C'e' posta per te

C'è Posta per Te - La prima volta che...

Puntata del 13/01/18

C'è Posta per Te - La prima volta che...

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Una emozionante miscela di scene misteriose, romantiche e frizzanti, annuncia chi saranno gli ospiti d’onore di questa sera: Michelle Hunziker e Tomaso Trussardi.
Alcune frasi si sovrappongono alle immagini: -Lei, la showgirl più amata d’Italia – Lui, erede e manager di una delle più grandi case di moda italiane – Ero una single indurita, per me esisteva solo mia figlia Aurora – Tomaso è stato forte e con amore e determinazione mi ha aiutata a cambiare – Un giorno mi ho detto: Michelle, io ti amo, voglio sposarti e voglio dei figli ma tu devi farmi posto – 10 ottobre 2014 – Ringrazio Tomaso perché per la prima volta nella mia vita non sono più sola – La bellissima coppia, felice e sorridente, entra in studio, si tengono per mano, salutano il pubblico mandando baci e abbracciano con calore Maria che, dopo i complimenti, accoglie Giuseppe, un ragazzo giovanissimo, emozionato, grandi occhi color del cielo che timidamente si accomoda tra i due vip. Maria gli ricorda che questa sera sarebbe bello se riuscisse a dire almeno poche parole e inizia a raccontare. – Giuseppe ha scritto a questa trasmissione per la sua fidanzata, Chiara, avrebbe voluto chiederle di sposarlo ma poi ci ha pensato e mi ha detto che il suo è un desiderio difficile da esaudire perché non crede di poterselo permettere.

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Il problema non sarebbe il ricevimento, a lui basterebbe la cerimonia in Comune e poi un panino, in realtà non può permettersi di vivere con lei perché non ha uno stipendio che gli consente di affittare una casa e di vivere in due. Giuseppe guadagna 400euro al mese e riesce a risparmiare 50euro al mese, facendosi due conti quanti mesi o anni ci vorranno per poter chiedere a Chiara di sposarlo? Allora ha cambiato la sua richiesta e ha deciso di venire a C’è posta per prometterle amore eterno –
Giuseppe, consapevole, si asciuga le lacrime mentre Maria continua: - Lui mi ha detto: “Lei è l’unica fortuna al mondo che mi è capitata ma non so se io sono una fortuna per lei. Io sono un ragazzo che non ha né arte né parte, avevo 11 mesi quando mia madre mi ha lasciato davanti alla porta di casa della mia nonna paterna ed è lei che mi ha cresciuto in una casa dove tutto avveniva in una sola stanza, io dormivo su un materasso per terra che mettevamo la sera e al mattino toglievamo per fare spazio, nonna non mi ha mai fatto mancare niente mantenendomi con la sua pensione minima e io aiutavo per quel che potevo. I ragazzi della mia età non mi guardavano perché io ero povero, di mio padre si sapeva poco e di mamma si sapeva che mi aveva lasciato.

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Io ho imparato a fare tutto con mia nonna, cucinavo, apparecchiavo, pulivo casa. Un giorno lontano avevo solo 4 anni, arrivano a casa una signora con i capelli biondi e ricci e un signore con i capelli bianchi, mi cercavano, io mi sono nascosto ma mi hanno trovato e portato in una casa famiglia. Rimango lì 9 anni, i più difficili della mia vita, mia nonna mi veniva a trovare ogni giovedì e quando compio 12 anni, finalmente, riesco a tornare a casa con lei.
Finisco di studiare e inizio subito a lavorare portando a nonna tutto quello che potevo. A 15 anni la mia vita cambia, ero per strada a giocare a pallone e vedo lei, per farmi notare le dico: “Scommetti che se dò un calcio al pallone riesco con un colpo solo a centrare quel secchio?” Lei non mi risponde, ma poi comincia a considerarmi, mi rassicurava sulla mia timidezza e su quello che si diceva in giro di me ed è ancora lei a chiedermi il primo bacio perché io non avevo il coraggio di dichiararmi. I non avevo nulla e nessuno da presentarle mentre lei aveva una famiglia normale e voleva che io la conoscessi. Ma anche quel passo è stato difficile per me, ci ho messo mesi prima di trovare il coraggio di andare a casa loro. Una casa normale ma che a me sembrava una reggia!”

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Maria continua: - Giuseppe da quando conosce Chiara è riuscito a farle solo due regali, un peluche a forma di panda che lei tiene sul comodino e un braccialetto per il suo 18ettisimo compleanno. Sei mesi ci son voluti per risparmiare i 60 euro necessari per l’acquisto! Quando Giuseppe ha compiuto 18 anni, per la prima volta in vita sua ha avuto una festa di compleanno. Invitato a casa di Chiara ha trovato una torta al cioccolato, era stata invitata anche la nonna che non è andata per la vergogna della sua povertà. Nonna Elena è venuta a mancare a febbraio del 2017 e lui rimane completamente solo, i nonni di Chiara gli chiedono se vuole andare a vivere con loro, lo accolgono come un figlio e ora anche Giuseppe ha la sua camera, la sua scrivania, il suo bagno…insomma ha tutto, compreso l’affetto di due persone speciali. Stasera vorrebbe dirle che a volte ha paura di perderla perché si rende conto di non poterle offrire quello che sarebbe normale per qualsiasi altro ragazzo –
Rivolta a Michelle e Tomaso: “Voi siete il suo regalo e piano, piano l’aiuterete a far tutto!” Il postino Gianfranco si trova a Palermo per consegnare la posta a Chiara, la trova in un cortile, giovanissima, semplicemente bella, sorridente e timidamente accetta l’invito.

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Il monitor della busta si apre su un filmatino dei nonni che dicono: “Chiara, vedrai che questa sera sarà indimenticabile, vivrai dei momenti bellissimi e noi siamo orgogliosi di te”. La telecamera si allarga sul volto di Giuseppe che ride e piange per l’imbarazzo mentre Chiara si chiede come abbia potuto fare tutto questo, proprio non se lo aspettava ma ne è felice.
Giuseppe: “Sei bellissima…è difficile parlare…stiamo insieme da cinque anni ma come ben sai io non me la passo molto bene, non ti ho mai portato al ristorante, non ho la macchina ma lo sai che tu sei stata la mia fortuna in un mare di sfortune…”
Non ce la fa più il timido Giuseppe, si interrompe mentre in studio entrano dei piccoli assistenti che spingono pile di valigie, ne aprono una che lascia cadere una scritta che viene consegnata a Chiara: “La prima volta che”. Maria si siede accanto alla ragazza e dice: - Per far sì che il tuo fidanzato scrivesse questa lettera abbiamo dovuto parlare per almeno venti giorni…piano, piano, molto piano, sono riuscita a tirare fuori le cose…diciamo che è un po’ timidino, ma ora ti leggerò tutto quello che mi ha detto: - La prima volta che ho visto il mondo a colori me lo ricordo bene, era aprile del 2011, io avevo 15 anni e tu sei arrivata in piazzetta con due grandi occhi scuri. Subito mi è venuta voglia di farmi notare, così, con in mano un pallone, ti ho detto: “Scommetti che con un calcio faccio canestro nel bidone della spazzatura?”

C'è Posta per Te - La prima volta che...

Ho tirato e ho fatto centro al primo colpo! Tu ti sei messa ridere e io avevo vinto la mia prima uscita con te. Da quel giorno non ci siamo più lasciati e da quel giorno si sono moltiplicate le prime volte che…
La prima volta che sono stato al mare è grazie a te, avevo 16 anni e tu mi hai insegnato a nuotare, lo avevo visto da lontano quando ero alla casa-famiglia ma non lo avevo mai toccato.
La prima volta che ho mangiato il gelato comprato in un bar è stato con te. Tu pistacchio e caffè, io menta e banana, faceva caldo e tu eri bellissima.
La prima volta che sono entrato in un cinema è stato sempre con te, abbiamo visto Ted e io ho pianto come un bambino quando è morto l’orsetto, tu mi hai consolato abbracciandomi. La prima volta che ho spento le candeline per il mio compleanno l’ho fatto con te per i miei 18 anni. Tua nonna mi aveva fatto una torta al cioccolato, non mi era mai successo e per me è stato un tonfo al cuore.
La prima volta che ho guidato è stata la tua cinquecento bianca, mi sono sentito grande e ancora oggi mi gaso tutto quando mi fai mettere al volante.
Ma la prima volta che rimane in testa alla classifica e che è tatuata sul mio cuore, è il giorno di San Valentino del 2012, quando mi hai dato il primo bacio e subito dopo mi hai guardato con gli occhi dell’amore.

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Poi mi hai regalato anche i baci perugina, io invece nulla. Non sapevo neppure cosa fosse un regalo, non ne avevo mai ricevuti e nemmeno fatti.
Tutte queste prime volte raccontano chi sono, un ragazzo che prima di incontrare te non aveva fatto niente, non era niente e forse non valeva niente. Eppure, pur sapendo tutto della mia storia, tu mi hai accolto facendomi sempre sentire un ragazzo normale, io che un ragazzo normale purtroppo non sono. Ecco perché c’è solo una cosa al mondo che mi fa paura: l’idea di perderti, di non essere più amato da te, perché tu sei il mio tutto, sei la mia vita a colori, sei la “mia prima volta che” di sempre e per sempre! –
Un piccolo assistente apre una delle valigie portate prima in studio, trova un piccolo panda e lo consegna a Chiara mentre Maria ricomincia a leggere: - Il mio primo regalo è quel piccolo panda che tieni sempre sul comodino, ma non devi trovare tanto posto per mettere gli altri miei regali, perché io non ho mai potuto fare come fanno tutti i ragazzi innamorati, e cioè arrivare ogni giorno da te con un pacchetto da aprire. Per i tuoi 18 anni ho dovuto mettere da parte i soldi per sei mesi pur di riuscire a regalarti un braccialino che ti piaceva. Anche se lavoro 12 ore al giorno porto a casa una vera miseria e riesco a mettere nel salvadanaio 50 euro e quando lo scuoto per sentire se pesa di più, scuoto il mio grande sogno di darti una casetta con la cucina arancione,

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il salottino bianco e la camera da letto grigia, dove vivere insieme una vita semplice, fatta di te, di me e di un figlio, sempre se il Signore vorrà. Con quello che avanza del mio stipendio ci faccio ben poco, ogni tanto compro la frutta, la pasta, i pomodori per sdebitarmi con i tuoi nonni, ma quello che mi spacca il cuore è sentirti dire che mi ami tanto per quello che sono e che non ti importa se gli altri fanno, dicono, vanno, mentre noi stiamo sempre a casa perché altro non ti posso offrire. Tu sei davvero speciale, sei buona come i tuoi nonni, sei bella come il tuo papà, ti ho visto piangere disperata quando papà, giovanissimo, è volato in cielo ed io non sapevo fare altro che abbracciarti forte. Dicevi che ti bastava quello, che ti confortavo tanto e mi hai fatto sentire utile, io che utile non mi sono sentito mai. Avevo fatto in tempo a conoscerlo il tuo papà e lo vedevo che gli stavo simpatico. Ti aveva confidato che se mai ci fossimo sposati ti avrebbe accompagnato lui all’altare. Una promessa che non potrà mantenere perché anche tu hai le tue grandi ferite, piccola mia. E io sono qui per prometterti che avrò cura di te, ti rispetterò e ti amerò fino alla fine dei miei giorni – In studio un’altra valigia viene aperta e una busta di promesse viene consegnata a Giuseppe mentre Maria continua a leggere:

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- Ci vuole coraggio, e pure tanto, per prendersi un tipo come me, che ho il cuore grande ma le tasche sempre vuote. Dalla mia ho da dire che ho tanta buona volontà, che non mi spaventano i sacrifici, che sono cresciuto con i valori onesti di mia nonna, l’unica come te a difendermi dalle sfortune della mia famiglia. E come non tradirò mai la sua fiducia non tradirò nemmeno quella tua, amore mio. E se a volte la notte non riesco a dormire è perché mi sento elettrico dalla felicità di sapere che tu mi vuoi davvero bene e che tra mille hai scelto me. Tu che sei bellissima e tutti per strada si girano a guardarti, che sei intelligente, onesta, seria e responsabile forse più di me. Mi hai dato sicurezza, mi hai insegnato l’amore insieme alla tua famiglia bellissima, con quei nonni speciali che hai che mi trattano come un figlio…due angeli sono, tre con te! E dopo questo fiume di parole, stasera vorrei passare anche ai fatti, ma ho bisogno di qualcuno che mi dia una mano vera, di quelle che solo loro possono darci…guarda la scala, amore mio, perché se noi due siamo tanto innamorati, loro non sono da meno…sta per scendere la coppia più bella del mondo! –
Mano nella mano Michelle e Tomaso scendono la scala, abbracciano affettuosamente la piccola Chiara e si siedono accanto a lei e Michelle dice: “Mamma mia, ci avete ucciso questa sera…tra l’altro io non credo nella casualità io credo al destino perché noi ci siamo conosciuti e innamorati nel 2011 e Palermo per noi è stata importantissima perché è lì che abbiamo concepito nostra figlia,Sole, dopo aver chiesto una grazia alla cattedrale di Palermo!

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E’ difficile trovare il vero amore ma tra di voi mi sembra di sentire un vero, grande amore…guardalo lì, gli ho dato un fazzoletto ed è riuscito a farlo in mille pezzettini! La vita non è stata facile per voi ma stasera tu sei l’angelo di Giuseppe, gli hai portato tanta luce e tanto amore e lui vuole ringraziarti in questa maniera, vuole farti sognare ed è per questo che tra poco sarai la protagonista di una delle più belle promesse d’amore, quindi preparati perché questo è il tuo momento!” La coppia si allontana e dal tunnel, a sorpresa, entrano i nonni.
Chiara, stupita ed emozionata, scoppia in lacrime, mentre Giuseppe, raggiunto dalla coppia vip, che scherza su come è stato ridotto il suo fazzolettino, ascolta cosa ha da dire Michelle: “Prima di tutto vorrei regalare alla tua ragazza questa borsetta…è stato il primo dono che Tomaso mi ha fatto perché anche per me lui è una sorta di salvatore…gliela darai tu a Chiara, è un regalo emotivo ma contiene un altro regalo che volevamo farti…una piccola spinta per realizzare i vostri sogni… e noi vogliamo essere invitati al matrimonio!
E ora, con un po’ di atmosfera, voglio leggervi queste poche righe: - Io, qui presente, Michelle Hunziker in Trussardi, in qualità di vostra amica speciale, andrò a leggere le promesse di Giuseppe! Giuseppe, mano sul cuore e preparati a rispondere: LO PROMETTO!

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Ti prometto che rifarò il mio letto non solo la domenica e che non lascerò più i vestiti piegati sulla scrivania.
Ti prometto di dimagrire e di ritornare ad avere il fisico di qualche anno fa, anche perché tu sei troppo bella e poi finisce che ti rubano!
Ti prometto che mi darò una calmata quando vedo i ragazzi che si girano al mare quando ti metti in costume e io esco pazzo dalla gelosia…però tu copriti!
E adesso che sono state fatte tutte le promesse di rito è arrivato il momento della promessa solenne…Giuseppe, ridendo, si mette il ginocchio su un cuscino rosso e confusamente chiede a Chiara se vuole diventare sua moglie…al dolcissimo sì la busta scivola via, dalla volta dello studio scendono a pioggia migliaia di coriandoli argentati mentre i futuri sposi si abbracciano e si baciano teneramente scambiandosi gli anelli. Come in una favola!

Gabri B.