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Le altre storie... Lontano dagli occhi

Puntata del 07/01/2017

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Questa è la storia di Mario e Ylenia, una giovane coppia convivente, hanno tre figli e chi chiama questa trasmissione è Mario.
Maria racconta: - Mario ha 25 anni e l’ultima volta che ha visto suo padre è stato quando ne aveva solo 7, era in spiaggia con la mamma, il padre e la donna che ora vive con il suo papà, Mario giocava con un aquilone che casualmente si va a poggiare sulle gambe del padre, si avvicina e lo saluta dicendo “Ciao papà”, lui risponde: “Io non sono tuo padre” e da quel momento non l’ha più visto -
Mario mi ha detto: - “Ci sono rimasto malissimo anche se non lo vedevo da tanto, i miei genitori si erano separati quando io avevo pochi mesi e inoltre papà si era trasferito dalla Calabria in Liguria con quella signora dalla quale poi ha avuto un figlio. Io non ho mai chiesto a mia madre i veri motivi della separazione per non creare dolori inutili, avevo capito che non ne voleva parlare e sono cresciuto con lei e con i nonni. All’inizio non ho sentito la mancanza di mio padre e chiamavo papà il nonno, ma quando ho cominciato ad andare a scuola, mi sono reso conto di essere diverso dai miei compagni. Mia mamma faceva la cuoca dalle quattro del pomeriggio fino a notte tarda, papà non dava niente per il mio mantenimento e quindi tutto dipendeva da lei e dall’aiuto del nonno. Quando andavo alle gite scolastiche ci voleva la firma e la presenza di uno dei genitori, mamma non poteva venire perché doveva lavorare e nonno non era mio padre!

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Ancora mi ricordo i cori dei bambini che mi dicevano: “Tu non puoi venire in gita perché non hai il papà”. E lì che è iniziato a mancarmi mio padre, è lì che ho iniziato a chiudermi in me stesso, non uscivo mai di casa, non mi sono mai mosso da Crotone, la città dove sono nato e, quando ho conosciuto Ylenia, giravo con un cappello che mi copriva fino agli occhi, non mi piaceva mostrare la mia faccia e non parlavo mai.” Maria continua raccontando quello che ha saputo da Ylenia: “Quando l’ho conosciuto non parlava, era chiuso in se stesso…poi pian piano siamo diventati amici, mi ha raccontato di suo padre confidandomi che desiderava tanto incontrarlo, che aveva tanto bisogno di un padre per provare a superare le sue insicurezze anche per potermi difendere, poi ci siamo scoperti innamorati, siamo andati a convivere e ora abbiamo tre bambini.”
Maria continua: - Ylenia, tre anni fa, vedendo Mario soffrire, decide di rintracciare il numero del padre, lo chiama, si presenta e gli parla di Mario, gli racconta della loro vita e aggiunge che spesso di notte lo trova a guardare i suoi bambini, piangendo. Le telefonate vanno avanti per tre giorni, lui sembrava contento ma all’improvviso le risponde: “Lontano dagli occhi, lontano dal cuore” e cambia il numero di cellulare. Ylenia non sa cosa sia successo, ma si dice che il padre sia succube della sua compagna che non vuole che abbia rapporti con nessuno della sua famiglia di origine, tant’è che non parla più neppure con la madre e con i suoi fratelli. –

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Il postino Maurizio è a Genova per consegnare la posta al signor Antonio e alla sua compagna Antonella, li trova nella loro abitazione, sembrano sorpresi ma accettano l’invito.
Mario scruta il monitor, osserva il padre dopo tanti anni e dice, con tristezza, che forse non l’avrebbe riconosciuto in un’altra situazione.La coppia adulta entra in studio, guarda con sorpresa il monitor, bisbigliano qualcosa tra di loro e chiedono di ascoltarli.
Il figlio inizia così: “Sono Mario, accanto a me c’è Ylenia, la mia compagna, abbiamo tre figli. Fin da quando ero bambino sono cresciuto con i miei nonni perché non ho mai avuto un padre, ho sempre sentito dentro di me un grande vuoto e quel vuoto sei tu, papà. Ora sono padre anche io e quando guardo i miei figli mi commuovo pensando alla mia infanzia senza un papà. L’unica cosa che ti chiedo è poter avere un contatto con te e, se ti facesse piacere, essere presente al matrimonio con Ylenia. A te, Antonella, non chiedo niente, vorrei solo un rapporto con papà.”
Ylenia aggiunge: “Sono qui ad accompagnare Mario perché lui sta molto male, ha bisogno di suo padre, questa mancanza l’ha sempre portata con sé. Quando ti ho telefonato cercavo di costruire un rapporto tra di voi e non riesco a capire come hai fatto a rispondermi con quella frase per poi cambiare numero di cellulare. Antonella, mi rivolgo a lei per dirle che Mario ha tanto bisogno di suo padre, non vogliamo null’altro…solo questo!”

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Maria chiede conferma ad Antonio sulla decisione di cambiare la sua utenza telefonica e gli domanda il perché, risposta: “Perché…è difficile spiegarlo…” Il pubblico mormora e Antonella interviene a sostegno: “Lo posso spiegare io il perché, sin dall’inizio della nostra storia abbiamo avuto tante intromissioni da parte della sua ex moglie e sono stati 10 anni da incubo anche se ci eravamo trasferiti, telefonava quasi tutti i giorni e usava parole pesanti” Maria la interrompe: - Capisco, ma questo succedeva tanti anni fa, all’inizio della vostra relazione, Mario aveva pochi mesi, ora ha 25 anni, l’ostruzionismo è durato fino a quando ne aveva 10 di anni e mi domando perché ora Antonio cambia numero? - Antonio, imbarazzatissimo, continua ad eludere la risposta: “Per vari motivi…mi dispiace, ma ho dovuto fare una scelta tanti anni fa, ero giovane anche io…” “Abbiamo trovato il nostro equilibrio - interviene Antonella superando il dissenso del pubblico “ ora è tutto abbastanza tranquillo e dopo tutto quello che è successo, non conoscendolo…un po’ ci spaventa” Antonio conferma: “E’ stato cresciuto in quell’ambiente e mi spaventa…io non so niente di lui, zero completamente”.

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Maria insiste ricordandogli che il figlio questa sera gli ha raccontato della sua vita, del vuoto che prova per la sua assenza, delle sue insicurezze, del desiderio di fargli conoscere i suoi figli e gli chiede che effetto gli fa, ma al posto di Antonio è sempre lei rispondere: “Capisco che voglia riprendere il rapporto con suo padre ma noi abbiamo faticato tanto sempre per le intromissioni della mamma…”. Per la prima volta Mario ha il coraggio di dire: “Lasciamo stare mia madre, qui stasera ci sono io” e Maria aggiunge: - Per un attimo, Antonio, lascia da parte Antonella, lei è tua moglie e con Mario non ha nessun legame di sangue e capisco che certe cose dette da tuo figlio a lei possano non fare particolare effetto…ma tu cosa senti per lui? -
Antonio continua a guardare il figlio come se fosse ipnotizzato, scuote la testa e dice: “Guarda Maria…non sento niente, no, niente… perché non lo conosco, però lui le possibilità le ha avute…”
Maria è allibita e chiede in che senso ha avuto delle possibilità, ma inesorabile, risponde Antonella: “Sono stata io, quando lui aveva circa 6/8 anni… la possibilità l’avevo spiegata alla mamma, mi ero offerta di darle una mano in tutti i sensi ma lei si è rifiutata perché doveva farsi da parte e l’amore che Antonio provava per lui è scemato!”

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“Quale amore?” urla Mario” In 24 anni che amore mi hai dato? Io sono un padre come te, ho tre bambini e ti chiedo solo di recuperare il tempo perduto con me, non con mia madre…” Ylenia, piangendo, interviene per chiedere ad Antonella se mai avrebbe accettato di allontanarsi da suo figlio, lasciandola senza la possibilità di trovare una risposta plausibile e Mario continua: “Quindi fammi capire, non ti interessa neppure che io sono qui, tu provi qualcosa solo per tuo figlio Simone…e basta? “ alla risposta affermativa di lui Il pubblico non si contiene, Maria è impallidita e chiede ad Antonio se è proprio sicuro di quello che ha appena detto e lui annuisce convinto un’altra volta.
Maria si inquieta: “Voi avete dato tante responsabilità alla madre di Mario che, va detto, l’ha cresciuto e ha provveduto in tutto e per tutto a lui…bisogna dirlo, no? Detto questo, per seguire il pensiero di Antonella, diciamo che quella donna era ancora innamorata di te e tentava a tutti i costi di tenerti vicino a lei attraverso il bambino, è a quel punto che la tua attuale moglie si fa avanti dicendole che se voleva che il bambino frequentasse il padre doveva togliersi di mezzo…più o meno è questo il concetto, no?” “Si” è la risposta e Maria continua: “A quel punto, anche se la tua ex non segue le direttive di Antonella, tu rimani comunque il padre del bimbo e non puoi pensare che Antonella possa provare gli stessi tuoi sentimenti nei suoi confronti…tu cosa provi per Simone, il figlio con il quale vivi? “ “E’ la mia vita perché dal momento in cui è nato gli sono stato vicino e lo sto crescendo.” Risponde Antonio.

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Maria: “ Va bene, ammettiamo che quando hai avuto Mario eri molto giovane e l’assenza di quotidianità non ha contribuito a far crescere in te il senso paterno ma, un senso di responsabilità nei confronti di questo ragazzo, ora che sei un uomo adulto, ce l’hai o non ce l’hai? Tu lo sai chi è, l’hai visto nascere…veramente non senti nulla? O la tua paura è che se riprendi un rapporto con lui, la tua ex moglie potrebbe ricominciare a disturbare la vostra quiete?” – “Si questo è possibile, conoscendola “ risponde Antonella ma Maria ci tiene a precisare che la mamma di Mario si è legata ad un altro uomo 13 anni fa, convive con lui e ha avuto altri due figli e Mario vive per conto suo con la sua famigliola, quindi la mamma non c’entra niente con la richiesta del figlio che vorrebbe solo costruire un rapporto padre/figlio che non c’è mai stato…insomma colmare quel vuoto che si porta dentro. La coppia non ha cedimenti e Antonella aggiunge: “ No, no, sono consapevole del fatto che il ragazzo non ha nessuna colpa, io l’ho sempre detto ad Antonio ma i comportamenti della madre…io non avrei niente in contrario solo che in questo momento abbiamo raggiunto un equilibrio e poi la scottatura di 10 anni …” - Non sa più che scuse trovare, si arrampica sugli specchi mentre il padre continua a fissare il figlio sempre con la stessa espressione e Maria gli chiede a cosa pensa: - “Non lo so Maria, guarda…” – insiste Maria: - Non smetti di guardarlo,

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hai gli occhi u un pochettino lucidi e mi chiedo se in qualche modo è lui che ti suscita qualcosa o se gli occhi lucidi li hai per la situazione perché non sai cosa fare?” - Antonio non risponde e Maria, a brutto muso, gli chiede se pensa di chiudere la porta in faccia a suo figlio…la sua risposta è affermativa…Maria insiste ancora ma rivolta a Mario dice: “Capiscimi, io questi discorsi li sto facendo solo per te, sto cercando di fare quello che tu vuoi…se tu non vuoi più basta che me lo dici perché da “mò” che ho capito…vuoi che vada avanti?” Alla sua risposta affermativa Maria chiede un’altra volta ad Antonio se è sicuro di quello che ha detto o meglio non detto fino ad ora, insiste sul perché non provare a conoscere un figlio che cerca solo suo padre senza che dietro ci siano altri scopi, dimostrare così anche ad Antonella che non c’è nessuna interferenza…Antonella risponde ancora per prima dicendo che per il momento hanno deciso di lasciare ancora le cose come stanno e Antonio aggiunge: “Maria, io non provo niente per lui”.
La conduttrice a questo punto guarda Mario e con fermezza dice: “ Basta Mario, basta!” Saluta “formalmente” la coppia che esce sotto i fischi e i commenti del pubblico e poi si avvicina a Mario chiedendogli scusa per il “Basta”, ma il ragazzo, che si è reso conto dell’assurdità di quelle persone, le risponde:
“ Grazie Maria, sto meglio sicuramente così!”

Gabri B.