sera, hai bisogno di formaggio e salumi? … Amo la sincerità e la pretendo! …

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Finalmente si scopre che la mamma della settima Lucrezia aveva una salumeria, il pubblico applaude soddisfatto mentre Maria tenta di approfondire. Rispunta il test sulla sincerità e Lucrezia, che sembra meno intimidita delle altre, prende in mano la situazione. E’ lei a fare domande a Giacomo per ricordare il lontano 1965, ma lui, forse per fare il prezioso, non vuole svelare il suo nome e continua a fare domande sulla madre, i parenti e la salumeria, cercando di fare lo spiritoso. Lucrezia comincia a perdere la pazienza, chiede l’aiuto a Maria che le mostra delle vecchie foto del suo ipotetico fidanzato ma nulla succede nella memoria della malcapitata.
Giacomo sorride sotto i baffi, continua a fare il prezioso e non si vuole presentare ma all’insistenza sia del pubblico che di Maria cede

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e finalmente dice: “Non ti ricordi…sono Giacomo, il rappresentante di formaggini!” Lucrezia imbarazzata si piega su se stessa, comincia a toccarsi i capelli nervosamente e ridendo risponde: “Lui? Quello che mi faceva la corte? Mia figlia mi chiedeva della mia gioventù e io le ho raccontato che c’era uno che entrava nel negozio e mi corteggiava, che ci provava insomma, ma quando non ci stai …non ci stai! Sai, uno ti deve piacere se invece così non è ti ritiri. Poi a quei tempi tutto era proibito…ma quale bacetto? Si, ma solo di sfuggita e poi non l’ho voluto più! Io sono sicura che questa trasmissione la vedrà mio marito…che figura mi fa fare? Io sono sposata e ho due figli grandi, mamma mia!” E’ imbarazzatissima la signora, ride con le altre compari come a cercare sostegno,

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fino a quando Giacomo la interrompe dicendo: “Va bene, dai, ho voluto solo rivederti dopo 50 anni”. Lucrezia accetta di incontrarlo per un semplice saluto questa sera ma a lei si uniscono anche le altre sei!
Giacomo è lusingato, si chiede come farà a salutarle tutte insieme, Maria ride togliendo la busta per far spazio a questa manifestazione collettiva di simpatia ma, tra una chiacchera e un ricordo, Giacomo si risente un poco e rimprovera la sua ex di poca sincerità. Non l’avesse mai fatto… Lucrezia non ci sta ai rimproveri e con aria seria fa un passo indietro dicendo: “Adesso basta, fino a quando si scherzava… sai quanti anni sono passati? Se eri una persona seria continua ad esserlo, che modi sono questi? Io ho detto la verità!”

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E ferita nell’orgoglio decide di uscire per prima dallo studio usando un altro tunnel dove non potrà incontrare ancora quell’uomo, mentre tutte le altre si congedano con un sorriso e tanta allegria.

Gabri B.