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Le altre storie... Non arrendetevi all'orgoglio...

Dalla puntata del 5 novembre 2011

Entra in studio Tommaso, padre di nove figli, 4 suoi e 5 delle sue compagne, ha avuto tre relazioni importanti ma Patrizia, la sua prima figlia, non lo vuole più vedere da 9 anni.

 Maria introduce la sua storia così:" lei mi manca, sto male, non mi basta l'amore degli altri otto figli perchè lei è la prima; quando mi sono separato dalla sua mamma non è stato per volontà mia, non avrei mai diviso la famiglia, Patrizia all'epoca aveva solo 6 anni.

La mia seconda moglie, quando ci siamo sposati aveva 3 figli e con me ne ha avuti altri due, Patrizia non è mai stata gelosa di quel rapporto.

Ho conosciuto la mia terza moglie due anni dopo la morte della seconda; lei aveva già due figli, con me ne ha avuto uno e anche in questo caso Patrizia non si è mostrata  gelosa, penso di essere stato un buon padre per tutti i miei figli.

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Patrizia per i suoi 18 anni mi ha chiesto una festa in discoteca, lì ha conosciuto il suo ragazzo che poi è diventato suo marito e anche con lui andavo d'accordo.

Per il loro matrimonio  ho affittato una bella macchina per accompagnarla in chiesa e un prestigiatore per animare la festa dei diciotto anni, lei era felice!

Dopo il matrimonio è andata a vivere a trenta chilometri da casa mia e ci vedevamo due volte a settimana. E' il 2001 quando Patrizia partorisce, sono andato a trovarla ma mi ha detto che non si sentiva bene e che sarebbe andata a casa di sua suocera per riposarsi,in luglio e Agosto non l'ho chiamata, ero troppo impegnato con il mio lavoro, faccio l'imbianchino, quando l'ho chiamata a settembre abbiamo litigato mi ha detto che aveva battezzato la mia nipotina senza dirmi nulla e io l'ho mandata a quel paese.

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Da allora non mi vuole più sentire, tutti hanno provato a farla ragionare ma lei ha detto che io per lei sono morto.

Non penso di aver sbagliato credo che lei si sia chiusa in se stessa; nove anni sono troppi per non aver commesso nulla di grave!" conclude Maria...

La posta la consegna il postino Marcello che si trova a Costa Volpino (Bergamo), porge l'invito a Patrizia, una giovane signora, molto diffidente che fa fatica ad accettare ma poi accenna un sorriso e ringrazia.

Entra in studio, è bella e giovane ma alla vista del papà, sullo schermo, sbotta in uno sbuffo, si schiarisce la voce e prova,  titubante, ad ascoltare le sue parole.

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Il papà  comincia a parlarle: "io ti voglio bene, non so come sono passati quasi 10 anni dall'ultima volta che ci siamo visti, ma io ho cresciuto nove nipoti e tutti mi vogliono bene tranne i tuoi che neppure mi conoscono, ritengo di essere stato un buon padre ma se tu non lo pensi siamo qui insieme e ne possiamo parlare". le dice accorato.

Patrizia ha uno sguardo scettico, ascolta con un  sorriso ironico Maria che ripercorre ancora la storia che il papà le  ha  raccontato ma la figlia non si arrende e dice: "  è molto bello che chiunque possa raccontare le avventure della vita come desidera ma papà è sempre stato assente dalla mia vita, lui è un pessimo uomo, non è stato capace di dare amore e affetto a sua figlia, ne ha combinate di tutti i colori ma nonostante ciò ho avuto la forza di provare a conoscerlo però la sera, lo dovevo chiamare al bar, quando avevo solo 17 anni, per dargli la buona notte mentre lui giocava a carte.

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Turbata e spaventata ho cercato lo stesso di dargli una possibilità ma poi ho pensato che i figli si crescono nella quotidianità non come coniglietti selvatici, a lui piaceva l'apparenza ma la vita è fatta di altro, una telefonata o un gesto affettuoso, lui il nulla, solo apparenza niente sostanza! Ho provato lo stesso ad avere un rapporto con lui ma più che un rapporto padre/figlia era una conoscenza amichevole dove lui si vantava delle sue conquiste e io gli raccontavo della scuola. E' vero che mi ha fatto una grande festa per i miei diciotto anni dove ho conosciuto mio marito; le vicende tra noi sembrava andassero meglio, ci si vedeva ogni tanto, è vero che mi ha fatto tanti regali per il mio matrimonio ma penso fosse il minimo perchè tante attenzioni non c'erano state nella mia vita". 

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Tommaso: " devi ringraziarmi per questo, perchè in quel periodo non avevo una lira"!

Patrizia:" quando mi sono sposata lui per un periodo è rimasto solo , poi ha incontrato la sua terza compagna e ha fatto il suo quarto figlio, perchè con ogni donna che ha avuto ha fatto dei figli, ma la vita è fatta di valori reali non solo di feste e ristoranti, i figli bisogna crescerli con amore, essere presenti nelle piccole cose; quando è nata la mia bambina è venuto a trovarmi con la sua compagna e un bimbetto di un anno, suo figlio; l'ho cercato dopo essere uscita dall'ospedale ma lui mi ha risposto che c'era la mamma vicino a me, faceva molto caldo e decido di trasferirmi al lago con la mia piccola, lo chiamo per chiedergli se voleva venire a trovarmi lui trova delle scuse e passa l'estate senza una telefonata,

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io dovevo organizzare il battesimo di mia figlia, prenoto il ristorante per l'8/10, ciò vuol dire che mio padre sarebbe stato il benvenuto con la sua compagna, il 5 ottobre è il mio compleanno,mi aspettavo una telefonata di auguri da un "padre esemplare"...il nulla arriviamo fino a Gennaio, mi chiama e mi insulta poi ho capito perchè, non lo avevo invitato al battesimo ma gli ho risposto che nella vita non esistono solo le feste ma soprattutto esistono i sentimenti"

Maria interviene:" Tommaso, quando sei venuto da me mi hai detto che volevi chiedere scusa per i tuoi errori, tua figlia ha sempre cercato un rapporto affettivo con te accontentandosi di quello che tu riuscivi a darle, con la speranza che arrivasse qualcosa in più, è lei che ti ha cercato da quando aveva 17 anni ma non ti ha trovato disponibile come lei si aspettava, tu sai fare il padre a modo tuo e forse non te ne sei neppure accorto che era lei che cercava di mantenere i rapporti con te;

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tu Patrizia hai riposto in lui troppe aspettative nella speranza che cambiasse e diventasse quello che ti auguravi".

Patrizia:" in questi anni in cui  non ho avuto rapporti con lui sono stata meglio, ho trovato una ragione alla sua assenza e arroganza, ho trovato un mio equilibrio ma ero già abituata a stare senza di lui e non è stato difficile anche se sempre doloroso, non riesco a perdonare che in nove anni avrebbe avuto mille possibilità di riscatto, poteva chiamarmi lui invece di farmi telefonare dalla sua nuova moglie, lui è orgoglioso ma io sono arrabbiata da quando ero piccolina." 

Tommaso allenta la sua arrogante determinazione ma non molla sulla sua prima moglie continuando a ripetere che è solo colpa sua se  il matrimonio si è interrotto e ribadisce di aver avuto molti più problemi di sua figlia.

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Patrizia fa cenni di diniego con il capo, è contratta: "io volevo mio padre nei momenti importanti della mia vita, non l'ho mai escluso ma ormai è un sogno irrealizzabile, ho trovato un mio equilibrio, lui non cambia, volevo che mi chiamasse lui, non i miei fratelli e la sua compagna, è un dolore forte e volevo che fosse lui a cercarmi."

Maria: "Patrizia, ricordati che è stato lui a cercarti! Può essere che tu, Tommaso abbia fatto degli errori nei suoi confronti?" -Si - ammette,   "allora  prova a parlare con lei, dille cosa ti manca di lei? " lo aiuta Maria...

"Io le voglio tanto bene, ho sofferto per lei...possiamo finirla, stasera metto da parte il mio orgoglio"! conclude infine..

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Tommaso e Patrizia si incontrano all'apertura della busta, un abbraccio sofferto e uno schiaffo da parte di lei, due persone molto orgogliose, ma era una storia difficile e Maria, anche questa volta, è riuscita a farli ricongiungere nella speranza che il futuro sia più dolce per entrambi! 

Gabri B.