C'e' posta per te

Le altre storie... Sei grande papà!

Puntata del 5 novembre 2011

Sulla  musica dei Queen "Somebody to love" scorrono le immagini di Alessandro Del Piero in Vidiwall, il pubblico non riesce a smettere di applaudire, Francesco lo accoglie insieme a Maria che spiega che il "Capitano"  è il regalo che lui vorrebbe fare a suo padre Pippo, dicendogli anche tutto quello che non è mai stato capace di esprimergli. (www.mariadefilippi.it)

Francesco è un giovane uomo che si accomoda in studio accanto ad Alex mentre Maria inizia a raccontare la storia per lui:" ho tre buoni motivi per essere qui stasera,  il primo è che non riesco a dire a mio padre che gli voglio bene e che lui è il mio dio,poi che non riesco ad abbracciarlo e, soprattutto, non riesco a chiedergli perdono perchè è colpa mia se lui mette le mani nel portafoglio e quando lo apre trova pochissimi soldi.

 Lui non se lo meritava, ha lavorato una vita, da quando ne aveva 14, ora ne ha 54, ha fatto tutto per me e mia sorella, ha sposato mia madre quando lei era giovanissima, mio padre ha risparmiato e per strada e in banca poteva camminare a testa alta, aveva i risparmi della sua vita sul suo conto corrente, ora si ritrova solo i debiti perchè i suoi soldi li ha dati tutti a me.

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Mio padre sognava che io studiassi, che facessi l'università e mi laureassi in Agraria, ma quando ho compiuto 20 anni ho dovuto dirgli che stavo per diventare padre. Mi ricordo l'espressione del suo volto, la sua gioia quando gli dissi che avevo intenzione di prendermi le mie responsabilità, e mi ha detto:" non ti preoccupare...ci sono io". 

Mio suocero voleva che ci sposassimo subito, al matrimonio ha pensato il mio papà, è stato il più bello che io potessi avere, poi un'altra volta mi ha detto di non preoccuparmi se non avevo né arte né parte perchè ci avrebbe pensato lui alla mia piccola famiglia.

Dopo poco tempo mi propongono di diventare socio in un ristorante, servivano 50.000 euro, vado da lui che si è reso subito disponibile, ma un anno dopo ho litigato con il mio socio e la soluzione era che io comprassi la seconda parte del ristorante o me ne andassi; ci volevano molti altri soldi e papà non ne aveva più ma non si è arreso neppure quella volta e ha ipotecato la sua casa per aiutarmi a diventare proprietario del ristorante e ora la situazine è questa: mia sorella lavora con me,

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la mia mamma vive con noi e ci tiene i bambini mentre mio padre vive a 140 km. di distanza da noi, a Palermo, dal lunedi al venerdi, perchè non può rinunciare allo stipendio visti i debiti che abbiamo; ci raggiunge solo il sabato e la domenica.

Non solo gli ho tolto i soldi ma anche la moglie, tuttavia lui non si risparmia e quando viene da noi lavora tra i tavoli e serve delle persone della sua stessa età che cenano con i figli e sono loro a pagare per i loro genitori.

La differenza è che chi paga per me è sempre mio padre e io mi sento in colpa!"

Maria interviene:" Alex, tu sei il mito del papà di Francesco ed è per questo che stasera, oltre alle scuse, vorrebbe che tu fossi il suo regalo" spiega.

Il postino Maurizio si trova a Nicosia(Enna) per recapitare l'invito al signor Pippo, lo trova davanti ad un bar, tutti gli amici lo osservano, lui è molto imbarazzato ma alla fine, rosso in volto, accetta la posta...

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Entra in studio, faccia buona,capelli bianchi bella struttura, si accomoda e attende di sapere qual è il motivo della sua presenza in trasmissione: si apre la busta... Pippo vede un bimbo e una bimba che costruiscono una casetta con piccoli pezzi, poi il più piccolo  dei due porta un mattoncino a Francesco, lo schermo si allarga e Pippo finalmente vede il volto del figlio,  capisce e chiede di ascoltare cosa ha da dire e francesco comincia a parlare: " papà, se adesso ti chiedessi quanti soldi hai da parte tu non sapresti cosa rispondere, te lo dico io... forse solo dieci euro! So che in quarantanni di lavoro ogni soldo risparmiato è servito per costruire la mia vita e io sono qui grazie a te! Padre e figlio sono molto commossi mentre in studio entrano dei grandi alberi di plexiglass con frutti colorati , tranne uno sul quale appaiono  proiezioni delle loro foto e sulle note di una bella melodia con la splendida voce di Placido Domingo, Maria inizia a leggere la lettera che Francesco ha dedicato al padre:" quando io e la mia ragazza ti abbiamo detto che aspettavamo un bambino, tu hai cambiato sguardo, è calato il silenzio,

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pensavi fossimo troppo giovani, vedevo la delusione nei tuoi occhi per tutte le volte che avevo infranto i tuoi desideri, forse volevi vedermi sistemato e non con una famiglia a carico senza lavoro.

Poi mi hai guardato chiedendomi che intenzioni avevamo e quando hai capito che ci saremmo presi le nostre responsabilità il tuo sguardo è cambiato, ci hai abbracciato forte e guardandomi negli occhi mi hai detto:" non ti preoccupare, figlio mio, io ci sono e vedrai che ce la faremo!"

Entrano in studio i piccoli assistenti che portano sotto ogni albero una cassetta di verdura. Francesco continua:

"solo da poco tempo capisco perchè il tuo lavoro nei campi ti dà tanta soddisfazione, perche i frutti che loro danno diventa il premio per chi ha lavorato tanto...io soddisfazioni non sono mai riuscito a dartene e sono cresciuto facendo di testa mia con gli sforzi tuoi. C'è un detto che dice che la mela non cade mai lontano dall'albero, come dire che un figlio non sarà mai tanto lontano dal padre, per me questo detto non ha funzionato...io da quell'albero non sono mai sceso come non sono mai sceso dalle tue spalle;

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vorrei poterti dire:" papà stai tranquillo, ci penso io" e invece ti guardo che stanco di una settimana di lavoro vieni al nostro locale per servire i clienti, togliere le briciole dai tavoli e prendere le ordinazioni...un giorno mi hai detto:" Francesco, nessun lavoro è vergogna, è sempre comunque nobile anche se pulisci per terra, perchè farlo vuol dire portare soldi alla tua famiglia". Ecco questa frase vuol dire tutto, io sono ancora la tua famiglia a cui devi portare i soldi, perché non sono riuscito a fare come la terra che curi con tanto amore, non sono riuscito a restituirti nessun frutto."

Entra un bimbo con la griglia delle caldarroste, fa un cartoccio e lo dona a Pippo,mentre il figlio continua :"ecco questo è il ricordo del buono, di quando passeggiavamo nelle vie di Palermo e mi compravi le castagne, era una piccola cosa che mi fa ancora sentire il calore della tua mano protettiva e affettuosa, quella mano che ancora protegge la mia vita e che mi rende forte anche quando mi sento piccolo;

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tu c'eri, di nascosto, ma c'eri sempre di fronte ad ogni problema, come quando col nonno mi insegnavi a giocare a carte e facevate in modo che io vincessi ogni partita...ancora oggi fai in modo che io possa continuare a vincere le mie partite.

Tu senza un soldo in tasca e io un uomo dignitoso che lavora e porta avanti la sua famiglia. Se oggi sono un padre, un marito e posso svegliarmi la mattina con un lavoro, è solo grazie a te che hai svuotato le tue casse e la tua vita".

Entrano in studio una bimba e un bimbo con due casette di Lego...uno leva i pezzi alla casetta dell'altro mentre Pippo, a questo punto, si commuove molto.

" E' proprio così papà, io per vivere e costruire le mia vita, piano piano, ho levato ogni elemento, ogni traccia di quella vita normale che ti eri costruito.Tu ogni sera torni in una casa vuota perchè la mamma si è trasferita da noi e da solo non ti cucini ma dici sempre di aver mangiato tantisimo, vai a letto alle nove di sera perchè non hai nessuno con cui parlare ed esci alle sei di mattina perchè da solo non ci sai stare, però continui ad imbrogliare le carte non per farmi vincere, come facevi col nonno, ma per farmi vivere! 

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Vorrei essere il tuo orgoglio, vorrei regalarti la soddisfazione di vederti seduto in poltrona a pensare magari ad un viaggetto da fare con la mamma senza pensare a noi, senza avere l'angoscia dei debiti, dell'affitto e del futuro.

Prima o poi, lo giuro a me, ma soprattutto a te, saprò ripagarti, anche solo in parte, della vita che mi hai regalato e che oggi rendi possibile. Stasera sono solo parole ma prima o poi saranno fatti, come è un fatto che stasera un grande uomo è venuto qui per conoscere un grande papà!"

Alex del Piero scende le scale dello studio, Pippo lo guarda incredulo e commosso, si alza , gli dà la mano ma anche il capitano è molto emozionato e dice: " non posso fare altro che unirmi alle parole di suo figlio, immagino che lei abbia fatto molto di più di quello che è stato detto questa sera ma la cosa più importante è il valore che è riuscito a trasmettere alla sua famiglia e Francesco lo sa e lo capirà ogni giorno di più; l'ho incontrato prima nel camerino, teso come una corda di violino e ora capisco perchè...ha un amore e un orgoglio smisurato nei suoi confronti, e ne ha tutte le ragioni, i miei complimenti ad uomo che è riuscito a trasmettere tanto amore,

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non so cosa altro dire tranne unirmi a tutti gli applausi che il pubblico vi ha fatto con affetto e commozione." dice il campione e aggiunge:

"poi sentendo che lei non va mai in vacanza ed è lontano da sua moglie 5 giorni a settimana ho pensato, insieme a Francesco, che le possa far piacere ritrovare il ruolo di marito in una vacanza dove e quando lo riterrà opportuno, questi sono i cartoncini per scegliere il posto che può piacerle e questo è il mio regalo per lei e sua moglie, anche se è una piccola cosa a confronto di quello che avete fatto! Questa storia mi ha emozionato, mi ha ricordato mio padre e i sacrifici che ha fatto per me e mio fratello, mi ha molto commosso, Francesco è orgoglioso del suo papà e stasera è riuscito a dirglielo...lo dico con un pizzico d'invidia perchè io al mio non glielo posso più dire." Una lacrima compare  sul viso di Alex mentre Francesco continua a ringraziare il suo papà finchè Pippo lo ferma chiedendogli di smettere e lo rassicura abbracciandolo forte, dopo l'apertura della busta con il pubblico che non finisce di applaudire e di commuoversi. 

Gabri B.