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Le altre storie... Colpevole in assenza di prove

Giusy è una giovane donna lasciata dal suo compagno dopo tre anni di convivenza per motivi ancora non chiari.
Maria l’accoglie in studio e inizia a raccontare: - Quando l’ho conosciuta, Giusy mi ha detto: “Alcuni mesi fa il mio ragazzo, Ezio, se ne è andato dalla casa dove viveva con me e con i miei figli perché suo padre e sua madre, in qualche modo, lo hanno convinto che l’ho tradito. Non è assolutamente vero e la persona con la quale si presume che l’abbia tradito era un nostro socio con il quale avevamo aperto una sala giochi, quella stessa persona è sposata e sia lui che sua moglie avrebbero avuto il piacere di chiarire con il mio ex fidanzato ma lui si è rifiutato.”
Maria continua: - Ezio se ne va dalla casa, dove vivevano insieme, alcuni mesi fa ma dopo neanche due settimane ricominciano a frequentarsi di nascosto dalla famiglia di lui, ora anche loro ne sono a conoscenza però lui non torna a casa perché Giusy non riesce a fornire le prove, richieste dalla famiglia, del fatto che non l’ha tradito. Nel racconto, Giusy ha poi aggiunto: “E’ paradossale quello che sto vivendo perché io non l’ho tradito e di conseguenza non c’è nessuna prova del mio tradimento però io sono quella che deve fornire le prove del non tradimento! Quindi sono accusata di una cosa che non ho fatto e devo dimostrare la mia innocenza. I suoi genitori non mi sopportano da sempre perché… sono più grande di Ezio, sono separata e ho due figli, quindi non sono mai stata considerata la compagna ideale per il figlio.”

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Maria continua: - Quando la giovane coppia comincia a stare insieme non trova benevolenza, soprattutto da parte della mamma di Ezio, entrambi i genitori accettano la situazione quando il figlio va a vivere da Giusy ma certamente non erano felici.
La coppia l’anno scorso decide di aprire una sala giochi, in società con loro c’è l’uomo con il quale Giusy avrebbe ipoteticamente commesso il tradimento.
Gli accordi tra la coppia erano che Giusy avrebbe gestito la sala mentre Ezio non avrebbe lasciato il suo vecchio lavoro e si sarebbe dedicato part-time alla nuova attività. Il padre di Ezio, sin dall’inizio, non è d’accordo su questa società perché l’uomo in questione aveva la fama dello “sciupafemmine” ma trova in disaccordo Giusy che sostiene che sono solo voci di paese e che, per quanto la riguarda, anche se lo fosse, non cambierebbe nulla. La sala giochi viene aperta in uno stabile a pochi passi dalla abitazione dei genitori di Ezio, Giusy stava alla cassa e la sua ex suocera non perdeva occasione per farle visita quotidianamente, all’inizio con la scusa di invitarla per la pausa pranzo a casa sua oppure per portarle qualcosa, ma Giusy aveva la netta sensazione che le sue continue visite fossero solo per controllare. La signora osservava con attenzione dove fosse il socio, scrutava l’abbigliamento della nuora, controllava con astuzia se il cellulare di Giusy aveva ricevuto messaggi. I controlli si intensificano ed Ezio, che non era mai stato geloso, comincia ad insospettirsi, inizia a fare delle scenate, a controllare che nel percorso per rientrare a casa non ci fossero pause e costringendo la compagna a stare per tutto il tempo al cellulare con lui fino a quando poteva udire l’abbaiare dei loro cani.

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Una notte il cellulare di Giusy riceve una chiamata, sono solo due squilli ma lui vede che è il numero del socio, la sveglia ma lei dice di non saperne niente e il giorno dopo arriva il messaggio di scuse del socio al quale era partita l’ultima chiamata…insomma le cose non andavano più bene e una sera, mentre Giusy era in sala giochi a lavorare ed erano passati a trovarla i suoi genitori, arriva Ezio per chiederle se voleva andare a cena a casa di sua madre, lei risponde che preferiva rimanere con i suoi, lui va a cena per poi ritornare sul posto, nervoso più che mai, pretende di vedere il cellulare della compagna ma lei non vuole, dopo molte insistenze Giusy cede ma alla condizione che il cellulare sia ispezionato alla presenza di suo padre, lui insiste invece per leggerlo con vicino sua madre, lei continua a rifiutarsi finché il telefono le viene strappato dalle mani proprio dalla sua mamma che per un attimo aveva creduto che i sospetti di Ezio fossero fondati, scopre che non è vero nulla e per reazione da una sberla al ragazzo dicendogli di non permettersi mai più certi atteggiamenti, intanto arriva la madre di lui, volano parole forti e accuse di tradimento, la suocera le rifaccia di aver assistito a occhiate e sorrisi equivoci tra lei e il socio. E’ Ezio a mettere fine a questa sceneggiata dicendo a Giusy. “O lasci questa sala giochi o me ne vado per sempre”, lei gli risponde: “Questo lavoro è il pane per i miei figli” e lui se ne va! Sono passati i mesi, lei ha lasciato la sala giochi, è tornata a fare il lavoro che faceva prima insieme a lui, stanno insieme ed Ezio, quando sono in intimità, dice di amarla però non torna a casa.

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Ultimamente le è stato chiesto di dare il famoso cellulare per farlo controllare da una persona indicata dalla famiglia di lui per cercare di risalire alle conversazioni avvenute con il socio, soltanto dopo averle lette e stabilito che il tradimento non c’è stato potrebbe essere considerata innocente.
Nei fatti il cellulare viene portato dal tecnico che però non è riuscito a risalire alle chat in questione perché il telefono è stato riformattato. Ovviamente la suocera pensa che sia stata lei a farlo e quindi che abbia tradito suo figlio! -
Il postino Maurizio è a Palermo per consegnare la posta a Ezio, a sua madre Antonella e suo padre Antonino, trova solo Ezio che, senza neppure un sorriso di circostanza, accetta gli inviti per tutti.
Tutta la famiglia viene accolta da Maria in studio, sul piccolo schermo della busta vengono proiettate le foto della coppia, mentre i due uomini guardano le immagini la signora Antonella non risparmia espressioni di dissenso con sguardi e gesti ironici per poi dire che per lei Giusy non può parlare, Maria, prima di invitarla ad uscire dallo studio, prova a chiederle perché ma la risposta non c’è.
Il messaggio di Giusy: “Ciao vita, per l’ennesima volta provo a dirti che ti amo, che voglio stare con te e soprattutto che non ti ho tradito, so che la tua famiglia è importante per te e sono contenta per questo, però le decisioni le devi prendere tu. Io ti ho dato tante dimostrazioni anche lasciandoti il mio telefono per controllare ma ancora non ho ricevuto nessun riscontro…io spero che tu questa sera prenda una decisione che ti faccia tornare a casa con me.”

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Poi rivolta al padre: “Stasera ho chiamato anche voi, e sarei stata contenta se Antonella fosse rimasta, per farvi capire che sono realmente innamorata di Ezio e per dirvi che non l’ho tradito, non lo avrei mai fatto anche perché venendo da un vecchio matrimonio dove io sono stata tradita so perfettamente cosa vuol dire, e poi anche per dirvi che le cose che vi hanno detto su di me non sono vere ma ognuno è padrone di credere quello che vuole!”
Questo messaggio stringato ha lasciato i due uomini senza evidenti emozioni, è Maria ad avvicinarsi per cercare di aprire una conversazione, riassume quello che sa e arrivati al momento della gelosia il padre interrompe dicendo: “Non siamo stati noi ad istigare Ezio, è stata lei a dare i motivi per i quali mio figlio è diventato geloso e poi chiediamo a lei come mai le conversazioni sul suo telefono non sono state trovate…perché è stato formattato!” Giusy interviene per dire che non è vero, il cellulare è nuovo, non riformattato ma il padre le risponde, con ironia, che è veramente dispiaciuto per lei!
Maria insiste, rivolta al padre di Ezio: “Sembrerebbe che queste telefonate siano state cancellate dopo un mese dal “fattaccio” e allora mi chiedo: se lei avesse tradito realmente perché aspettare tanto tempo e non cancellare il giorno dopo? Ezio, tu sei veramente convinto che lei ti abbia tradito?” Un secco SI è la risposta del ragazzo taciturno così Maria continua:” Io non ho la palla di vetro per sapere la verità, però lei mi dice anche che materialmente non avrebbe mai trovato il tempo per tradirti visto che il percorso dalla sala giochi

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a casa lo faceva al telefono con te finché non sentivi abbaiare i cani, prova certa che era arrivata! Il tempo che rimane è quando lavorava nella sala giochi.”– “Questo non lo so!” risponde confuso il ragazzo e ancora Maria:” Lei mi ha detto che tua madre ti avrebbe insospettito dicendoti che Giusy era andata in vacanza con quell’uomo…” ma anche questa volta Ezio è confuso e risponde che non ricorda, ancora Maria continua:” Ovviamente tu credi alla buona fede di tua mamma e di tuo papà, come è giusto che sia, quindi quando mamma vedeva quei sorrisi tra Giusy e il socio e te li raccontava, ci credevi e ti dispiaceva? “ – “Ma lei non li raccontava, non li ha mai raccontati!” rispondono all’unisono padre e figlio, e il padre aggiunge: “Io e mia moglie parlavamo di nascosto di questi sospetti ma non abbiamo mai detto una parola, solo quando l’abbiamo visto stanco, triste e soprattutto solo, anche perché lui non parla mai con nessuno, solo allora l‘abbiamo costretto a parlare ed è stato lì che lui è esploso ed è sceso in sala giochi veramente arrabbiato e le ha chiesto il cellulare! Non è vero che mia moglie andava a controllarla…anzi no, è vero, scendeva a guardare perché aveva notato qualcosa che non andava!”
Maria si rivolge ad Ezio: “Ma a te le cose che ti raccontavano mamma e papà facevano aumentare il sospetto di tradimento?” alla risposta affermativa del giovane riprende la conduttrice:” Allora, razionalizzando, c’è una mamma che vede suo figlio che sta male perché pensa di essere stato tradito, va a controllare, vede la tua compagna al telefono con qualcuno e te lo riferisce…però, razionalmente, secondo te, se Giusy avesse avuto veramente una storia con quell’uomo, quando mamma era presente in sala giochi sarebbe stata al telefono?

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E poi, se sei certo che lei ti ha tradito, perché sei tornato con lei? “ Ancora una volta il ragazzo non riesce a trovare una risposta sensata, il pubblico mormora e Maria gli chiede come mai, allora, stanno sempre insieme …ed Ezio risponde, freddamente: “Capita qualche volta che usciamo…una relazione…anche!”
Maria arriva al nocciolo:” Non sarà che non torni con lei perché il paese sa che lei ti ha tradito? E pensi che sia venuta qui per dire davanti a tutti che non è vero e invece lo ha fatto? Beh, se la pensi così dovresti essere stato con una serial killer per un sacco di tempo! Riesce a tradirti, non sai quando, non sai come e ha anche la faccia di “tolla” di venire in trasmissione davanti a tutti! Tu hai perso la fiducia ma l’importante è capire se l’hai persa per un motivo vero, tu pensi che ti ami e allora perché lo avrebbe fatto? Lui è più bello di te? A me hanno detto di no! Lui avrebbe voluto parlarti insieme a sua moglie ma tu non hai voluto.” e poi rivolta al padre, Maria chiede:” Se Ezio ritornasse con lei ci rimarreste male?” Per me lui è libero di fare quello che vuole, contrariamente a quello che pensa e che dice lei!”
Giusy dissente, ricorda quante volte alle sue richieste il compagno le abbia risposto che non poteva per non deludere la famiglia ma il padre interviene per dire: “Noi abbiamo detto a nostro figlio più volte di ritenersi libero nelle sue scelte, lei non può pensare che siamo noi a condizionarlo e se Ezio deciderà di aprire la busta e tornare con lei, sia chiaro, mi dispiace, ma a casa mia mai più!” e Maria:” Ezio a te questo darebbe dolore vero? Capisco che è la tua famiglia però anche all’inizio della vostra storia non amavano Giusy ma quando hanno visto che tu eri sereno hanno accettato,

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certo solo per farti felice ma la situazione potrebbe cambiare anche questa volta con il tempo…quanto conta per te la tua famiglia da 1 a 10?” lui risponde senza esitazione dieci e alla stessa domanda su Giusy replica:” Io dò l’anima a una persona ma se sbaglia con me ha chiuso!” risponde categorico il ragazzo evitando di dare valutazioni.
Maria insiste:” Nei tribunali, quando una persona viene accusata di qualcosa si presume che sia innocente e chi accusa deve portare delle prove…il paradosso è che lei deve portare le prove del non tradimento…e come fa a portarle?” – “ Che ne so, se la veda lei!” risponde sarcastico l’accusatore!
La discussione continua sulla cancellazione dei dati dal telefono…scuse, bugie, verità…non è dato capirlo, sta di fatto che padre e figlio sono sempre più convinti che Giusy stia mentendo, che aveva programmato tutto prima di dar loro il telefono per far scomparire qualsiasi prova. Maria non si arrende chiede se, oltre al cellulare, c’è la possibilità che qualcuno possa fare da testimone ma il risultato è che le prove del tradimento non esistono e alla domanda:” Tu cosa provi per lei?” ottiene questa risposta:” Nulla, volevo solo vedere dove era capace di arrivare!”
La busta si chiude, il pubblico rumoreggia, il padre esce dallo studio facendo il segno della vittoria, mentre Maria si avvicina dispiaciuta a Giusy dimostrandogli la sua solidarietà.

Gabri B.