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Le altre storie... L'amore negato

Puntata del 21/01/17

Le altre storie... L'amore negato

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    Alessandro viene invitato in studio da Maria che inizia a raccontare: - Quando ho conosciuto Alessandro, lui mi ha detto: “Voglio tornare a vivere con Valentina, lei è la mamma della nostra bambina che si chiama Rebecca e ha 8 anni. Voglio tornare a vivere con lei perché io la amo e lei ama me!
    Lei attualmente vive dai suoi genitori che non mi sopportano e non mi vogliono più vedere, lei mi ha lasciato a febbraio del 2016 ma i suoi genitori non sanno che da maggio del 2016 abbiamo ricominciato a frequentarci, lei viene da me ogni weekend e si comporta a tutti gli effetti come una moglie però non si ferma mai a dormire e quindi i suoi genitori non sospettano nulla. Io non so se i suoi genitori sanno il motivo per il quale realmente ci siamo lasciati. Torniamo indietro di un po’ di tempo, siamo nel 2006 quando io e Valentina decidiamo di prendere in gestione un centro estetico, per fare questo chiediamo un prestito alla banca di 90.000 euro ma dopo neanche 7 mesi dall’inizio dell’attività la proprietaria di uno dei locali ci dà lo sfratto. Per noi è stato il totale disastro, non potevamo affittare un altro locale e sobbarcarci altre spese quindi decidiamo di chiudere tutto ma non avevamo i soldi per poter rientrare con il debito in banca. E’ il papà di Valentina ad aiutarci per estinguere gran parte del mutuo versando più di 50.000 euro, quasi tutti i suoi risparmi! Da quel momento io e Valentina iniziamo a litigare, lei mi rinfacciava che i miei genitori a differenza dei suoi non avevano mosso un dito. Arriviamo nel 2015 quando non passava giorno senza litigio,

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    mi rinfacciava che i suoi genitori si erano ridotti a non potersi permettere neppure una pizza mentre io ero un buono a nulla che non faceva niente. Inizio anche io a risponderle male e a trattarla con freddezza, le dicevo che rimanevo con lei solo per la bambina, che non ne potevo più, che era una rompiscatole e che l’amore per lei era finito.”
    Maria continua: - In quel periodo lui comincia a frequentare una chat che si chiama Badoo dove si incontrano le persone, conosce delle ragazze ma Valentina lo scopre e lui chiude l’iscrizione al sito. Nel 2016 riapre il profilo e ricomincia a chattare e lui mi ha detto: “Quelle ragazze che incontravo mi riempivano di complimenti e di attenzioni, tutte cose che mia moglie da tempo non faceva più, sta di fatto che in una di queste chat incontro una modella che manda la sua foto…è molto bella, alta, mora e inizia a corteggiarmi in modo pressante, mi chiede di mia moglie e io non perdo l’occasione per parlare male di lei raccontandole che è una rompiscatole, che non vuol mai fare nulla di piacevole…lei insiste per vedermi, io per due volte m’invento una scusa ma alla terza volta le fisso un appuntamento per un caffè in un parcheggio di un centro commerciale.”
    Alessandro arriva sul luogo dell’incontro convinto di vedere quella modella ed invece incontra la persona con cui chattava e che fingeva di essere la modella…altro non era che Valentina! Subisce tutti gli insulti del caso anche da sua sorella che l’aveva accompagnata Valentina, si lasciano e lei torna a vivere con i suoi genitori.

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    Ora Valentina non vuole assolutamente che Alessandro abbia contatti con i suoi genitori, li vuole tenere all’oscuro di tutto –
    Il postino Gianfranco si trova a Nova Milanese (Monza-Brianza) per consegnare la posta al signor Francesco, alla signora Maria e a Valentina, li trova sull’uscio della loro abitazione, sembra una bella famiglia tranquilla, il padre ci tiene a specificare che lui è sardo e con un sorriso accettano l’invito.
    Si accomodano in studio, nello schermo della busta compaiono le foto della giovane coppia quando era felice, il padre fa ripetuti gesti di insofferenza mentre Valentina guarda commossa e ascolta il brano di Tiziano Ferro: “L’amore è una cosa semplice”. Maria si avvicina al signor Francesco preoccupata, gli chiede se si aspettava che potesse essere il genero, lui annuisce con un fil di voce e il suo sguardo è sempre più preoccupante, ci pensa un poco e poi acconsente, mal volentieri, ad ascoltare quello che Alessandro ha da dire rivolto a Valentina: “Se sono qua è perché senza di te non riesco più a vivere, sto soffrendo tantissimo e ti voglio chiedere scusa per tutte le volte che ti ho trattato male, sono stato un menefreghista e tu non lo meritavi, sono 9 mesi che sono solo e sto facendo il possibile per dimostrarti che sono cambiato. Sono sempre presente con la nostra bambina e lo sai che prima non lo facevo mai, sai anche che ho trovato un lavoro. Ci siamo detti più volte, quando è capitato di vederci, che io ti voglio ancora bene e tu altrettanto ne vuoi ancora a me.

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    A me nessuno mi ha mai dato una mano, aveva ragione tuo padre quando mi vedeva solo e mi dava dei consigli e questi 9 mesi mi sono serviti per far funzionare il cervello e per pensare a tutto quello che lui mi diceva. Adesso guadagno 1900 euro al mese e voglio farti delle promesse…dalla mia bocca non usciranno più parole che ti possano ferire, lavorerò giorno e notte pur di renderti felice e per non far mancare nulla a te e alla mia bambina. Io senza di voi non vivo più e ti chiedo di tornare ad essere una vera famiglia. Signor Franco, volevo dirle che da anni mi porto dentro un grande rimorso, mi sento in colpa per averla messa con le spalle al muro economicamente togliendo a lei e a sua moglie una sicurezza per la vostra vecchiaia, di questo le chiedo profondamente scusa davanti a tutti perché voglio che tutti sappiano che quello che ha fatto lei non l’ha fatto nessuno per me e io l’ho sempre considerata come un padre anche se tante volte, volontariamente, non l’ho ascoltata e di questo mi pento se no non sarei qui oggi a metterci la faccia. E a lei signora Maria la voglio ringraziare per tutto quello che fa per la mia bambina e per tutto l’amore che ci mette, per mia figlia non avrei mai desiderato dei nonni migliori”.
    Il padre continua a fare cenni di diniego e lo guarda con aria pensierosa per poi dire: “Sto ricordando tutto quello che mi ha combinato, mi ha portato alla fame quel signore lì…glielo ha detto signora Maria? Tutto mi ha mangiato, tutto…più di 100.000 euro, ora non ho un centesimo per prendermi un caffè e mi viene a chiedere scusa…a me? Diceva: l’ascolto,

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    le prometto e il terzo giorno ricominciava da capo…per 10 anni l’ha fatto! Ma lasciamo stare i soldi, a me non me ne è mai fregato niente dei soldi, a me piace la mia famiglia ma lui ha avuto il coraggio quando sua figlia, la mia adorata nipotina, era in ospedale con la broncopolmonite lui di notte cosa faceva? Le notti brave fino alle sei di mattina...
    “Alessandro, non dire bugie a me che stasera sono già abbastanza nervoso, io e mia moglie senza mangiare neppure un etto di pasta per conservarla per la bambina e tu quanti soldi dai per aiutare tua figlia? Tu sei un padre e sono 9 mesi che la bambina non ha un centesimo da te, io che non ho una lira gli compro le scarpe, i vestiti e la tengo come una principessa perché è la mia nipotina e tu che sei un padre? Io a 8 anni sono andato a Cagliari da mia nonna a lavorare…consegnavo il pane alle case, non mi vergogno a dirlo e per di più mia nonna mi odiava e tu lo sai, a 10/11 anni sono tornato al mio paese e portavo le pecore e le vacche a pascolare…e non mi vergogno a dirlo, e tu almeno hai capito? Io non ho mai avuto mai niente dalla vita e a 15 anni sono andato, con la mia valigetta, a Milano a lavorare senza la mia famiglia…hai capito? E dopo, per colpa tua, altre umiliazioni per colpa tua, sono dovuto andare a chiedere soldi agli altri per i casini che hai fatto tu. Mi sono umiliato per colpa tua…e io sono sardo non, sono come te! Lo sai che mia figlia prende lo stipendio il 16 del mese e il 17 non ha più una lira per pagare i debiti tuoi?” Poi Rivolto a Maria continua: “Lo sa perché? Intestava tutto a mia figlia e ha avuto il coraggio di farsi fare da garante da suo nonno che aveva 84 anni,

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    gli stavano portando via la casa a suo nonno per colpa sua e io ho salvato suo nonno dalla strada. Io sono l’uomo più stupido che c’è in Italia, me ne potevo fregare e invece quei 100.000 euro, che mi sono sudato tutta la vita, li ho buttati dalla finestra in 10 minuti…chissà se, quando usciamo da qui, mi pagherà almeno un caffè! Gli ho prestato la mia macchina per poter andare a lavorare e lui me l’ha distrutta, si è comprato una moto di grossa cilindrata per fare il “bauscia” a Milano mentre io gli pagavo gli affitti e non mi compravo un paio di scarpe!”
    Maria prova a raccontare qualcosa a discolpa di Alessandro ma tutti gli argomenti non reggono la rabbia e la delusione dell’anziano signore che aggiunge: “L’altro giorno piangevo come un dannato perché se io potessi ancora lavorare lo farei, sono un muratore e di lavoro ne trovo quanto voglio ma sono malato, non ce la faccio e lui li conosce i miei problemi che sono seri ma quando facevo la radioterapia nemmeno un volta si è offerto di accompagnarmi…se ne è fregato! Io non ho paura di morire, ho paura di vedere persone come lui. Mia figlia non lo ha abbandonato, gli porta la bambina a casa sua per qualche ora, la va a riprendere… l’importante è che lui non entri a casa mia, mi chiedo cosa vuole di più questo qua? Vuole il perdono?” Maria riesce ad interrompere questo fiume in piena per dire: - Mettiamola così, lui ha sbagliato quasi su tutto ma cerchiamo di trovare qualcosa di buono, in 14 anni di convivenza qualche anno buono ci sarà stato, magari i primi anni, certo è che nel 2015 ha sbagliato proprio tutto, ha fatto anche il cretino sui siti ma tua figlia l’ha smascherato…tua figlia è sveglia –

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    “Si, lo so che è sveglia ma si è fatta fregare da lui però sotto terra ci sono andato io perché per mia figlia farei qualsiasi cosa”. – Francesco, quei soldi non te ridarà mai nessuno, tutte le volte che ti vengono in mente le cose brutte pensa che quel centro estetico lo voleva Valentina, non sto parlando così per Alessandro ma per tua figlia che ogni volta che ti sente parlare così per lei è un colpo al cuore, perché sapere che i suoi genitori sono così contro è una grande fatica…penso –
    Francesco: “Tutto questo contro… le dico la verità, da quando sto male non me ne frega più niente dei soldi, io ho soltanto paura che lui ricominci a fare quello che ha sempre fatto perché…dalla tomba non posso tornare a tirargli via la testa! Se mia figlia lo vuole non mi oppongo, anzi sono pure contento perché è contenta mia figlia, ma lui a casa mia non deve entrare almeno finché non mando giù la “trippa”. Con mia figlia non cambierebbe nulla, figurati, guai a chi tocca mia figlia, i miei figli non li tocca nessuno”
    Valentina alle suppliche di Alessandro risponde così: “Lui cambia, ha sempre cambiato, ma poi dopo due settimane torna tutto come prima, io gli voglio bene, è ovvio, è il padre di mia figlia ma momentaneamente immagino la mia vita da sola con mia figlia, solo lei.” Maria: - Ma lui mi ha raccontato che quando vi vedete state insieme …

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    La risposta di Valentina è un categorico NO, non stanno insieme nel senso sottinteso, ma Maria desidera approfondire ulteriormente cosa ha voluto intendere Alessandro nel racconto fatto a lei nel loro primo incontro e questo provoca una reazione di chiusura da parte di Valentina che molto probabilmente prova imbarazzo nei confronti dei genitori, la discussione si accende, la mamma interviene e Alessandro continua a sostenere che visto che sono mesi che la verità è quella che racconta lui non capisce perché non si possa tornare a vivere insieme.
    Valentina alza la voce, gli elenca tutti i suoi tradimenti, gli chiede cosa intende per vivere insieme visto che quando era possibile farlo lui non c’era mai per vivere le sue avventure insieme alle altre. Il padre a questo punto non è più arrabbiato ma triste e dice: “Io ti perdono perché sono un buon cristiano ma non sarò io ad aprirti la busta…bello!” Alessandro ora è veramente arrabbiato, alza la voce chiedendo a sua moglie che sentimenti prova per lui, visto che fino alla settimana scorsa sono andati a letto insieme, Valentina esplode e nega tutto, lo accusa di vittimismo, dice di non amarlo più e decide, con sofferenza e dubbi di chiudere la busta.
    I dubbi rimangono anche a Maria e a noi…bugie e verità…ma da parte di chi?
    Certamente non dal padre che ora, con dignitoso silenzio, ha preso consapevolezza che l’amore può fare strani scherzi.
    Maria congeda Alessandro che dalle lacrime e la disperazione è passato alla determinazione e dice: “Tanto io non mollo perché sono sicuro che lei mi ama ancora”.

    Gabri B.