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Le altre storie... "Mortis causa"

Punata del 25/02/17

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Questa è la storia di Lillo, un giovane uomo che Maria accoglie in studio per iniziare a raccontare: - Lillo chiama questa trasmissione per sua figlia Lucrezia che non vuole più avere rapporti con lui da quando Lillo ha deciso di andare a vivere con la sua attuale compagna lasciando la casa dove viveva con lei e la sua ex moglie. La situazione si è aggravata quando, un anno dopo la separazione, è venuta a mancare la sua ex moglie, mamma di Lucrezia. La ragazza pensa che sia colpa del padre se la mamma ora non c’è più perché dopo la separazione ha smesso di curarsi lasciandosi morire!
Torniamo indietro di tanti anni…Lillo sposa la mamma di Lucrezia quando aveva solo 23 anni e lei 19, dopo poco tempo nasce la loro unica figlia.
Lucrezia aveva 5 mesi quando alla mamma viene diagnosticata una leucemia, viene curata anche con il trapianto del midollo e la malattia sembra superata anche se erano previsti ripetuti controlli ai quali Lillo l’accompagnava sempre. Lucrezia, sin da piccola, era a conoscenza della salute cagionevole della mamma e anche per questo motivo si lega sempre più a lei.

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Lillo mi ha detto: “La mia ex moglie era una grande donna, una grande moglie e una grandissima madre, io ero sempre fuori per lavoro ma lei faceva in modo che Lucrezia capisse a cosa era dovuta la mia assenza. Eravamo una famiglia felice, facevamo tutto insieme e nostra figlia cresceva con la passione della danza a tal punto da aprire una scuola di danza, era felice, si innamora di un ragazzo e viene anche stabilita la data del matrimonio nel 2014…insomma una famiglia serena.”
Ma succede quello che Lillo non aveva previsto: conosce la sua attuale compagna sul lavoro e se ne innamora, inizia con lei una relazione clandestina anche perché la figlia si doveva sposare ma lui era veramente innamorato. Dopo poco tempo arriva alla sua ex moglie una e-mail con nome, cognome e indirizzo della sua attuale compagna e Lillo viene sottoposto ad un interrogatorio da parte della sua famiglia. All’inizio nega ma poi davanti all’evidenza ammette tutto e decide di lasciare la casa e di andare a vivere con la nuova compagna. L’ex moglie e la figlia tentano in tutti i modi di fargli cambiare idea ma lui era troppo innamorato. All’inizio ci sono ancora rapporti telefonici con Lucrezia che gli dice che potrà andare in chiesa per il matrimonio ma non al ricevimento, lui acconsente, ma quando Lucrezia viene a sapere che aveva presentato la nuova compagna ai suoi genitori ritratta l’invito,cambia numero di cellulare e sparisce dalla sua vita.

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Il primo dicembre del 2015 muore la mamma di Lucrezia, Lillo si precipita in ospedale, viene aggredito dai suoi ex cognati e quando arriva Lucrezia con freddezza gli dice: “Per me te ne puoi andare, se mamma è morta è solo colpa tua perché da quando te ne sei andato lei non si è più curata.”
Il postino Marcello si trova a Caltanissetta per consegnare la posta a Lucrezia, gli apre il portone di casa una donna bella ed esile, capelli lunghissimi sciolti sulle spalle che con un sorriso accetta l’invito.
Lillo ha gli occhi arrossati ma crede di farcela ad esprimere quello che sente alla sua adorata e unica figlia: “Mi manchi, non so come stai, cosa fai, dove sei, mi sono perso le ultime tappe…il matrimonio, la tua laurea e poi mi hai profondamente ferito con le frasi che mi hai detto in ospedale. Tua madre era una grande donna, una mamma straordinaria e tu lo sai che io l’ho amata e la seguivo ovunque lei andasse…ma mi sono innamorato di un'altra… sono cose che possono capitare, ma io sono sempre tuo padre e tu sei l’unica figlia che ho e ti voglio bene. Spero che tu possa togliere questa busta perché mi manchi tantissimo e sto soffrendo.”

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Lucrezia è perplessa, guarda Maria e con un nodo in gola dice: “Immaginavo che potesse dirmi queste cose ma non è tutta la verità, non è vero che questa è stata l’unica relazione extra coniugale, a me dispiace dirlo ma quando io avevo più o meno 10 anni lui stava intraprendendo una storia in modo ufficiale con una ragazza che quando ha saputo che era sposato e aveva una bambina lo ha lasciato. Io non lo giudico ma credo che lui abbia giocato con la sua vita prendendo le cose alla leggera e magari anche con questa persona ha iniziato giocando per poi arrivare a questo punto. Io capisco che lui possa provare dolore per la mancanza di una figlia ma quando è iniziata questa storia sia io che mia madre eravamo pronte a perdonarlo e io ho deciso di andare da Lei per affrontare la situazione ma la sua risposta è stata che la mia visita era inopportuna perché parlare davanti ai suoi tre figli non le sembrava positivo e mi ha messo alla porta. Allora penso che se ti innamori di una persona non è necessario che i suoi figli ti debbano considerare il loro punto di riferimento, non è lui il padre e a lui non mancava il bene di una figlia per andare a cercare consensi e affetti anche dai figli altrui. Una separazione, anche se sei adulta, non è tanto diversa da quando sei ragazzina, io sono figlia unica e dovevo sorridere tutti i giorni per far sorridere mia madre e a me chi ci pensava?

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Lui non viveva lontano da noi per sua scelta, ha iscritto il piccolo della sua compagna nella scuola dove io lavoravo e tutte le mattine ero costretta a vedere il loro arrivo…lei con aria trionfante e lui che faceva da papà, dicendo a tutti che era suo figlio…beh, ti fa male al cuore”
La bella e giusta grinta di Lucrezia vacilla, il pubblico cerca di sostenerla con un caloroso applauso, Maria è stupita e guarda con aria interrogativa Lillo che cerca giustificazioni… Lucrezia continua: “Lui non ha partecipato al mio matrimonio per gli errori che ha fatto, mia madre insisteva perché ci fosse ma io non ho voluto, pensa che il giorno che siamo andati in tribunale per la separazione, subito dopo mia madre mi ha chiesto di accompagnarlo a comprare l’abito per la cerimonia, nonostante tutto quello che le aveva fatto era ancora innamorata… ma io non ho voluto perché lui ha avuto la faccia di presentare la sua nuova compagna ai suoi genitori che ha sempre detto di odiare! Mia madre lo supplicava di riprendere i rapporti con i genitori ma lui non ha mai voluto…e poi… così ha destabilizzato mia madre che ha cominciato a pensare che fosse lei il problema. Il giorno del mio matrimonio mia madre mi ha accompagnato all’altare ma lui non mi ha risparmiato un messaggio cattivissimo: “Hai raggiunto quello che volevi, ora sei felice e sorridente”

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A me scoppiava il cuore quel giorno ma io volevo che lei sorridesse, non ho mai smesso di farla sorridere. Tu, papà, te ne sei andato ma non sai tutto quello che c’è stato dopo, lo so solo io che sono stata accanto a mia madre non lasciandola mai sola” Ora la giovane donna piange di dolore al ricordo, tutti vorrebbero consolarla ma lei continua: “Mia madre muore il giorno della mia laurea, dovevo partire per l’università ma mi chiama l’ospedale dicendomi di andare subito e io non l’ho potuta più abbracciare. Il giorno prima lei mi diceva: “Sorridi quel giorno e parla come se io ci fossi”.
Avevo dedicato la mia tesi a lei e siccome lei metteva le mani ovunque l’aveva scoperto…per fortuna se no quella dedica non l’avrebbe letta più!
Lui non può immaginare quello che abbiamo passato, mia madre mi ha dato sempre forza ma non ce l’ha fatta, si è lasciata morire, era stanca di combattere! Mia madre stava bene quando tutto era perfetto, ma quando è stata male non l’ho chiamato perché lui non si è mai chiesto come stavamo, non si è mai chiesto se avevo difficoltà, so che ha scritto una lettera, mi aspettavo che me la consegnasse di persona e invece “Lei” l’ha intercettata e l’ha portata da un’amica che le ha chiesto cosa c’entrava in tutto questo e lei le ha risposto che l’unica cosa che le interessava era la serenità di Lillo!”

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Maria cerca di mettere qualche toppa a questa storia dolorosa, ma Lucrezia è determinata, ha una risposta pronta a qualsiasi dubbio, racconta di piccoli episodi di paese dove ci si incontra anche non volendo, mette in ridicolo la signora che pare non si comporti come una persona che desidera allacciare un rapporto con la figlia del suo compagno e continua così: “ muore mia madre e lui è venuto in ospedale, chi c’era mi ha chiesto di andare a parlarci e io l’ho fatto e, credetemi, pensavo dentro di me che forse era arrivata per lui l’occasione di cambiare atteggiamento nei miei confronti e invece ha colto l’occasione solo per ricominciare la guerra, accusandomi ancora per la questione del matrimonio e delle solite sciocchezze, mentre mia madre era lì…dove era e dove non poteva più parlare! E’stato per rispetto a lei che non l’ho fatto avvicinare.
Tutti hanno sempre pensato che io agissi con la mentalità di mia madre ma era assolutamente il contrario perché lei mi ripeteva sempre che non dovevo fare le cose per lei ma solo se ne ero sicura, ma partiamo da un altro punto, io credo che il perdono si porti nel cuore, io non giudico quello che lui fa, non mi importa con chi sta,

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non provo rabbia e sto cercando di trovare un po’ di pace, giorno dopo giorno, e penso che anche lui dovrebbe cercare la sua pace per la strada che ha deciso di percorrere, io e mamma non gli abbiamo impedito di fare quello che voleva senza disturbarlo e io voglio solo questo…non essere disturbata e stare da sola! Nessuno può colmare il vuoto che ho ma non mi lascio influenzare da nessuno e facciamo che il nostro quadro perfetto è finito e ognuno ha preso la propria strada. Mia madre ha cambiato mondo, io ho cambiato strada cercando di dare un senso a quello che faccio e lui… la sua.”
Non c’è proprio più nulla da dire, Maria chiude la busta, saluta affettuosamente l’esile e determinata ragazza e avvicinandosi a Lillo sussurra un sentito: “Mi dispiace”

Gabri B.