C'e' posta per te

Le altre storie... Coraggio, paura e bugie!

Puntata del 1/09/16

Questa è la storia di una figlia che non vede suo padre da quattro anni. Dopo aver accolto Ylenia, una bella giovane donna, Maria comincia a raccontare: - Ylenia mi ha detto: “Voglio venire a “C’è posta per Te” per mio padre perché io un padre ce l’ho ma è come se non lo avessi. Mi sono sposata ma lui non è (www.mariadefilippi.it) venuto al mio matrimonio, non ha mai voluto conoscere mio marito, dei miei due figli ha conosciuto solo il maggiore perché sono stata io a portarglielo ma la piccolina non l’ha mai vista, non è venuto neppure al battesimo e non mi chiama mai! Non penso che mio padre non mi voglia bene ma secondo me si comporta così perché la sua seconda moglie, Valeria, non mi sopporta! Io non le ho mai fatto nulla ma lei mi detesta”. Maria continua a raccontare:- Ylenia aveva tre anni quando i suoi genitori si sono separati, il fratello viene affidato al padre e lei alla mamma. Il padre, dopo poco tempo, si trasferisce a Gela per andare a vivere con Valeria, doveva andare con lui anche il figlio piccolo ma, non benvoluto dalla nuova compagna, viene affidato e cresciuto dai nonni paterni che vivevano nella stessa città. Quando Ylenia ha 10 anni sente il bisogno di rivedere suo padre, la madre lo contatta per chiedere se era possibile accontentarla e, dopo il consenso di Valeria, la piccola Ylenia può trascorrere un poco di tempo con il suo papà; ricorda di aver passato un bel periodo pieno di coccole e attenzioni da parte del genitore,

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finché un giorno Valeria la prende da parte e le dice di non farsi illusioni perchè si trattava di una semplice vacanza che sarebbe durata poco.
Maria continua a parlare come se fosse Ylenia: - Io per Valeria costituivo una minaccia perché ero il tramite tra mia madre e mio padre e forse a 10 anni posso aver mostrato il desiderio di rivedere i miei genitori insieme, comunque mi rimandano a casa e mio padre sparisce per 5 anni, fino a quando la mamma decide di andare in Sicilia a trovare i nonni e quella era per me l’occasione per rivedere mio padre, avevo 15 anni, ho citofonato e mi ha risposto Valeria per dirmi che mio padre non c’era, non era vero e io ho ritentato una seconda volta. A quel punto mio padre è sceso da casa e da allora, tra noi, è iniziato un rapporto clandestino, io potevo telefonagli ma se non rispondeva dovevo capire che Valeria gli stava vicino, era poi lui a richiamarmi di nascosto e la telefonata durava al massimo 10 minuti. Io non potevo mai andare a trovarlo, se lo vedevo era solo a casa dei nonni o a casa delle zie –
Maria continua: - Quattro anni fa, Ylenia, porta orgogliosa il suo primo figlio dal nonno per farglielo conoscere, sperava che questo gesto potesse cambiare le cose, il padre le dà un appuntamento in una villa comunale, la fa sedere in una panchina nascosta e quando escono dal parco le chiede di prendere la direzione opposta alla sua e le regala 500 euro per fare un regalino al bambino, ma sempre nascondendolo a Valeria.

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Arriva il giorno del battesimo del figlio di suo fratello, Ylenia è invitata ma poco prima della cerimonia il fratello la chiama per chiederle di non andare se no il papà e Valeria non sarebbero intervenuti.
Adesso il padre e Valeria vivono nella casa dei nonni che non ci sono più! Lei ha deciso di chiamare questa trasmissione per rivedere suo padre ma anche per dire qualcosa a Valeria.
Il postinoMarcello si trova a Gela (Caltanissetta) per consegnare la posta al signor Orazio e alla signora Valeria che, un poco stupiti, accettano l’invito.
Entrano in studio, Valeria è avvolta in un elegante vestito rosso, Orazio molto più sobrio, Ylenia alla vista della seconda moglie di suo padre sbarra gli occhi e scuote la testa in segno di disapprovazione e quando lo schermo della busta si apre anche a Valeria scompare il sorriso, il padre sembra (www.mariadefilippi.it) pietrificato ma accettano di ascoltare cosa la ragazza ha da dire: “Ciao, se stasera sono qua non è per chiedere scusa perché ho un padre che è come se non ci fosse e a te, Valeria chiedo perché non posso avere un rapporto con lui, in tutti questi anni ci siamo potuti vedere solo di nascosto da te ovviamente, non mi rispondeva al telefono se c’eri tu e, quando d’estate venivo in Sicilia, non sono mai stata accolta a casa vostra!

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Io non so cosa ti ho fatto per meritarmi questo! Papà…che parola…forse non l’ho mai detta nella mia vita”! Ylenia scoppia in un pianto disperato, il pubblico non smette di applaudire per sostenerla e lei continua: “Io non cerco un rapporto con Valeria, rispetto che sia tua moglie ma tu sei mio padre e io sono tua figlia, mi dispiace per lei ma è questa la verità e vorrei avere solo un rapporto come penso abbiano padre e figlio. Tu sei mancato a tanti appuntamenti importanti della mia vita: il mio matrimonio, la nascita dei miei figli e continuo a non capire cosa le ho fatto di così grave, ma forse neppure mi interessa più perché sono sicura che lei mi odia, vorrei solo avere un padre perché ti voglio un bene dell’anima e se non fosse vero stasera non sarei qui. Mi è sempre mancato un pezzo nella mia vita e siccome anche lei è una madre dovrebbe capire, se solo avesse un poco di cuore, anche se sono sicura che non lo ha mai avuto”.
A richiesta Maria riassume tutto quello che le è stato raccontato, Valeria ascolta con espressione ironica mentre il padre si destreggia tra sorrisetti alla sua compagna e una serie di riflessioni negando di aver sentito e visto la figlia di nascosto, Valeria è molto irritata e interrompe Maria per dire: “Non è vero niente, io ho conosciuto Orazio quando avevo 18 e lui era già separato, ognuno con il proprio figlio, non mi sento responsabile di niente e se il bambino non ha vissuto con noi è solo perché i genitori di Orazio si sono fatti avanti per farci vivere tranquilli l’inizio della nostra vita insieme;

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durante il fidanzamento lei veniva in Sicilia con la mamma, noi andavamo a prenderla “la signorina”! , pronta la replica della figlia: “Io ho un nome, mi chiamo Ylenia, se non te lo ricordi!” esclama alterata la giovane donna e da questo momento la lite diventa sempre più agguerrita tra le due signore mentre il padre raramente interviene ma sempre a favore della compagna che, con acredine, cerca tutte le giustificazioni continuando a ripetere di essere sempre stata gentile e di non essere responsabile se il bambino si era affezionato ai nonni, decidendo di vivere con loro. Ylenia ride nervosamente per l’assurdità di queste affermazioni, suscitando ancora più rabbia in Valeria che si impappina nei racconti dei tempi passati, cerca di eludere le domande e accusa Ylenia di aver messo zizzania tra se stessa e il padre. Orazio interviene: “Ylenia, tu (www.mariadefilippi.it) mi devi spiegare perché mi hai portato qua…per farmi rompere una famiglia o per che cosa?” La giovane donna è esterrefatta e Maria sta per perdere la pazienza e spiega al signore che l’unico motivo della richiesta di sua figlia è ricostruire un rapporto affettuoso tra di loro, aldilà di Valeria che controbatte che lei è libera di vedere suo padre come è già avvenuto cinque anni fa! Un boato in studio accompagna l’ira e la crisi di pianto di Ylenia, Maria cerca di far ragionare la coppia sulle cose avvenute ma i due, forse per l’imbarazzo, continuano a trovare scuse,

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Valeria alza la voce, gesticola nervosamente per dire: “Tu non sei nessuno per venire qui a giudicare noi, io ti ho ospitato a casa mia e tu mi hai pugnalato alle spalle mettendo malumore tra me e tuo padre, quindi tagliala qui che è meglio!” Provocato da Maria, Orazio risponde: “Io qualsiasi cosa abbia fatto di nascosto da Valeria…diciamo che il problema è solo mio e che non me la sento di frequentarla senza l’approvazione di mia moglie, peraltro anche mia figlia non mi frequenterebbe senza il consenso di suo marito” “E invece sì io ti direi di sì “ risponde in lacrime Ylenia mentre il padre continua: “Io ho una famiglia, ho altri due figli…” “E io, scusa cosa sono?” “Sei stata mia figlia…” la drammatica risposta del padre. Ylenia non ce la fa più di sentire queste frasi senza amore e neppure le parole cattive frutto dei pensieri di Valeria, Maria non ammette che la ragazza possa essere ferita così e chiede ad Orazio di spiegarle bene come pensa a lei. Lui continua a ribadire che non vuole che la sua famiglia venga disturbata precisando che lui non lo farebbe mai, se fosse il contrario, perché è felice di sapere che anche lei ha la sua vita felice. Orazio sembra impaurito dalla presenza di Valeria…non ricorda neppure di aver ricevuto gli auguri di compleanno, (invece l’ha ringraziata privatamente), nega altri messaggi e Maria decide di affrontarlo ricordandogli che la responsabilità di due figli non si dimentica come se fossero due soprammobili,

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e poi avere conosciuto il suo primo nipotino nella villa comunale è veramente molto strano; aggiunge che Ylenia è felice con suo marito ma il padre le manca da morire e soprattutto si sente il brutto anatroccolo quando vede le foto di suo fratello insieme a loro e ai figli, si chiede perché non può festeggiare il compleanno di suo padre o passare una giornata al mare mentre tutti gli altri lo fanno e continua a domandare cosa c’è che non vada in lei. - Valeria interviene: “Tu non hai nulla che non va ma da quando sei venuta a Busto Arsizio hai creato problemi che stavano compromettendo il mio matrimonio, parlando male di me con tuo padre, eri una bambina ma con la scaltrezza di una persona adulta”.
Maria insiste: - Ci può stare quello che dici ma il problema non l’ha creato lei, l’ha generato Orazio che doveva capire lo sfogo di una bambina che desiderava (www.mariadefilippi.it) una famiglia normale, doveva dirti che andava a conoscere suo nipote…perché non lo ha fatto? – “ Perché abbiamo una serenità familiare e nessuno può intaccare il mio matrimonio, perché la mia serenità me la sono sudata e poi devo dire un’altra cosa: noi abbiamo due figli ma lei non si è mai avvicinata a loro”.
Maria spiega a Valeria che il motivo del disinteresse di Ylenia nei confronti dei suoi figli è solo per motivi di gelosia…loro hanno il loro papà mentre lei deve fare i salti mortali per vederlo o sentirlo per pochi minuti, poi chiede se se è vero che Orazio non rispondeva alle telefonate di sua figlia se lei era presente.

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Orazio sembra cadere dal pero, poi si ravvede e ammette precisando che era solo per evitare discussioni, Maria lo incita a tirare fuori il carattere ma lui, mestamente conferma, che senza l’approvazione di Valeria continuerà a non frequentare la figlia, Maria insiste per cercare di trovare un accordo civile, e commenta che molte frasi questa sera sono state dette per la poca sincerità di Orazio. Ma Valeria è determinata nel suo NO, per come si è posta Ylenia e perché solo una volta lei ci è potuta cascare, ma dopo che la ragazza ha tentato di rovinare il suo matrimonio in casa non la farà mai più entrare! Ora la lite in studio ha alzato molto i toni, Ylenia piange disperata, Valeria è sempre più agguerrita nel confermare che lei non entrerà mai più a casa loro e che se vuole il padre se lo può pure prendere e portarlo con sé perché se ha deciso di fare la vittima…anche lei è capace di farsi scendere qualche “lacrimuccia” ma lei non entrerà mai e poi mai a casa sua perché Ylenia è sempre stata a convenienza! - Maria stenta a credere a queste parole di Valeria e le domanda come può un uomo starle accanto per 20 anni se lei è veramente così, Valeria sorride verso Orazio dicendo di essere buona ma che quando la fanno arrabbiare non ragiona più e comunque suo marito si svegliasse perché lei non gli ha mai impedito di fare quello che voleva. -

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Maria cerca di trovare un accordo, chiede di stringere la mano a Ylenia, dice che i cattivi propositi nascono dagli equivoci, d'altronde il cattivo rapporto tra loro è nato quando Ylenia aveva 14 anni e ora ne ha 31 e stasera, dopo avergliene dette di tutti colori… “e poche sono ancora” interrompe Valeria: - “non troverò nessun punto d’incontro con lei, non più, Marì, fammi vivere la mia vita, lei a casa mia non verrà mai” - ma tu sei a casa dei miei nonni” interrompe con un punta di sarcasmo Ylenia. A questo punto Valeria non ci vede più dalla rabbia, la insulta ancora dicendo che non (www.mariadefilippi.it) era presente ai funerali del suo “nonnino” e le urla continuano fino a quando dalla sua bocca, dopo tanti insulti, esce la parola “CREPA”. Ylenia è disperata, Maria le va incontro per abbracciarla a lungo cercando di confortarla, la busta si chiude il pubblico esprime tutto il suo dissenso e Maria, senza il consueto bacio, congeda i coniugi.




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Gabri B.