C'e' posta per te

Le altre storie... L'eroico papà

Puntata del 12/03/16

Questa è la storia di un regalo, partiamo da un RVM dove, (www.mariadefilippi.it) in sovraimpressione, compaiono alcune frasi: - I sogni sono importanti e bisogna lottare per realizzarli “Trovare la forza per non arrendersi mai, come fa anche PEPA! Sono combattiva nella vita, se voglio raggiungere un obbiettivo difficilmente mollo il colpo, credo alla famiglia, nell’amicizia e alle persone che amo. Vorrei tra molti anni, guardarmi indietro ed essere orgogliosa di quello che ho fatto” La bella Megan Montaner entra in studio e il pubblico non riesce a smettere di applaudire mentre Maria le dice: - Hanno cominciato a tifare per te ne: “Il Segreto” poi pian piano hanno cominciato ad apprezzarti indipendentemente dal Segreto e adesso stai facendo una fiction con Raoul Bova e sono felice per te …accomodati perché sto per far entrare Aldo e Rosaria, sono fratello e sorella e sono qui per il loro papà – I due giovani fratelli si accomodano mentre Maria comincia a raccontare la loro storia: - Aldo e Rosaria sono qui per ringraziare il loro papà per tutto quello che ha fatto ed entrambi, quando li ho conosciuti, mi hanno detto: 

Le altre storie... L'eroico papà

“Vivere è molto bello, ma vivere da poveri è molto difficile, ho pensato di poter vivere una vita normale ma forse ho sbagliato perché non me la potevo permettere, ho una moglie e due figli e sono povero. Io lavoro in una macelleria e guadagno 180 euro a settimana, la casa che ho scelto non è una reggia, gli arredi sono minimi e disagevoli, i miei figli dormono nel lettone con me e mia moglie e quando arriva la fine del mese faccio fatica a pagare l’affitto e le bollette. E’ solo grazie a mio padre che io, mia moglie e i miei figli riusciamo a vivere, nonostante lavori 7 giorni su 7. Per me è mortificante dover chiedere i soldi a (www.mariadefilippi.it) mio padre, anche perché nemmeno lui naviga nell’oro, è stato più di un anno senza stipendio ma non ha mai smesso di aiutarmi, arrivando addirittura a vendersi le fedi per darmi da mangiare e da dormire. Rosaria mi ha detto: - Anche io sono sposata e ho figli, forse ho sbagliato a sognare, come tutte le ragazze che si innamorano, l’abito bianco per il mio matrimonio e l’ho chiesto a mio padre che per accontentarmi ha dovuto lavorare due anni per poi pagarlo con rate da 50 euro al mese e per dare l’anticipo di 500 euro ha dovuto chiedere un prestito.

Le altre storie... L'eroico papà

Mio figlio vuole sempre regalini ma io evito di portarlo al centro commerciale mentre papà, da quando ha ricominciato a prendere lo stipendio, mi dà i soldi per comprargli qualcosa perché a lui basta che il nipotino sia felice. Mio padre si toglie tutto per darlo a noi e quando lui non ha niente mi dice che è felice ma io non so se è vero, quello che so per certo è che io, mio marito, mio fratello e i nostri figli non potremmo vivere se non ci fosse lui.” Maria riprende il filo del discorso: - Megan questa sera è con noi perché il loro papà è un suo fan accanito, segue sempre il Segreto ma da quando non recita più nella fiction, lui lo guarda lo stesso tutti i pomeriggi sperando di rivederla comparire - In studio sorridono tutti al pensiero di questa piccola illusione di un anziano signore, mentre Maria annuncia la consegna della posta. Il postino Marcello si trova a Palermo per consegnare l’invito al signor Carlo, lo trova nella sua abitazione, ha un aspetto giovanile e lo accoglie con un sorriso aperto.

Le altre storie... L'eroico papà

Maria ha organizzato uno scherzo per accogliere Carlo e chiede a Megan di rendersi irriconoscibile indossando una parrucca bionda, un paio di occhiali e una cuffia audio, come se fosse un’assistente di studio e quando Carlo entra in studio Maria gli chiede se desidera un bicchiere d’acqua per calmare l’emozione ma lui non la vuole, allora la chiede per se per far avvicinare Megan…ma lui non le rivolge neppure uno sguardo! Il pubblico ride, Pepa si ritira, un poco delusa, dietro la busta. Lo schermo si apre, appaiono alcune foto mentre una piccola assistente di studio ne posiziona altre sulla busta per poi dire: “Ciao signor Carlo, volevo farti i complimenti perché nella vita hai fatto tante cose belle, ma ce ne sono due che ti sono riuscite proprio bene… (www.mariadefilippi.it) sto parlando di loro” I volti dei due figli appaiono sullo schermo e Rosaria comincia a parlare: “Papi, quanto sei bello…sei la vita mia! Papà, quando tutto attorno a me è nero, e succede spesso, il primo raggio di sole sei sempre tu a darmelo, ti ricordi quando mio figlio Pietro era in ospedale e ti facevi anche mezzora di strada a piedi per venirmi a trovare perché non avevi la benzina, tu sei l’uomo più importante della mia vita…

Le altre storie... L'eroico papà

e non solo per me” Aldo aggiunge al messaggio: “io senza di te non saprei cosa fare, ho un carattere chiuso come il tuo e non riesco a dirti ti voglio bene.” Poche e stentate parole escono dalla bocca di Aldo, il pubblico applaude e Maria cerca di aiutarli, dopo che in studio molti effetti di magia hanno emozionato tutti, inizia a leggere la lettera scritta da Rosaria: - Tutto ha inizio un sabato sera di qualche tempo fa, stavamo mangiando davanti alla TV dove trasmettevano C’è Posta per Te con una storia di una famiglia, di quelle unite, come siamo noi, tu non vedevi nulla tranne lo schermo, eri rapito, ti eri bloccato ad ascoltare la loro storia e da un piccolo tremore della guancia ho capito che ti eri lasciato andare a una emozione, poi alla prima lacrima ti sei girato verso di noi e con il solito pudore, dandoti un contegno, ci hai detto: “ Io vi adoro”. Tu ci dici sempre cose bellissime e fai mille sacrifici per noi, come quando lavoravi a Ustica e stavi lontano da casa per mesi; a mamma mandavi i soldi e a noi tanti regalini e quando verso sera suonava il telefono io e Aldo facevamo a gara per chi alzava prima la cornetta e tu ci chiedevi tutto quello che era successo nella giornata. Mamma, all’epoca dormiva con un bastone vicino al letto perché se fosse successo qualcosa avrebbe bussato alla vicina del piano di sotto. Non ci sentivamo al sicuro senza di te ma per 5 anni siamo andati avanti così…ad aspettare le tue telefonate e ad abbracciarti due giorni ogni due mesi. Poi quel lavoro a Ustica è finito, hai finalmente ripreso il tuo posto in casa e io e mio fratello abbiamo cominciato a godere del nostro “paparone”, ogni giorno con tutti i tuoi baci.

Le altre storie... L'eroico papà

Hai fatto il muratore, il facchino, il manovale e addirittura andavi a pulire le fogne; qualsiasi cosa pur di non chiedere credito ai negozi e metterci qualcosa di caldo nel piatto, anche una semplice pastasciutta era festa se a capotavola c’eri tu. Noi la fame d’amore, con te, non l’abbiamo mai provata- In studio i colori del pavimento cambiano e il piccolo assistente dice: “Signor Carlo, stasera saranno i tuoi figli a cucinare per te una cena speciale” e come per incanto il pavimento si apparecchia come una tavola pronta per essere imbandita, mentre Maria ricomincia a leggere: - Lo sappiamo che una tavola così elegante non l’abbiamo mai avuta, ma questo è quello che ti meriti…sentirti per una volta un re dopo una vita che ti ha messo a dura prova fin da piccolino, sei stato abbandonato insieme ai tuoi fratelli da tua madre che se ne andata e vi hanno messo in un collegio dove non hai (www.mariadefilippi.it) mai avuto un briciolo d’amore ma per fortuna sei diventato grande in fretta e hai conosciuto la nostra mamma, lei aveva 14 anni e tu 21… e con lei hai trovato l’amore suo e della sua famiglia. Tutto quello che hai patito ti ha reso speciale e lo ripeti sempre: “Quello che non ho avuto io dalla mia mamma lo dovete avere voi che siete i miei figli; voglio che vi ricordiate del mio amore per tutta la vita”.

Le altre storie... L'eroico papà

“E noi non solo ce lo ricordiamo ma te ne siamo immensamente grati.Negli ultimi 750 giorni è stata durissima affrontare anche la cosa più banale, tutto è iniziato con il blocco dello stipendio sia a te che a mio marito perché le due aziende dove lavoravate avevano seri problemi di gestione e tu, come sempre, non ti sei arreso e ti sei messo a fare piccoletti lavoretti alla giornata…per 20 euro al giorno quando andava bene, ma non bastavano e tu hai trovato il modo per arrotondare, una mattina ho incontrato te e mia mamma senza la fede al dito e ognuno di voi aveva la sua scusa, ma a me scatta un flash, per due giorni di seguito tu e mamma ci avevate fatto la spesa, per noi, per i bambini e anche per la famiglia di Aldo. Ecco dove erano finite le vostre fedi…nelle nostre pance! Però, ogni tanto, esiste un angelo che risarcisce e questa sera, in questo studio, credo proprio che un angelo si stia per manifestare a te…preparati papà, perché Maria ti sta per restituire qualcosa di molto speciale che mai, forse, avresti potuto ritrovare.” Maria è commossa quando consegna a Carlo il sacchetto che contiene le due fedi dicendo: “guarda che l’angelo non sono io, bensì tua figlia e tuo figlio.

Le altre storie... L'eroico papà

Maria riprende a leggere la lettera: - Da due anni a questa parte, Aldo e io siamo costretti a fare credito alle botteghe sotto casa, appena tu racimoli qualche denaro corri a pagare i nostri debiti; mai che pensi a te e a mamma…prima di tutto vengono i tuoi figli e i tuoi nipotini che ami più della tua stessa vita. Tu sei pieno di premure, di attenzioni e di sorprese. Stasera però la sorpresa te la facciamo noi, finalmente è arrivato il momento di servirti la nostra cena e vedrai che non ti deluderemo con il primo piatto perché sappiamo che ne vai goloso.” Ancora un effetto magia in studio, sul pavimento compaiono i fusilli (la pasta preferita del papà) e si compone una frase: TU SEI TUTTO mentre Maria riprende a leggere: -Tu sei buono come i fusilli nel piatto, fatti con il grano che cresce al sole, grano raccolto da mani forti che conoscono il sacrificio, proprio come le tue che non si tirano mai indietro pur (www.mariadefilippi.it) di racimolare due soldi che poi dai a noi senza mai tenere nulla per te. Se servono un paio di scarpine o c’è da pagare un dottore, tu fai di tutto per trovare il rimedio, toglierci un pensiero e darci una forchettata di felicità;

Le altre storie... L'eroico papà

una cosa ti vogliamo promettere questa sera: saremo sempre dignitosi e forti per i nostri figli come tu lo sei per noi. E poi mi piace tanto quando mi chiami Vita mia o Gioiuzza, mi piace quando vedi l’umore storto di mio fratello e cerchi di farlo ridere un po’, so che sei triste perché pensi di non aver fatto abbastanza per noi, ma tu non hai colpe, siamo stati noi a nascere sotto una stella dispettosa, che questa sera si è distratta e finalmente possiamo essere felici come mai siamo stati. - In studio un’altra magia, la tavola apparecchiata scompare ed appare una parola unica: “GRAZIE” Maria continua a leggere: - Grazie perché non ti arrendi mai e ci insegni a fare lo stesso per i nostri figli. Grazie perché anche adesso che la salute scricchiola, fai finta di niente e ti rimbocchi le maniche con il sorriso. Grazie papi, per tutto l’amore che equivale a quello di mille genitori. Grazie per la tua onestà e la forza di volontà. Tu sei il nostro eroe e da stasera, dopo questa lettera, sei l’eroe di tutti quelli come noi, italiani per bene nonostante tutto intorno vada male. Grazie di cuore…Grazie…Grazie e questo applauso papà è per te. –

Le altre storie... L'eroico papà

In studio la grafica del pavimento cambia mentre Maria conclude la lettera: - Caro papà, meno male che esiste qualcosa che riesce a tenerti a volte lontano dai pensieri, quando la sera rientri a casa e ti siedi in poltrona, è l’unico tuo svago e non incide sulle nostre finanze: si chiama televisione. Oltra a C’è Posta per Te, c’è un altro appuntamento in TV che ti regala evasione…Il papà per la prima volta sorride dicendo: “Il Segreto”, anche il pubblico e figli applaudono mentre Maria continua:- devi solo alzare gli occhi e guardare la scala davanti a te per scoprire chi all’inizio della serata ti ha portato un bicchiere d’acqua per ben due volte che tu hai rifiutato…ti è stata molto vicina ma tu non te ne sei neppure accorto - “PEPA” esclama il papà con lo sguardo pieno di gioia mentre Megan scende le scale per abbracciarlo e dirgli: “ Mi piacerebbe tantissimo parlarti in italiano per tutto il tempo ma se me lo permetti parlerò in spagnolo per esprimere meglio quello che ho da dirti e, con l’aiuto dell’interprete, (www.mariadefilippi.it) continua:

Le altre storie... L'eroico papà

”I tuoi figli sono stupendi e questa sera hanno fatto una cosa molto bella perché davanti a tutto questo pubblico ti hanno descritto come un eroe e questa è una dichiarazione di grande amore, tu devi essere un “maschio” molto orgoglioso per l’educazione che hai dato ai tuoi figli. Mi posso identificare con questa storia perché anche io vengo da una famiglia molto umile ma quando ho detto che volevo andare a Madrid per diventare attrice, loro hanno fatto di tutto per sostenermi come hai fatto tu per i tuoi figli. E credo che i papà abbiano questo talento che li rende Super eroi. Anche io voglio farti un regalo questa sera…per come ci ha spiegato Maria abbiamo capito che avete dovuto lasciare cose di grande valore per offrire un futuro migliore ai vostri figli e ho trovato una cosa che simboleggia 25 anni di matrimonio… i vostri due anelli dell’anniversario e poi questa grande scatola di pastasciutta con dentro quello che servirà, per un po’, per riempire le vostre dispense. La busta si apre, è un volo per i ragazzi verso quel piccolo grande papà che ormai è uscito dal suo scudo protettivo e li abbraccia con tanta commozione.

Le altre storie... L'eroico papà



C' è Posta per Te su Witty Tv

Gabri B.