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Le altre storie... Quello che abbiamo

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Innumerevoli immagini e alcune frasi scorrono sul grande schermo annunciando la presenza in studio di Belen Rodriguez:
- Sono una donna libera che segue sempre il suo cuore – Non ho rimpianti nella mia vita – Quando mi guardo allo specchio sono fiera di ciò che sono -
Bellissima e avvolta da un abito color corallo, Belen fa il suo ingresso in studio accolta dall’ovazione del pubblico e dal calore di Maria che poco dopo accoglie Brenda, una giovane e semplice donna, per iniziare a raccontare: - Brenda ha chiamato questa trasmissione per il suo compagno e mi ha detto: “Vorrei far capire al mio compagno, Alfonso, che ogni secondo, ogni minuto, ogni ora io sceglierei di vivere con lui, anche se lui è povero. Lui invece si mortifica tutti i giorni per quello che non riesce a dare a me e a nostra figlia e non c’è una sera in cui lui non mi dia il bacio della buona notte dicendomi una frase: “Scusami anche per oggi”. La ripete sempre aggiungendo dei perché: “Scusami anche per oggi perché non ci possiamo permettere di affittare una casa e viviamo dai tuoi genitori in quella stanzette che era tua e di tua sorella con due lettini separati. Scusami anche per oggi perché quando è nata la nostra bambina, da noi è usanza regalare un braccialettino e io non ho avuto i soldi per comprarglielo, anche quando sarà il momento del battesimo non potrò fare nessuna festa e quando nostra figlia guarderà le foto di quel giorno forse penserà che non sono un bravo papà. Scusami anche perché non ho quei 7/8 euro per comprare una cornice per metterci una foto della bambina e anche perché per comprare la macchinetta dell’aerosol ho dovuto chiedere metà dei soldi ai tuoi genitori.

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Scusami anche per il Natale che ha avuto nostra figlia e anche perché non ho potuto regalarti neppure un anello per il fidanzamento. Scusami anche per oggi perché il mio amico ha portato tutta la famiglia a Disneyland e io non l’ho potuto fare.” Eppure Alfonso lavora tanto ma quando il tempo è brutto il suo capo non lo chiama e allora lui non si arrende, va in paese e distribuisce il foglietto con il suo numero di telefono e spera che qualcuno lo chiami. Io vorrei fargli capire che lo amo tanto anche se siamo due ragazzi poveri… ma io sto bene e non lo cambierei per nessun altro al mondo” Maria continua: - Stasera il regalo per lui è Belen perché la guarda e l’ammira da tempo e poi…testuali parole di Brenda: “Vorrei tanto che mio marito vedesse Belen, però se costa annullo la richiesta perché non ho i soldi”. Maria, teneramente dice, che le si è stretto il cuore quando ha letto la e-mail.
Il postino Marcello si trova ad Angri (Salerno) per consegnare l’invito al signor Alfonso, lo trova nella sua abitazione, un uomo giovane e di poche parole che timidamente accetta. In studio, Belen, con due piccoli assistenti, esce dal tunnel per poi rientrare da sola e nascondersi dietro la busta.
Alfonso, accolto da Maria, si accomoda, dice di essere un poco agitato e si appresta a guardare nel monitor chi l’ha mandato a chiamare, gli appare una bambina, dallo sguardo triste, seduta su un letto singolo mentre un bimbo le serve una tazza di minestra a lume di candela chiedendole se vuole mangiare con lui,

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la bimba risponde: “A me no, ma lei tanto tempo fa ha detto si, e non l’ha detto a un bambino ma al suo grande amore!”
La bimba si alza, prende la ciotola e la porta a Brenda, mentre Belen comincia ad asciugarsi le lacrime e l’inquadratura si sposta sul volto di Brenda. Alfonso vuole ascoltare – “Amoruccio mio, ti ricordi quando l’hai fatto con me? In quel periodo brutto dove io stavo da sola in una stanza al buio, seduta sul letto a piangere mentre stringevo a me la mia bambola. Una sera sei entrato, ha apparecchiato per terra e, facendomi sorridere, mi hai detto che potevamo mangiare come i cinesi, con quel gesto mi hai dato la forza di vivere, la forza per andare avanti ma soprattutto la fiducia in me stessa. A te devo tutto, io non ho niente, ho solo tanto amore e un cuore che sarà per sempre tuo”
Lo studio si riempie di oggetti di casa: lavatrice, stendino, asse da stiro, cucinetta…Belen continua ad asciugarsi le lacrime mentre Maria si appresta a leggere:
- Eccola qui, cuore mio, la nostra vita riassunta in pochi metri quadrati. Una vita bellissima anche se è semplice come è semplice il cartone, come semplici sono i nostri sogni e ancora più semplici i nostri bisogni. C’è un proverbio che dice: di quel che c’è non manca nulla! E siccome io ho te, tu hai me, noi abbiamo la nostra bambina, dimmi…che cosa ci manca? Di cosa dovremmo mai lamentarci? Di quello che non abbiamo? Bene, quello che non abbiamo è nulla in confronto a quanto forte mi fai battere il cuore tu ogni volta che mi guardi, a quanto sai farmi ridere tu con le tue battutine simpatiche, a quanta forza mi danno i tuoi abbracci innamorati.

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A me non importa se le mie scarpe da ginnastica sono consumate e a volte le aggiusto con la colla…a me importa che tu, quando mi vedi fare questa cosa, ti mortifichi e mi dici: “Guarda come ti sei ridotta a causa mia”. E non mi importa neppure se dobbiamo dormire nei lettini separati nella cameretta a casa dei miei, penso che è meglio così almeno non combiniamo altri guai, io e te! Tu sei quello che mi fa felice con la fantasia, quando riempi i palloncini di Smarties e me li regali, quando mi prepari il caffè la mattina e me lo porti a letto, incidendo un piccolo cuore sulla brioche, quando mi regali l’accappatoio vinto con i punti benzina e, siccome arriva sempre con la cerniera difettosa, tu mi fai ridere dicendomi che almeno uscirò dalla doccia con l’accappatoio aperto! Quello che non abbiamo non dipende da te, amore mio, perché io lo vedo l’impegno che ci metti ogni giorno per cercare di soddisfare me e la tua piccola Michelle, la devi smettere di sentirti in colpa quando certi giorni non riesci a comprare il latte o gli omogenizzati e ci devono aiutare i nonni. Fidati, tua figlia non ti vedrà mai come un cattivo papà solo perché non riesci ad organizzarle un battesimo come vorresti, non riesci a portarla in vacanza come vorresti o semplicemente festeggiarle il compleanno con una bella tortina e qualche giocattolo. Io sono felice così come siamo e tua figlia ti adora come sei, io sono felice perché ho te e ti amo tantissimo, che più “issimo” non si può! –

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Tre bimbe entrano in studio, due tirano fuori dalla lavatrice dei tovaglioli con delle scritte stampate e li appendono allo stendino mentre la terza bimba dice: “Alfonso, ci sono gesti che valgono più di mille regali importanti, basta leggere i tuoi bigliettini d’amore!”
Maria ricomincia a leggere: - Quando ci siamo conosciuti tu avevi già fatto un bel pezzo di vita senza di me e devo tutto all’azienda di pomodori dove lavoravamo entrambi, se mi sono innamorata dell’uomo più speciale del mondo. Alfonso, tu ti rendi conto che uomo con la U maiuscola che sei, ti disperi perché non mi puoi festeggiare come vorresti al nostro anniversario…ma che ti importa? Tu mi copri d’oro il cuore ogni giorno.
Ti mortifichi perché abbiamo dovuto lasciare la nostra casetta perché non riuscivamo a pagare l’affitto e siamo dovuti tornare da mamma e papà, pace, in fondo nella nostra cameretta con la nostra bambina io ci sto benissimo e i miei ti adorano più di un figlio. In un modo o nell’altro tu riesci sempre a fare l’impossibile per la tua famiglia e lo fai con il sorriso che non mi fai mancare mai…anche se spesso lo annacqui un po’ con il sale delle tue lacrime. Ma devi sapere che sono tanto orgogliosa di te perchè hai la dignità di un re e l’umiltà di un uomo vero che non si piega mai davanti a quella che io chiamo sfortuna, perché è quella che non ci perde d’occhio. Ma vedrai che prima o poi cambierà il vento anche per noi, vedrai che diventerò la tua sposa vestita di pizzi e merletti come sogni tu,

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vedrai che riusciremo a comprare un seggiolino nuovo da tenere in macchina per mettere in sicurezza la piccola Michelle, vedrai, tanti vedrai… perché la vita saprà premiare un uomo dolce come te, premuroso come te. Non dimenticherò mai cosa mi hai fatto trovare sul nostro primo letto matrimoniale, che avevi comprato con la vendita del tuo motorino…mi hai fatto trovare lei, simbolo del nostro amore che fiorisce ogni giorno e non appassisce mai – Una rosa rossa viene donata ad Alfonso da una bimba che dice: “Ecco la rosa e il biglietto che avevi scritto tu”.
Maria continua a leggere: - Io lo so che per te, che sei il capofamiglia, è difficile vivere la nostra situazione senza sentirti umiliato dentro. Lo so che quando hai visto il fidanzato di tua sorella regalarle l’anello avresti voluto prendere un gioiellino anche a me, ma non c’erano i soldi…Alfonso, devi credermi, a me non interessa perché non è l’anello che dimostra quanto ci amiamo, per me puoi farmelo di carta stagnola che mi sento comunque la tua principessa. E so anche che quando ho partorito la nostra meraviglia, ti sei sentito un piccolo uomo perché invece del classico solitario sei arrivato con una collanina da bebè, ma siccome gli avevi fatto incidere il nome di Michelle, per me valeva come la corona della regina.

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Vedi amore, ci sono due modi di stare al mondo: uno è quello della gente che nemmeno se ne accorge delle fortune che ha e finisce pure che si lamenta, e uno è il nostro, che siamo gente per bene, che stiamo crescendo nostra figlia con mille sacrifici ma senza uscire mai dalla retta via, che siamo tanto poveri ma non ci vergogniamo a dirlo perché siamo onesti e soprattutto siamo innamorati.
Ma la tua anima da qualche tempo si è spenta e io questa sera vorrei fare qualcosa per illuminarla, come tu illumini ogni giorno la mia e quella della nostra bambina – L’intero pubblico si alza in piedi sbandierando molti cuori rossi mentre una bimba ne stira uno per poi consegnarlo ad Alfonso, che ormai non trattiene più l’emozione. Maria conclude la lettera: - Mi accorgo solo scrivendoti questa lettera che potrei parlare dei tuoi pregi per ore, tu non sei solo gentile…sei un angelo che mi accudisce, che protegge sua figlia, che sollevi mia madre da tante incombenze. A casa lavi tu, apparecchi, sparecchi, se la vedi che prende la scala per spolverare, tu la fai subito scendere e le togli di mano lo straccio. Tu fa, fai, e quando non fai ci provi a fare lo stesso. Sono certa che in questo momento tante ragazze mi invidieranno perché non c’è giorno che il mio Alfonso non mi faccia sentire amata, desiderata e sostenuta. Amore, ascoltami bene, la sfortuna si stancherà di starci addosso, io e te siamo già felici e quindi siamo ricchissimi…alla faccia sua!

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E oltre che felice e ricco, sappi che adesso stai per diventare anche il più invidiato d’Italia…c’è una creatura, che se non fosse così simpatica, io col cavolo che l’avrei invitata stasera! Perché lei è bella, bellissima, ha il sorriso di una dea, il corpo di una Venere e ha accettato di essere la tua sorpresa perché ha anche un bellissimo cuore…Per scoprire chi è devi solo guardare la scala!
Tra gli applausi, Belen si avvicina all’attonito Alfonso si siede accanto a lui e dice: “A parte che veramente piango come una cretina ogni volta che guardo C’è posta per te, anche dal divanetto di casa, mi riprometto di non farlo ma proprio non ci riesco. Comunque, quello che mi sento di dirti, e credo che lo pensino tutte le donne, è che sei un esempio meraviglioso. Mentre Brenda raccontava la vostra storia non ho potuto fare a meno di ricordare la mia…la nostra era una famiglia veramente umile e come voi siamo finiti a casa dei nonni, io dormivo in un letto a castello con mio fratello e di fianco dormivano i miei genitori, anche loro avevano veramente poca privacy, come voi. Capisco come ci si può sentire, mio padre ha fatto come te…prima di tutto non sentirti mai in colpa per i tuoi figli perché dove c’è amore c’è molto di più di quanto ci possa essere dove c’è troppo ma manca la felicità…lo dico da una vita: l’amore non si compra! A questo punto, siccome abbiamo già pianto abbastanza, arrivano un po’ di soluzioni per tirarti su di morale…

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La prima è, se tua moglie acconsente, invitarti a ballare un lento? Imbarazzatissimo, Alfonso, quasi non si ricorda come si fa! Finalmente in studio c’è aria di allegria, Maria ride, il pubblico applaude mentre Belen volteggia davanti ad un “manichino sorridente”!
E’ arrivata l’ora dei regali, Belen parla di un seggiolino e, come per incanto, lui compare, poi dal cuore rosso prima consegnato ad Alfonso…come per incanto, Belen tira fuori una bella carta di credito dedicata alla piccola Michelle, per tutte le sue necessità di bimba! Il terzo regalo è nascosto nella lavatrice…un insolito guantone da box contenente… “Perché tu sei pieno di forza e non smettere mai di lottare” - commenta Belen - regalando il prezioso dono al giovane uomo, sempre più stupito.
Brenda, dopo essersi asciugata le lacrime, conclude così: “Tu sei un uomo speciale, un papà perfetto, a me non interessa fare cose che magari fanno tutti, a me quello che interessa è che sono e rimarrò sempre la tua principessa, io sono orgogliosa di te e da stasera ti chiedo di guardarti allo specchio e sentirti orgoglioso di te stesso, perché non ce ne sono uomini come te! E ora ho solo voglia di baciarti!”
La busta scivola via, un bacio vero per testimoniare davanti a tutti il loro grande amore e Maria li congeda scherzando con Alfonso: “Mi hanno detto che stanotte in albergo tu hai rifatto la stanza, hai rifatto il bagno, hai pulito tutto…il signore dell’albergo era molto contento però…non devi lavorare sempre, a volte qualcosa te la puoi anche godere!”

Gabri B.