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Le altre storie... La villetta contesa

Puntata del 12/03/16

Questa è la storia di un padre.
Salvatore entra in studio portando con sé un album (www.mariadefilippi.it) di fotografie, Maria lo accoglie e comincia a raccontare come se fosse lui a parlare: “Sono 11 anni che mio figlio Freddy non mi vuole né vedere né sentire, l’ho chiamato per il suo diciottesimo compleanno ma lui mi ha risposto: “non voglio più avere a che fare con te, tu hai fatto una scelta, hai sbagliato ad andartene, hai sbagliato a rifarti una vita facendo altri due figli…anzi c’è una cosa che puoi fare per me…la villetta dove il nonno deposita gli attrezzi di lavoro la devi intestare a me e a mia sorella” e poi Salvatore ha replicato così:“queste frasi non possono essere di un ragazzo che ha appena compiuto 18 anni, possono essere state concepite solo dal mio ex suocero; mio figlio vive con il nonno che è una persona molto particolare, è sempre stato un padre padrone e quando sono andato via dalla casa dove vivevo con sua figlia mi ha voluto dare una lezione di vita dicendomi che ero io che avevo sbagliato perché le donne, a volte, bisogna prenderle a sberle per raddrizzarle e che non mi dovevo preoccupare se avevo un’altra…il giorno si può stare con l’amante ma la sera si deve rientrare a casa! Quando gli ho risposto che non era mia intenzione ritornare a casa lui mi ha minacciato che mai più avrei potuto vedere mio figlio.”

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Maria continua: - Il tribunale stabilisce che Salvatore avrebbe potuto vedere il figlio 2 volte a settimana e averlo con sé anche durante le vacanze ma ogni volta che Salvatore andava a prendere Freddy, scendeva anche l’ex suocero che lo minacciava e gli faceva dispetti facendo chiaramente capire di lasciar perdere se no le avrebbe prese! Salvatore decide di non andare più pur continuando a cercare il figlio per telefono ma fa un errore: smette di pagare gli alimenti e ora di questo lui si pente veramente. Persino la sua ex moglie era favorevole ad un riavvicinamento tra padre e figlio avrebbe lasciato che lavorasse nella pasticceria del padre, la vicinanza è durata solo sei giorni, forse perché il nonno gli ha imposto di scegliere tra loro due.
Maria continua come se fosse Salvatore a parlare: “Era facile per il nonno farmi apparire come l’uomo cattivo perché mi erano nati altri due figli, perché avevo un’altra compagna, mentre sua figlia non si era rifatta una vita…ora mio figlio vale una villetta, questa villetta l’ho costruita io e ci vivevo con la mia famiglia e quando sono andato via di casa l’ho lasciata a loro come il giudice aveva previsto; la villetta è intestata a me, in questo momento non ci vive nessuno e ora serve solo come magazzino per il nonno, io l’usufrutto l’ho dato a Freddy però quando mio figlio mi ha chiesto la villetta ho capito che il ragionamento non poteva essere il suo perché ha anche aggiunto che in caso di una mia morte prematura,

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l’usufrutto non vale più e si tramanderebbe anche agli altri due fratellastri, quindi, attualmente, l’amore di mio figlio vale una villetta! So per certo che se mio figlio ha accettato l’invito si presenterà insieme al nonno, so per certo che non aprirà mai quella busta, so per certo che il nonno lo avrà intimorito dicendogli che se decidesse di aprire quella busta non lo vedrà mai più, però l’unico modo per poterlo avere qui stasera era invitare anche il nonno.”
Il postino Maurizio si trova a Santa Maria di Licodia (Catania) per recapitare le buste al signor Placido e a Freddy, li trova nella loro abitazione e con freddezza accettano l’invito. I due ospiti entrano in studio, sono cortesi ma quando vedono, nello schermo, il volto di Salvatore le loro espressioni cambiano, sussurrano, fanno cenni di dissenso ma accettano di ascoltare cosa ha da dire.
Salvatore si rivolge a Placido: “Ti voglio chiedere di ridarmi il ruolo di padre e di lasciarmi sereno con i miei figli, ti chiedo di non parlare male di me con loro, ho sbagliato a non dare più gli alimenti ma questo è successo perché mi sono sentito usato e mai amato e vorrei sapere dove ho sbagliato con te e poi a te Freddy ,che chiamavo sempre “Fredduccio” ti ricordi quanto eravamo legati e tu ti disperavi quando uscivo di casa per andare a lavorare, quando tornavo giocavamo e stavamo bene,

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ora di te mi manca tutto ma soprattutto quelle parole che mi dicevi sempre: “Ti voglio bene papà” io sono cresciuto senza papà, ma non perché i miei genitori si erano separati ma perché è morto quando avevo solo sei anni. Se sono qua è perché ti voglio bene e vorrei che tu capissi la problematica di questa faccenda, come la sa bene chi ti è seduto accanto questa sera. Io ho altri due figli ma per me rimani unico!”
In studio scrosci di applausi mentre nonno e nipote sono perplessi, Maria si avvicina a loro per raccontare quello che sa della storia: - Mi ha detto che Freddy vive con te e (www.mariadefilippi.it) che se stasera dovesse decidere di aprire la busta tu ci rimarresti malissimo…ma Placido, con braccia conserte e volto alterato, interrompe: “Ma quando mai, Freddy può fare ciò che vuole! E poi lo sa lui cosa ho fatto io e cosa ha fatto suo padre!” Maria è un poco perplessa e continua con il racconto sottolineando anche i consigli che Placido aveva dato quando la figlia non andava d’accordo con il marito, lui non nega le eventuali possibili punizioni ma quando si parla di alimenti è un no assoluto…zero per 10 anni e per quanto riguarda la villetta ribadisce che vorrebbe che fosse intesta ai figli di Salvatore e che in questo momento ce l’ha con lui perché, visto che a Freddy e a sua sorella non ha mai dato niente, dovrebbe fare questo atto nei confronti dei due ragazzi, perché è meglio che sia di proprietà visto che lui ha un’altra famiglia e non è giusto che possano essere eredi anche gli altri.

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E Placido aggiunge: “Se lui fa questa cosa io lo aiuto a ricongiungersi con i suoi figli…ma è l’ultima volta perché è la seconda che mi combina, perché non mi scordo quando ha lasciato mia figlia e i bambini senza nulla per mangiare”
Tra Placido e Salvatore comincia un duello tagliente di battute e parole, assomiglia molto a una scaramuccia siciliana che non sembra volgere a lieto fine; Salvatore, inutilmente, si rivolge anche al figlio per sottolineare che mai aveva negato la villetta a lui e a sua sorella ma Freddy non ci sta e risponde che la prima clausola per tornare con lui è fare l’atto della casa.
Si intuisce che tutti queste piccole ripicche da parte di Salvatore sono solo per cercare di avere anche lui un rapporto con i suoi figli ma il vero problema è il nonno che si mette sempre in mezzo…a torto o a ragione…ma sempre in mezzo e Salvatore non lo sopporta! Freddy, dichiara che non sarebbe contento di dover tornare a vivere con il papà e lo rimprovera di averlo lasciato quando era piccolo aggiungendo: “il bene che dice di volermi non me lo ha mai dimostrato e se non gli ho risposto quando mi cercava è perché lui non meritava nulla e anche ora non voglio avere più niente a che fare con lui” Maria insiste: - Ma se tuo padre ti intestasse la villetta? -

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Forse, piano, piano, probabilmente sì, risponde il giovane e aggiunge che per lui conta tanto quella villetta perché è un ricordo di sua madre e di suo nonno.
Maria incalza il ragazzo chiedendogli: - A te chi ha spiegato il significato di usufrutto che non viene tramandato in caso di morte? - Tutto mamma - risponde Freddy, Maria continua: - ma la morte di papà la pensi come una cosa brutta che può avvenire, oppure perché questo potrebbe portarti via la villetta?- - Io credo che lui debba guardarsi alla specchio per vedere ciò che ha fatto e capire se ha veramente voluto bene ai suoi figli- risponde gelido il (www.mariadefilippi.it) ragazzo. Maria non si arrende e sfodera l’album di foto con il quale Salvatore si è presentato in studio dicendo che in queste foto lui era felice insieme al suo papà. “ Sì fino a quando ci ha lasciato “ e il nonno vuole aggiungere che era un gran lavoratore ma all’improvviso è sparito… “ma si sa, siamo uomini e può capitare una “situazione” ma non devi lasciare i bambini!” Conclude Placido
Freddy dice di non provare nulla per suo padre e Salvatore prende la parola per chiarire che se lui non ha fatto nulla per i suoi figli, molto è dipeso dagli impedimenti imposti dal suocero…va a finire ancora in lite tra i tre uomini, non si capisce chi dice verità o bugie fino a quando Maria chiede a Placido: - Come fai ad essere così certo che riuscirai a far fare pace tra loro?-

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“Perché il problema è quella casa e che Dio non voglia ma se quel “signore” dovesse morire, quegli altri entrerebbero in quella casa ma i proprietari sono i miei nipoti”. Le liti e gli insulti non si fermano, il ragazzo dichiara che per lui il padre vero è suo nonno mentre, in un attimo di calma, Salvatore dice di essere felice che nel nonno lui abbia riconosciuto un papà ma è sicuro che il nonno abbia usato tutte le sue armi per farli allontanare. Maria insiste sulla questione villetta e solo in quel caso Freddy si placa dicendo che ci potrebbe essere un ricongiungimento molto lento anche se suo nonno stringesse la mano a suo padre, Maria aggiunge che è evidente che il ragazzo non farebbe un passo senza il consenso del patriarca ed è inutile che Placido continui a negare il suo potere sulle decisioni del nipote, ma è palese che il padre, se non gli volesse bene, non sarebbe qui stasera e se ha chiesto di partecipare a questa trasmissione è solo perché vorrebbe riabbracciarlo, ma Placido la interrompe, vuole uscire dallo studio perché tutta questa storia non gli interessa più, che il nipote facesse quello che vuole e aggiunge: “se lui lascia la villetta io convinco mio nipote a fare pace ma…la mano non la stringo a nessuno, tantomeno a lui, e che facesse subito questo passo se vuole bene ai suoi figli”. I toni si alzano nuovamente ma in realtà l’unica cosa che vuole Salvatore è stringere la mano al suocero, abbracciare suo figlio e intestare la villetta ma Placido si alza, oltrepassa la busta, stringe la mano del genero dicendo parole incomprensibili in dialetto siciliano ed esce dallo studio salutando il pubblico.

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Ora il ragazzo è rimasto solo ma non smette di sfogare le sue delusioni, non accetta le scuse del padre e ricorda cose infantili, crede di essere stato sostituito dagli altri fratelli e di non essere stato speciale per lui.
Maria sorride dolcemente dicendo che ognuno di noi è speciale, la voce, il modo di porsi…ma il ragazzo non ci crede ed è convinto che il nonno ci rimarrebbe male se lui aprisse la busta e decide di non dare un dispiacere al nonno e non vuole neppure conservare l’album di foto, naturalmente dopo avergli dato una fugace e commovente “sbirciata”.
Maria, riconsegnando l’album, chiede: -cosa devo dire a tuo padre? – “che non mi va di prenderlo” Ma quando ti intesta la casa sarà un sì? - Non vuol dire nulla, perché il rapporto non si può mai accostare ad un bene materiale, risponde il ragazzo, - Bravo! e allora i discorsi da grandi…usufrutto e tutte le altre balle lasciali fare ai grandi e tu vai a trovare tuo padre, non perché ti ha intestato una casa, solo perché ne hai voglia.- conclude Maria. La busta si chiude, Salvatore accetta le raccomandazioni di Maria per cercare di far vedere ai suoi figli il suo affetto consegnandoli quella “benedetta carta” … visto che il nonno gli ha stretto la mano!



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Gabri B.