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Le altre storie... False affermazioni

Puntata del 28/01/17

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Maria Inizia a raccontare: - Adriana ha due figli, Luigi e Mirko, entrambi non vogliono più sapere nulla di lei. Il 23 aprile del 2014 i suoi figli e il suo ex marito entrano nella stanza dove lei riposava e, soprattutto Luigi, le urla: “Vattene da questa casa e non farti rivedere mai più” e la caccia di casa. Lei, il giorno dopo, esce, portando con sé solo l’abito che indossava, per non tornare mai più.La sua famiglia aveva scoperto, mettendo una piccola microspia nella sua macchina, che era vero un loro sospetto: Adriana in quel periodo tradiva suo marito.
Torniamo indietro di tanti anni, Adriana si sposa giovanissima, era innamorata di suo marito e mi ha detto: “Il mio era un matrimonio felice, sono nati i nostri figli e io sono stata una buona madre, ne sono certa, stavamo sempre insieme, c’era una grande complicità tra di noi. Il matrimonio va bene fino al 2005 quando mi rendo conto che il sentimento tra me e mio marito è finito e io comincio a guardare con occhi diversi un amico di famiglia che frequentava casa nostra insieme a sua moglie e ai suoi figli.

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Per due anni non succede niente, poi nel 2007 inizio con lui una relazione clandestina agli occhi dei nostri rispettivi coniugi, io pensavo di andare avanti così aspettando che i miei figli crescessero”.
Maria continua: - Succede che, nel 2010, arriva una lettera anonima alla moglie del suo amante in cui si parlava di questa relazione clandestina, la donna decide di andare a casa della coppia per mostrar loro l’e-mail che era arrivata, Adriana, in quella circostanza riesce a mentire al punto tale che tutto sembra rientrare nella normalità. Ma da quel momento, a casa sua, l’aria si fa gelida e spesso l’ex marito le diceva: “Guarda non è tanto il tradimento ma soprattutto con chi mi hai tradito che non mi va giù, puoi anche andartene di casa, firmando prima una carta dove rinunci alla casa dove abiti e anche al mantenimento”. Luigi, il primogenito, cominciava a sospettare e quando vedeva la mamma al telefono cercava di capire con chi stesse parlando. Un giorno le prende il cellulare e digita l’ultima chiamata scoprendo la verità.

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A nulla servono le bugie di Adriana, Luigi racconta tutto al padre, decidono di mettere una microspia nella sua macchina e, quando la sentono raccontare ad una sua amica che nonostante tutto anche quella sera era riuscita a scamparla, hanno la certezza che la relazione continuava ad esistere. Quella stessa sera la cacciano di casa. Da allora Luigi non l’ha più voluta né vedere, né sentire…solo una volta è riuscita a parlare con lui che le ha detto: “Tu avrai il mio buon giorno solo se rinuncerai alla causa e metterai una firma rinunciando alla casa e alla mantenimento”. Il figlio Mirko le ha risposto a qualche sms ma non ha mai voluto vederla. –
Il postino Marcello si trova a Metoio, provincia di Salerno, per consegnare la posta a Luigi e a Mirko, li trova nella loro abitazione, sono due giovani e accettano l’invito con un sorriso. Quando si apre la busta e appare sul led l’immagine della madre è evidente la sua emozione ma esprime anche timore, mentre i due ragazzi la guardano severi accettando di ascoltare le sue parole.

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Adriana, mestamente, dice: “Voglio chiedervi perdono…era tanto tempo che non andavo d’accordo con vostro padre ma non vi ho mai detto niente, specialmente a te, Luigi, chiedo scusa, perché ti ho detto un sacco di bugie, eravate troppo piccoli e non vi volevo perdere, ricordo quando vi preparavo i vostri dolci preferiti e quando vi davo permessi senza che vostro padre lo sapesse…vi chiedo perdono”. Adriana non ce la fa a seguire un discorso con un senso compiuto, Luigi si emoziona e si asciuga una lacrima perdendo il suo sguardo di rimprovero per qualche attimo mentre Maria si avvicina ai ragazzi per giustificare la madre, dicendo: - Non ce la fa a dire tutto quello che aveva in mente, troppo tempo che non vi vede quindi tanta emozione. So che sei tu, Luigi, il più arrabbiato… “Si, ma quando viene a mancare la fiducia per una persona a te così cara, come la tua mamma, cominci a chiederti di chi ti puoi fidare se anche tua madre ti dice bugie. Io da allora ho avuto tante difficoltà ed è solo colpa sua, sono diventato una persona diffidente e faccio fatica a rapportarmi con chiunque.

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Io ho sempre pensato che la mia fosse una famiglia perfetta e quando sentivo i racconti di altra gente ero convinto che a me non sarebbe mai capitato.”
Maria ci tiene a dire:” Tua mamma mi ha raccontato della vostra infanzia felice e mi ha detto che la colpa non è assolutamente del vostro papà, è lei che ad un certo punto si è accorta di non sentire più l’amore che una moglie dovrebbe provare verso il proprio marito, mi ha detto dei tuoi sospetti…”
Luigi la interrompe: “Troppe volte l’avevo sentita parlare al telefono con una persona che non poteva essere mio padre ma proprio perché era lei, mi sono fatto abbindolare dalle sue bugie, credendole per soffrire di meno. Ora penso che forse avrei preferito la verità, forse avrei accettato che tra papà e mamma non ci fosse più amore, forse io stesso le avrei consigliato di separarsi…ma da questo a prendere in giro, non solo mio padre ma anche i tuoi figli ce ne passa! Io avevo 20 anni, non ero così piccolo. Io penso che le cose vadano affrontate senza mentire per anni…è ovvio che io ci sia rimasto malissimo…tanto si sa, le bugie vengono sempre a galla, come poi è successo!”

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Alla domanda di Maria sul perché ha voluto sapere la verità a tutti i costi, Luigi risponde: “Io volevo capire, sapere e quando ho scoperto tutto mi sono sentito ferito, non pensavo potesse arrivare a tanto ed è per questo che non ho più voluto vederla. Secondo me non si è preoccupata del male che ci poteva fare andando avanti con quella relazione, ha pensato solo a se stessa. Quando la guardo provo rabbia e non capisco come sia potuta arrivare a tanto”. Maria: “ Io penso che non sia affatto facile dire ai propri figli: non amo più tuo padre…ma dire: amo un’altra persona, è ancora più difficile, perché in quel momento senti di tradire anche loro. Penso che vostra madre sia rimasta in quella situazione sperando che un giorno qualcosa sarebbe successo, magari avrebbe trovato il coraggio di dirvelo. Secondo te, Luigi, lei non andava via di casa per voi o per una situazione economica?” “Sinceramente io penso che le facesse comodo così…aveva da una parte la persona che amava, dall’altra i suoi figli e la possibilità economica di suo marito…io ho quasi rimosso quel po’ che ho avuto di mia madre,

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intendo cancellarla” Maria insiste: “Però ci stai male, non sarebbe meglio cercare di rimettere a posto i tasselli della tua vita? Papà, se ancora non l’ha fatto, se la rifarà una vita, come te in futuro, con la tua fidanzata…se ne soffri, perché andare avanti a soffrirne? Quello che ha fatto non lo può più cancellare nessuno.” Risponde Luigi: “Ho pensato tante volte di farlo, ma non ci riesco, non riesco a cancellare dalla memoria quello che è successo e che si sia presa gioco di me…anzi che sia stata contenta di essere riuscita a prenderci in giro, quella telefonata con l’amica ne è la prova, sentiva di averla scampata per un’altra volta, in realtà a lei di noi non gliene fregava niente di noi, le importava solo dell’amante” Maria non ci sta: “Se le fosse importato sola di quella persona avrebbe fatto prima ad andare a casa di sua madre piuttosto che rimanere in un luogo dove era più controllata e poi, nonostante ora sia uscita da casa, perché continua a cercare voi due? Se non le importasse di voi sarebbero bastate le scuse e poi amen, se è qua è perché le mancate, a questo ci credi o no?”

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Annuisce Luigi ma risponde: “Sono d’accordo con te Maria ma il problema è che lei non manca a me!”
Dopo qualche attimo di silenzio Maria prova a fare la stessa domanda a Mirko, il ragazzo ci pensa e risponde: “un pochino mi manca!” Finalmente l’accenno di un sorriso sul volto della mamma, il pubblico applaude con entusiasmo e Maria ci riprova con Luigi dicendogli che anche una mamma non smette di essere anche una donna, può accadere che faccia degli errori, il fatto di diventar genitore ti porta ad un senso di responsabilità ma che comunque il desiderio di sentirsi desiderata e amata rimane e insiste sulla giovane età della mamma al momento del suo secondo innamoramento. Luigi ascolta con attenzione e una velata dolcezza negli occhi ma è irremovibile anche all’appello disperato della mamma, dice che la ferita lasciata da questa storia è troppo profonda, non crede che gli farebbe bene riavvicinarsi a lei e decide di uscire dallo studio lasciando spazio a suo fratello che invece desidera rivederla. La busta scivola via, l’abbraccio lunghissimo tra Mirko e la sua mamma, che finalmente dà sfogo ai sentimenti finora timidamente celati, è davvero commovente.

Gabri B.