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Le altre storie... Il messaggio di addio

Puntata del 25/02!7

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Maria accoglie in studio Cristian, un giovane e timido ragazzo, e comincia a raccontare: - Quando l’ho conosciuto, Cristian mi ha detto che ha 21 anni, che è geometra, che ha un lavoro, ha una sorella di 18 che si chiama Caterina e poi ha aggiunto: “Voglio venire a “C’è Posta per Te” per me e per mia sorella per ritrovare mia madre che tre anni fa ha lasciato la casa dove vivevamo insieme, ci ha abbandonato scrivendomi un semplice SMS che diceva: “Cristian, dove sono adesso io sto bene, non cercarmi, occupati di tua sorella e cerca di studiare” - gli basterebbe solo rivederla per dirle semplicemente ciao.-
Maria continua: - Sua sorella non è accanto a lui perché è troppo arrabbiata con la madre. Secondo Cristian la sua era una famiglia felice anche se avevano ricevuto un brutto colpo quando il papà era andato via, lui aveva solo 10 anni e la mamma aveva dovuto trovare lavoro come badante per affrontare tutte le spese visto che l’ex marito non assolveva ai suoi doveri di mantenimento, per fortuna anche i nonni li aiutavano un po’ ma questo non aveva impedito un radicale cambiamento delle abitudini familiari. Ciò nonostante Cristian continua ad andare bene a scuola, sempre promosso!
La sera prima della fuga, la mamma non era tornata a casa ma lui non si era preoccupato perché spesso succedeva che dovesse assistere la persona anziana presso la quale lavorava anche di notte,

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solitamente gli scriveva ma Cristian non aveva dato importanza al suo silenzio. La mattina dopo, leggendo il messaggio ricevuto dalla madre, il ragazzo pensa a uno scherzo e non dice nulla alla sorella, prova varie volte a telefonare alla madre ma Non riceve mai risposta, passano i giorni e il numero comincia a risultare inesistente, Cristian capisce ma non sa come dire alla sorella che la mamma li aveva abbandonati. Questi tre anni sono stati molto difficili, Cristian ha trovato lavoro pur continuando a studiare, ha fatto da padre, da madre e da fratello alla sorella, non si è rivolto ai carabinieri per paura che l’affidassero ai centri sociali e poi ha mi ha detto: “La cosa più dura non è stata tanto lavorare e studiare contemporaneamente, quanto svegliarsi al mattino con il suono del cellulare e non con la voce di tua madre, quanto andare a scuola al posto di tua madre per parlare con i professori…io entravo nell’aula di ricevimento dove c’erano tutti i genitori a testa bassa e parlavo con loro guardandomi le scarpe. E poi mi dispiaceva molto quando uscivo con gli amici che spesso, parlando di tradimenti, sostenevano che l’unica che non ti tradisce mai è la tua famiglia e soprattutto la tua mamma! Io non ho mai capito perché ci ha abbandonato, perché non me ne ha parlato, perché non ci ha portato con lei e perché il giorno prima di partire non mi ha abbracciato forte visto che sapeva che non mi avrebbe rivisto?

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Mi sono domandato se in tutti questi anni che è stata con me, mamma mi avesse preso in giro invece di amarmi come si ama un figlio.”
Maria continua: - Ho domandato a Cristian se avesse mai pensato che sua mamma si fosse unita ad un altro uomo e lui mi ha risposto che se anche fosse così non sarebbe un problema per lui anche se avrebbe preferito saperlo… la mamma l’abbiamo trovata: vive con un compagno e la posta sarà per entrambi. - conclude Maria
Il postino Marcello si trova in un luogo (che non viene comunicato) per consegnare la posta alla signora Nunzia e al signor Giovanni, li trova insieme nel cortile della loro abitazione e accettano l’invito.
Cristian si commuove alla vista della mamma, guarda Maria che si è avvicinata a lui con atteggiamento protettivo e dice: “E’ mia mamma…comunque!” poi scoppia a piangere, Maria si siede accanto a lui, gli accarezza con dolcezza le spalle per incoraggiarlo e insieme decidono di andare avanti.
La coppia entra in studio tenendosi mano nella mano, il monitor della busta si apre e Nunzia spalanca gli occhi quando vede il volto di Cristian, mentre il compagno le stringe la mano per rassicurarla, si consultano per decidere se farlo parlare e poi accettano di ascoltare quello che il giovane ha da dire.

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Cristian con impaccio e dolore riesce a dire: “Mamma, io sono tuo figlio, sono passati tre anni da quando te ne sei andata lasciandomi con un semplice messaggio e io, come desideravi tu, non mi sono arreso, ho pensato a mia sorella e ho continuato a studiare ma non ho mai smesso di chiedermi dov’eri e perché te ne eri andata, mi sono chiesto se mi volevi bene veramente o se era solo una presa in giro…ho fatto tutto da solo, non ci ha aiutato nessuno, io e Caterina non ti abbiamo mai fatto nulla di male, perché sei andata via mamma? Io vorrei passare ancora dei giorni insieme a te, non ho più festeggiato neppure un compleanno per paura di dimenticare l’ultimo passato insieme. Mi sono sentito diverso da tutti gli altri mentre fingevo di essere forte, tu adesso non sai niente di me, la mia vita è cambiata tantissimo, oggi sono innamorato di una ragazza che ogni giorno è accanto a me, si chiama Lucy…” Maria lo interrompe per chiedergli se vuole che entri la ragazza per stargli vicino e così infatti avviene, Lucy siede accanto a lui, è giovanissima e in dolce attesa.
Cristian riprende il suo accorato appello: “Mamma, lei è Lucy, ho intenzione di sposarla, aspetta un bambino e volevo che tu lo sapessi e ora sono felice, mi accontento anche se decidi di non incontrarmi perché ce l’ho fatta lo stesso a vederti.”

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Il pubblico sembra non voglia smettere di applaudire, la madre ha gli occhi bassi e il compagno chiede a Maria di raccontare quello che ha saputo da Cristian. Il pubblico vocifera mentre Maria con pazienza riassume quello che Cristian gli ha raccontato.
Nunzia risponde: “Maria, mi devi credere, io li ho cresciuti come se fossero figli miei…” Maria è interdetta e chiede cosa intende con quel “come se fossero figli miei” ma lei si contraddice, il compagno interviene per ricordarle che sono figli suoi ma Maria non si accontenta, si fa dare dall’assistente di studio delle foto, le mostra alla coppia che le osserva con poco interesse e poi Nunzia dice: “Comunque sia, Maria, io con loro non voglio più avere niente a che fare, io ho passato 40 anni di inferno in quella casa, per me si può chiudere la busta!” Maria non può credere a queste parole e chiede spiegazioni mentre Cristian, in preda alla disperazione, si inginocchia, batte ripetutamente il pugno sul pavimento e la guarda sconvolto dalle lacrime.
Maria dice di sapere che per Nunzia è stato molto difficile vivere in quella casa per colpa dei suoi genitori troppo severi sia quando era sposata sia dopo la separazione, in particolar modo il fratello la trattava molto male e le alzava le mani - Nunzia la interrompe: “Tutti, Maria, tutti mi trattavano male, adesso sto bene, ho un nuovo marito e non ne voglio più sapere. Lui una volta mi ha alzato con tutto il divano e mi ha fatto cadere, mia figlia era invece forte con le parole…stop, basta!”

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Maria insiste: - Non sarà che tutto questo è nato quando hai deciso di darti un’altra possibilità di vita? Forse ti sentivi in prigione, i figli piccoli, i genitori che non ti facevano uscire e io posso capire il tuo desiderio di fuga, però quando hai trovato Giovanni gli hai detto dei tuoi figli e vi siete innamorati lo stesso ma ti chiedo: ti sono mancati in questi tre anni? – Il no di Nunzia è categorico!
Maria è allibita, si avvicina a Cristian che è ancora inginocchiato, gli chiede se si è mai comportato male con la mamma e lui nega dicendo: “Non capisco perché dice queste cose…io vorrei dire un’altra cosa, se mi avesse parlato di un’altra storia non mi sarei mai arrabbiato con lei, mi bastava sentirla se non voleva più vivere con me.”
Maria rivolta a Nunzia: - Lui è autonomo, lavora e non interferirebbe mai con la tua vita attuale – Giovanni, il nuovo compagno, la interrompe per lamentarsi che il ragazzo non l’abbia proprio considerato…e questo non è bello! Cristian, interdetto rimane a bocca aperta, muto come un pesce, non può credere che quel signore non abbia capito nulla e Maria, a suo sostegno, fa presente a Giovanni che forse è opportuno che lui gli dia un poco di tempo… visto che ha scoperto stasera che sua madre ha un compagno, quindi ricorda alla madre che quando è sparita da casa Cristian sarebbe potuto andare dai carabinieri,

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che ha preso il suo posto per aiutare la sorella e comunque stasera non le sta chiedendo di tornare a casa, vorrebbe solo poterle telefonare e vederla qualche volta, e poi aggiunge: - Io, guardando da fuori, faccio veramente fatica, mi fa impressione che tu dica queste cose, poi se guardo tuo figlio penso anche che se lui piange per te vuol dire che per tanti anni una buona mamma lo devi essere stata, non piangerebbe così se fosse il contrario, non starebbe lì ad implorare di poterti telefonare. Forse il desiderio di rifarti una nuova vita ti ha obbligato ad assumere un atteggiamento diverso, magari hai voluto crearti una nuova identità, in un luogo nuovo dove nessuno ti conoscesse, dove nessuno ti chiedesse del tuo passato…non lo so…le sto pensando tutte…Tua mamma, Giovanni, sa che Nunzia ha dei figli ed è separata? – “ Si, mamma sa tutto, tutti quelli che stanno con me sanno tutto, io non ho problemi.” Tornando a Nunzia: - Quando guardi tuo figlio, cosa pensi, cosa provi? – “ Beh, gli voglio bene, questo sì”- Allora perché prima quando ti ho fatto vedere le foto me le hai ridate in un secondo? Non ti appartengono più? Eri felice però quando stavi con loro! Caterina non è venuta perché è delusa che tu te ne sia andata, ha un fidanzato, Cristian si occupa della sicurezza in un parco giochi per bambini… -

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Cristian finalmente si alza in piedi e con la mano sul pancino della sua compagna dice: “Qui dentro c’è mio figlio e qualsiasi cosa succederà con mia moglie, con i suoi parenti, con i miei parenti non cambierà mai l’amore verso di lui, qualsiasi cosa succederà!” Giovanni non capisce, ha bisogno che Nunzia gli spieghi il significato delle parole di Cristian!
Maria aggiunge: - Lui non vive più sotto casa dei tuoi genitori, vive a casa di Lucy perché da quando la sua ragazza è incinta, loro non vogliono più che viva lì, ha dovuto vendere la macchina che aveva comprato e ha affittato un piccolo appartamento dove andrà a vivere con lei…volete chiudere? -
Mentre il volto di Cristian è pieno di speranza, la coppia continua a parlottare sotto voce per decidere, poi Giovanni dice che per lui non ci sono problemi, Nunzia, con un piglio che vorrebbe sembrare deciso, chiede di chiudere la busta. Maria non ce la fa a non replicare: - Sei sicura? Lui vivrà con la sua compagna e non ti darà fastidio, Lucy è incinta e nascerà tuo nipote, il padre lui l’ha ricercato ma anche con lui è andata male, sono da soli sia lui che Caterina che ora vive a casa del fidanzato, sono autonomi e non disturberanno la tua…storia! – Nunzia chiede a Giovanni cosa le consiglia di fare e lui risponde: “Quello che penso io è che un “figghio” è sempre “figghio”, non ti sbagli, forse è un bravo ragazzo… non lo so com’è…io non mi posso infilare tanto in queste cose, sono cose sue!”

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Si scopre, parlando, che la mamma e Giovanni guardano su facebook cosa fa il giovane Cristian e quello che preoccupa Nunzia è una foto pubblicata dove il figlio è in compagnia del nonno e del padre e contestano il fatto che Cristian continui a dire che è solo quando invece frequenta le persone che più hanno fatto male alla loro famiglia ma Maria si altera: “Ma lui è andato a cercarlo il padre perché era rimasto solo in casa con sua sorella di 16 anni e aveva bisogno di qualcuno, poi anche lui non lo ha aiutato e poi proprio tu, che mi descrivi i tuoi genitori come persone che non danno aiuto morale, non ti rendi conto? Cosa doveva fare questo ragazzo quando si è trovato da solo con la sorellina? Da qualcuno doveva andare a sbattere la testa! Tu avevi cambiato anche numero di telefono e non rispondevi…cosa doveva fare? Aver cercato qualcuno non era contro di te ma l’essere disperati per una madre che ti ha lasciato con un sms che diceva: non torno più! Non è un torto a te, Nunzia, se fosse un torto a te non sarebbe qui a cercarti! -
La madre guarda in alto, forse cercando chiarezza, Cristian le spiega quanto è stato difficile il primo periodo senza di lei, quanto è dovuto crescere in fretta per proteggere la sorellina, sentirsi diverso e spesso escluso…ma la vuole comunque anche se lei preferisce il suo compagno ai suoi figli. Niente rabbia, anche se le risposte date sono state molto dure, purché lei decida di vederlo.

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Nunzia continua a consultarsi, Maria le chiede se ne vuole parlare fuori dallo studio con il suo compagno, lei accetta e aspettando l’arduo verdetto Maria si avvicina a Cristian e gli dice: - Tu l’hai capito che io me ne sto zitta per te?-
Il ragazzo la guarda con gratitudine e aggiunge che il cuore gli si spezza a guardare la mamma che chiede consigli al compagno per vedere il proprio figlio, non rientra nella sua mentalità e non capisce. Maria cerca di consolarlo dicendo che è tutto fuori dal normale…anzi non è credibile che esistano situazioni del genere, ma sentite le risposte l’unico modo per farli incontrare è assecondare tutto questo. Poi decide di uscire per raggiungere la coppia, li incontra mentre stanno rientrando, sempre mano nella mano…hanno accettato a queste condizioni: sentirsi al telefono e vedersi solo qualche volta, ma fuori!
Cristian dice di essere contento e la busta scivola via, il ragazzo è nuovamente in lacrime mentre abbraccia la mamma che continua a celare il piacere di questo ricongiungimento e si preoccupa di presentargli il suo compagno.
Cristian gli dà la mano e sorridendo dice: “Tu sei il mio nuovo papà”.

Gabri B.