C'e' posta per te

C'è Posta per Te - Un viaggio da affrontare

puntata dell'11 gennaio 2014

Molti aspettavano la prima puntata di C'è Posta per Te e finalmente è iniziata con una standing ovation per Maria e un video suggestivo che annuncia l'ingresso in studio di Patrick Dempsey, protagonista della serie Grey's Anatomy, sulle immagini proiettate spicca una frase che emoziona:" I legami mi hanno aiutato a crescere, sono diventato un trapezista di emozioni". (www.mariadefilippi.it)
Entra in studio Patrick Dempsey accompagnato dalla formidabile traduttrice Olga Fernando, sorride e abbraccia Maria, comunica la sua contentezza per l'accoglienza entusiasta del pubblico, una ragazza in particolare urla:” sono innamorata di te”. Lui si avvicina, ha dei bracciali al polso, emozionatissima non riesce a proferire parola…lui la guarda e regalandole uno splendido sorriso dice - belli i tuoi bracciali - Alcune battute di Maria, circa il fascino che esercita sulle donne, la porta a chiedergli del suo primo bacio - in 6° elementare - risponde lui ridendo e la moglie non può fare a meno di entrare e uscire dal camerino per " controllare", Maria fa entrare in studio Gianna e suo marito Antonio e comincia a raccontare - Gianna è ammalata di tumore da 19 anni, ora ne ha 51 e ha imparato a convivere con il suo "nemico", ma non si rassegna al dolore che provano le figlie da quando erano piccoline. Ho conosciuto questa donna forte nel mio ufficio e per prima cosa mi ha detto: " le parole morte e cancro io le conosco bene, la malattia mi ha colpito quando avevo 32 anni, era piccolo, la seconda volta era ancora al seno, la terza alla tiroide e poi l'ultima ancora al seno.

Patrick Dempsey, Gianna e Antonio
Patrick Dempsey, Gianna e Antonio

Io ho paura ma ormai ci convivo, è una guerra tra me e lui ma le mie figlie non devono più lottare con me.
Quando “lui” è arrivato Francesca aveva 12 anni e Michela 8, ho raccontato loro tante bugie, facevo finta di stare bene, ma non sempre ci riuscivo, a volte facevo fatica. La cosa più dolorosa era vedere mia figlia Francesca, la più grande, che preoccupata si metteva in cucina per sostituirmi ma sempre con i dubbi di una bambina che non sapeva neppure sbucciare le patate, la mia seconda figlia, Michela, che aveva solo 8 anni, stava sempre vicino al mio letto per darmi da bere, se avessi avuto sete, mentre i suoi amici erano al mare ( noi siamo sardi e d’estate il mare è bellissimo)
Francesca più tardi si trasferisce a Roma per studiare, guadagna qualche soldino che spenderà sempre per venirmi a trovare mentre Michela diventa un piccolo medico, si informa su Internet per prepararmi piccole pozioni magari all’aloe sicura che mi possano guarire.
Ho tre desideri nella mia vita: il primo è di rimanere qui con loro, il secondo poter dire loro che mi dispiace di aver provocato tanto dolore e il terzo è riuscire a fare per una sera una sorpresa che non si aspetterebbero mai da una mamma così “imbranata”…vorrei stupirle!" conclude.
Il postino Maurizio va a Fiano Romano, trova Francesca che molto emozionata riceve la busta sia per lei che per la sorella mentre in studio c’è una piccola innovazione: Antonio lascia la sua postazione per sedersi dietro a una cortina di fumo.

Il postino Maurizio consegna la posta a Francesca
Il postino Maurizio consegna la posta a Francesca

Le due ragazze entrano e aspettano che la cascata di vapore svanisca per vedere il volto del papà, sono molto emozionate nell’ascoltare le sue parole:” sono qui per dirvi molte cose, ma non ci riesco perché, lo sapete, io sono un po’ orso!”
Maria lo aiuta leggendo per lui:” come si comincia una lettera, io non lo so tanto bene…ma se penso a voi che siete le mie figlie, allora l’inizio mi viene anche bello: Michela e Francesca, voi siete il mio tesoro! Voi lo sapete che carattere ho, non riesco a stare fermo un attimo, devo sempre uscire, a casa ci sto scomodo e quando torno mi nascondo dietro ad un giornale o davanti alla televisione e sto zitto, ma questo non significa che io non ascolti. Io sento e vedo tutto e siccome quello che vedo e sento mi piace, io mi metto in disparte perché sono orgoglioso di come siete e di come vi comportate da quando eravate piccole. Qualche volta mi è capitato di sentirmi un buon papà ma sono poche le volte in cui posso dire di esserci riuscito. Per fortuna, nonostante la mia incapacità, voi due la direzione giusta l’avete sempre trovata da sole. Se solo potessi tornare indietro di vent’anni, vi giuro che farei tutto quello che non ho fatto, per voi certo ma anche per me. Perché mi sono perso le cose più belle, come accompagnarvi a letto per raccontarvi la favola della buona notte, cedere a qualche vostro piccolo capriccio davanti al negozio di giocattoli, farvi il solletico e riempirvi di coccole, perché anche se l’ho fatto, non l’ho fatto abbastanza.

Michela, Francesca e Maria
Michela, Francesca e Maria

Ho ben chiaro il dispiacere di non avervi goduto quando eravate piccoline, ho ben chiaro di non avervi offerto neppure una gran vita, visto il lavoro modesto che facevo, ma ho chiarissimo che questa nostra famiglia è la cosa più importante che Dio mi abbia dato.
Per questo voglio che sappiate che io ci sono e ci sarò sempre, qualunque cosa accada troverete la mia mano tesa per voi…e siccome questa sarà una serata speciale, ci tenevo a venire per augurarvi un bellissimo viaggio…”
Il papà si alza e attraversando la nebbia abbraccia le sue due ragazze in lacrime che poi, su invito di Maria si vanno a sedere sul solito pouf ancora ignare di chi c’è dall’altra parte della busta, mentre il padre si allontana.
La busta si apre e lo stupore di Francesca e Michela, vedendo la loro mamma, è indescrivibile, tremano e piangono mentre Gianna dice:” Vi ho sorpreso, non immaginavate che potessi riuscire a fare tutto questo di nascosto da tutti, da me non ve lo sareste aspettato visto che mi dite sempre che sono un’imbranata…” ma poi si blocca, non riesce più a parlare per l’emozione, Patrick la guarda con dolcezza e Maria si avvicina alle due ragazze per continuare.(www.mariadefilippi.it)
Due bambine entrano in studio portando un grappolo di palloncini colorati più uno bianco grande che posizionano accanto alla busta.

Michela, Francesca e Antonio
Michela, Francesca e Antonio

Maria continua a leggere: ” succede una cosa quando diventi mamma, succede a tutte le mamme del mondo, succede che tutti i desideri che avevi in serbo per te svaniscano come fanno i palloncini quando scappano di mano ai bambini! In testa hai solo i sogni e i bisogni del tuo bimbo e nulla è più importante…ti annulli e diventi secondario, neppure te ne accorgi perché non si tratta di fare rinunce...si tratta di Amore!
La gioia più grande per una madre sta proprio nel costruire giorno dopo giorno la felicità dei propri figli ma a volte qualcosa va storto. E voi purtroppo lo sapete meglio di me.”
Lo studio si riempie di piume "proiettate" e sul pallone bianco appare la proiezione di un filmino privato e la voce continua: “quando eravate piccoline mi piaceva tanto guardarvi dormire e tra me e me sognavo per voi una vita non dico speciale, ma almeno normale. Non sapevo che accanto a me incombesse un’ombra, un ospite indesiderato che avrebbe infranto la leggerezza di una vita serena, i vostri sogni e tutti i progetti di una giovane madre. Era il 1992, guardavo la tv in cucina e per caso ho girato su un programma che parlava di medicina e autodiagnosi…è bastato quello per correre dal medico e entrare nel tunnel ! Da oltre venti anni mi occupo prima di me che di voi e questo è contro natura. Cosa darei per levare dalla vostra memoria tutta la pene che avete provato per me, per restituirvi la leggerezza dei vostri anni migliori, avrei voluto difendervi da questo incubo.

Michela e Francesca aprono la busta
Michela e Francesca aprono la busta

Di fatto il mio destino fatto di sale operatorie, terapie e controlli ha inevitabilmente coinvolto anche voi, e da vent’anni convivo non solo con il male, ma anche con il senso di colpa di essere stata una mamma imperfetta. Ma ho forza, tanta forza, E’ tutta la forza che mi date voi, figlie mie, amiche mie, amori miei!”
Patrick Dempsey è commosso, di nascosto si asciuga una lacrima senza mai distogliere lo sguardo dalle due giovani ragazze.
Nella busta dello studio compaiono centinaia di stelle luminose mentre Maria continua: “siete cresciute come due angeli che nemmeno in cielo li trovi così, quel cielo che ci vede unite in una battaglia che sembra non avere fine. Non siete laureate in medicina ma vi manca solo il camice per tutte le cose che avete imparato a forza di mettere il naso in tutti i miei referti e a cercare informazioni su internet.(www.mariadefilippi.it)
Chissà quante volte siete andate a letto con un macigno sullo stomaco, chissà quante lacrime sono scivolate sui vostri cuscini, non mi potrò mai dimenticare quando tu Francesca mi dicevi - Mamma, te li lavo io i capelli con l’acqua fredda, ho letto che così non ti cadono - Se voi piangevate di nascosto per la paura di perdermi, io per conto mio piangevo per non riuscire a liberarmi da quel brutto male con il quale faccio braccio di ferro da venti anni. E’ proprio vero: se la vita ti toglie, da qualche altra parte ti dà.

Michela e Francesca ricevono dei fiori
Michela e Francesca ricevono dei fiori

Io posso davvero ritenermi fortunata, vi amo infinitamente e ho tanta voglia di affacciarmi insieme a voi alla finestra per vedere la vita nuova che verrà.”
Un campo di grano con i papaveri compare proiettato sul led dello studio, mentre Maria continua a leggere:” Francesca a te dedico questo meraviglioso campo di grano, le spighe d’oro sono il simbolo della vita che verrà, un lavoro, un amore al tuo fianco speciale come quello che io ho avuto dal tuo papà e il ritorno alla leggerezza; come lo desidero per tua sorella…la mia Mickey Mouse…Anche a te Michela dedico questo mare di spighe con quei papaveri che ti somigliano per il colore così acceso e vispo!
Io lo so, me lo sento, vedrai che un giorno riuscirai a realizzare il tuo sogno e ad arruolarti in polizia e anche per te arriverà un principe azzurro che ti renderà felice. Ma non ho fretta di vedervi realizzate, ogni cosa a suo tempo, lasciamo maturare il grano sotto il sole e chissà se qualcuno pensa a voi da lassù io gli chiedo solo di vedervi ritornare leggere e finalmente felici."
Rose rosse per Francesca e Michela donate da un piccolo assistente, le ragazze sono stupite e ascoltano ancora:” quanto amo quei fiori, ogni volta che torno a casa dopo i controlli con una bella notizia, voi mi accogliete sempre con una rosa rossa, per me è come un premio ma stasera il premio ve lo voglio consegnare io chiedendovi di non preoccuparvi più di me, io sto bene, se non rispondo al telefono pensate che magari sto parlando con qualcuno senza andare nel panico, piuttosto facciamo in modo che il telefono sia uno strumento per raccontarci cose divertenti, pettegolezzi vari, farci sorprese di ogni tipo! Come quella che sto per farvi adesso! Non lo sapete ma io sono diventata una veggente e so che il telefono sta per suonare per voi-“

Patrick Dempsey, Francesca e Michela
Patrick Dempsey, Francesca e Michela

Effettivamente il cellulare suona, Maria lo passa alle ragazze che non capiscono nulla di quella voce maschile che parla in inglese mentre cammina sul viale degli studi di registrazione fino ad arrivare all’ingresso del teatro…attraversare le quinte e scendere le scale… dopo una proiezione di alcuni suoi filmati la sua voce in italiano chiede :”posso entrare”? E appare Patrick Dempsey... Siiiiiiii dicono entusiaste le ragazze, l dolore dai loro volti è miracolosamente scomparso, ridono, lo abbracciano e dicono “è un sogno”.(www.mariadefilippi.it)
Patrick:” sono contento di abbracciarvi, è davvero un onore per me conoscervi di persona, vostra madre è “chiacchierona” quanto la mia, ma si vede che ha grande coraggio, così anche il vostro papà e questo si rispecchia in voi, è grazie a voi tutta la forza che ha questa famiglia che continuerà a combattere, il cancro è una malattia terribile ma una cosa positiva ha portato, vi ha reso una famiglia forte e piena di amore e questo amore lo possiamo leggere negli occhi di vostra madre”. Maria aggiunge - lui è molto vicino alla vostra storia e, per una sua esperienza personale molto dolorosa, ha deciso di creare una fondazione, io non so se posso dirlo ma ho notato che per alcuni attimi non aveva più voglia di scherzare guardando voi e vostra madre…poi si è ripreso e vi ha detto ridendo :”stasera andate a vedere un film comico”-

Il saluto finale
Il saluto finale

Patrick continua :”la vita è preziosa e non sappiamo quanto tempo abbiamo a disposizione, mi hanno colpito molto le parole del vostro papà quando diceva che vorrebbe essere un padre migliore, ho capito cosa voleva intendere, quando si diventa genitori nascono tante paure e le cose che temi di più sembrano materializzarsi, tu vorresti dare tutto ai tuoi figli ma a volte sei terrorizzato di non riuscire a fare la cosa giusta e questa è la vera sfida di un padre, riuscire a superare quel timore, bisogna accettare di non poter avere sempre la risposta giusta, questo è un viaggio che dobbiamo affrontare… ho detto viaggio? Allora vogliamo parlare di viaggi?”
In studio comincia a volare un piccolo aereo telecomandato a bassa quota che atterra tra le mani di Patrick :” vostra madre vi vuole regalare una bella esperienza insieme, quindi avrete la possibilità di visitare una città meravigliosa per festeggiare la vita e la libertà, quindi andrete a New York!”
Francesca, guardandolo fisso negli occhi:” Andremo a New York io e te?”
Il pubblico ride e applaude mentre la mamma prende la parola : “ solo una promessa, vi prego, cercate di essere felici perché così lo sarò anche io”
La risposta della piccola Michela dopo un’ora di silenzio:” non è vero che sono venti anni che mia madre pensa prima a lei e poi a noi…è sempre stato il contrario!”
La busta si apre…quanto Amore!

Gabri B.