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C'è Posta - Il mestiere di padre

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Maria accoglie in studio Sandro, un uomo di mezza età, molto giovanile, e comincia a raccontare la storia:
– Sandro mi ha detto: “Io ho due figlie, Silvia e Martina, con la prima i rapporti sono ottimi…con Martina no, è un anno che ha alzato un muro, fa in modo che io non la possa vedere e neppure chiamare. Io sono un padre e vorrei fare il padre! L’ultimo SMS che mia figlia mi ha mandato recitava così: “Non è un padre chi ti fa, ma è chi ti cresce”. Ma io mia figlia non solo l’ho fatta ma l’ho anche cresciuta! Se solo capissi dove ho sbagliato sarei pronto a chiederle scusa. Certamente ho fatto degli errori ma non penso così gravi da giustificare un anno di silenzio. Capita che alcune volte ci si incontri in occasioni ufficiali, io mi avvicino e l’abbraccio, lei risponde all’abbraccio ma poi non risponde ai miei messaggi perché mi ha cancellato dal suo telefono. Se ho fatto degli errori risalgono a dopo la separazione.”
Maria continua: - Quando Martina aveva 14 anni, Sandro ha avuto la sensazione che la moglie si fosse invaghita di un altro uomo, amico di famiglia e anche lui sposato, era convinto di questo e infatti, attualmente, lo stesso uomo è il compagno della moglie.

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Quella sua idea incrinò il matrimonio, Sandro rimase comunque in casa ma cominciò a dedicarsi di più a se stesso, iniziò a chattare con una ragazza e di fatto fu lui a tradire sua moglie. Una volta scoperto ci fu una sceneggiata davanti alle figlie e Martina prese subito le parti della mamma. Nessun tentativo di riconciliazione è servito e dopo pochi mesi la separazione. Sandro nel 2012 affitta una casa tutta sua e una sera invita Martina, erano presenti anche i suoi amici e quella ragazza che stava frequentando. Forse per superficialità Sandro non si rende conto che gli atteggiamenti affettuosi della sua fidanzata davano molto fastidio a Martina e ora si chiede se è stato quello l’errore che ha fatto allontanare la figlia. In un’altra occasione ha provato a spiegarle che la relazione della mamma era antecedente alla separazione provocando soltanto rabbia e stupore per quella che Martina considerava assolutamente una bugia…per lei, il padre, era diventato semplicemente un donnaiolo, non più un padre! Nel 2015, Sandro incontra una donna con la quale attualmente vive e la presenta alle sue figlie. A Martina questa nuova compagna del padre piace e inizia ad avere un buon rapporto con lei ma le critiche sul papà non finivano mai, descrivendolo sempre come un donnaiolo traditore.

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Uno degli ultimi SMS con la figlia, dove Sandro le chiedeva di essere informato sui suoi spostamenti, lei gli ha risposto: “Ma tu chi sei? Per me sei solo un cassonetto della spazzatura!” A Sandro la figlia manca tantissimo, è dalla separazione che non passa un Natale, una Pasqua un vacanza insieme a lei, vorrebbe poterla vedere e sentire quando vuole, avrebbe voluto insegnarle a guidare visto che da poco ha preso la patente, gli piacerebbe portarla a mangiare montagne di patatine fritte visto che sono la sua passione…insomma vorrebbe recuperare con lei e ricominciare ad essere suo padre. -
Il postino Marcello si trova a Palermo per consegnare la posta a Martina, la trova nella sua abitazione, forse timida ma con un sorriso garbato accetta l’invito.
La giovane ragazza entra in studio, è sicura di trovare il papà dall’altra parte della busta e desidera sentire cosa le vuole dire.
Sandro, con un sorriso…forse per la felicità di poterle parlare o forse per mascherare l’imbarazzo, comincia così: “Ho ancora in mente quando sei venuta al mondo, una emozione forte che mi porterò dentro per sempre. Man mano sei cresciuta e io ti accompagnavo all’asilo, poi alle elementari e non vedevo l’ora di venirti a prendere per abbracciarti perché il mio cuore batte per te…fortissimo.

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Sei cresciuta con la gioia di vivere che hai innata nel cuore e con il dono di voler sempre aiutare le persone in difficoltà e questo mi inorgoglisce. Poi sono iniziati i problemi a casa con tua madre e sono consapevole di aver ferito tanto sia te che tua sorella, ricordo il giorno in cui sono andato via di casa e mi manca tantissimo non potervi vedere la sera, di non potervi fare una carezza, di non poter passare un Natale, una Pasqua insieme a te e a Silvia. Credimi, l’amore che ho per te lo porterò sempre con me e se ho sbagliato sono qui per chiederti scusa, abbattiamo questo muro che ci ha separato perché è impossibile che io possa dimenticarmi di te…mi sarò comportato male in tante situazioni ma tu, amore mio, sei sempre dentro al mio cuore, ti prego non mi negare questa possibilità!”
Martina è confusa, guarda Maria che, con dolcezza, le dice: - Al tuo papà non è chiaro dove ha sbagliato però non ti può chiamare per capire, io so che ha ricevuto dei messaggi duri da parte tua, so che non gli vuoi presentare il tuo fidanzato…penso che se hai agito così dentro di te ci sia parecchia rabbia, mi vuoi spiegare? – “Molta rabbia, sono stata trascurata da quando si è separato, mi è dispiaciuto quando l’ho visto in atteggiamenti affettuosi con quell’altra…con questa nuova invece, quando la vedo, ci vado d’accordo.

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Lui mi manca abbastanza, è sempre mio padre, non lo posso negare, ma non mi fa piacere vederlo!” Maria insiste con le domande e la giovane sembra si sforzi a mantenere il punto ma dice: “Io non lo voglio punire con i miei silenzi ma lui deve capire dove ha sbagliato, io mi sono sentita trascurata, lui non è stato presente in tante occasioni in cui avevo bisogno, io non so se lui sa come sono diventata, come è cambiato il mio carattere…perché io adesso non sono più la bambina di 14 anni che ha lasciato…” - Si, si cambia, ma è vero che per il tuo diciottesimo compleanno hai inventato scuse per non invitarlo e poi hai pubblicato le foto della festa con la mamma, il suo compagno e tutti i parenti? – “Si, è vero, ma non lo volevo sempre per lo stesso motivo e se poi lui è geloso del mio rapporto con il compagno di mia madre, io che ci posso fare? Non mi va di uscire con lui perché, quelle poche volte che è successo, non mi sono sentita considerata quanto desideravo e spesso tutto finiva con i soliti battibecchi.”

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Maria: – So, però, che quando è morto il nonno tu gli sei stata molto vicina, quindi mi viene da pensare che tu gli vuoi bene ma pensi che lui non sappia fare il papà e che un pochino se ne frega di voi? Ma, allora, perché tua sorella riesce ad andarci d’accordo? - “Io e papà siamo molto simili di carattere e quindi ci scontriamo facilmente. L’ho sempre considerato un donnaiolo ma forse adesso non lo è più, ha una brava donna accanto, io l’ho messa in guardia… ma per rabbia si dicono tante cose!” Martina è molto imbarazzata, spesso risponde solo con l’alzata di mento e di sopracciglia, tipico assenso siciliano, sorride e si morde le labbra ma insiste sul disinteresse del padre che poteva cercarla di più visto che entrambi vivono a Palermo, è stanca di ricevere solo messaggi e infatti ha bloccato il telefono, inoltre è delusa perché per il suo compleanno non ha ricevuto nulla.” Il padre interviene: “Non farle un regalo non è stata una ripicca, io volevo incontrarla però…non sono andata a cercarla e forse lei si aspettava questo da me, ma io l’ho fatto per delicatezza, non volevo sembrare il papà tiranno che citofona all’improvviso chiedendole di scendere!” – “Però, se avesse avuto un minimo di interesse…avrebbe potuto farlo!”

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E’ dolce ora lo sguardo di Martina, guarda Maria e aggiunge: “Mi tratta da bambina ed è questo che non va, ho 21 anni adesso!” Sandro seriamente interviene: “Mi dai allora questa possibilità di trattarti da adulta, di mettere un punto e girare pagina? Cercheremo un confronto migliore, non voglio che il nostro rapporto rimanga così, superficiale e dettato dalle abitudini solo perché siamo padre-figlia.” Ad altre domande di Maria la ragazza risponde. “Il marito di mia madre è stato molto più presente di quanto lo sia stato lui, è più maturo, ha colmato tanti vuoti, mio padre lo sa come la penso ed è anche molto geloso ma non ci sono voluta arrivare io a questo punto. Non gli ho presentato neppure il mio fidanzato perché penso che non se lo meriti.” Maria: - Quando tuo padre ha chiesto di venire in trasmissione pensi che l’abbia fatto perché ha deciso di cambiare? – “Sicuramente sì, ma sono stati troppi i momenti in cui abbiamo detto basta e poi tutto è rincominciato come prima!”

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Maria cerca di alleggerire ricordandole le patatine fritte, le parla della sorella e poi chiede: - Ma tu, quando lo vedi, cosa pensi? –
Martina sorride ma non risponde ed è il papà a prendere la parola: “Marty, ma la rabbia può passare, c’è sempre un punto zero nell’amore, non è tutto finito, l’amore per una figlia non può morire. Io sono qui a chiederti scusa per i miei errori, davanti a tutti, non voglio interferire nella tua vita privata, vorrei solo poter esprimere l’amore che sento per te e fare quello che è giusto. Lo so che tu provi gli stessi miei sentimenti…”
La ragazza è molto indecisa, non si capisce se il suo desiderio è tenerlo ancora sulle spine o se veramente ci sta pensando…qualche minuto di attesa e poi la risposta: “Una possibilità non si nega a nessuno, però se io faccio questo passo e non vedo nulla di diverso…!” – “Tu ne fai uno di passo e io ne farò cento!” Interrompe, felice, il papà.
La busta scivola via lasciando spazio per “tre passi” e un dolce abbraccio!

Gabri B.