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Le altre storie... Un mare in tempesta senza paura

Puntata del 12 novembre 2012

Le altre storie... Un mare in tempesta senza paura
Le altre storie... Un mare in tempesta senza paura

Video

 

Un RVM propone le emozioni e le timidezze di Alessandra Amoroso sulle note di alcuni dei suoi brani più commoventi. (www.mariadefilippi.it)

La giovane "star" entra in studio accolta con affetto e calore dal pubblico e da Maria che poi fa accomodare Giovanna e Michela, una madre accompagnata da sua nipote.

Maria inizia il racconto:"chi scrive a questa trasmissione è Michela, ha una cugina che si chiama come lei e in questo momento sta vivendo un momento particolare, ha pensato che forse insieme alla sua mamma potrebbero riuscire ad aiutarla" .

Giovanna mi ha detto:" vorrei chiedere scusa a mia figlia e farle delle promesse perchè da quando è morto mio marito, due anni fa, non ho più pensato a lei,sempre concentrata sul mio dolore; non c'è niente che ti possa preparare alla morte anche se sai che la malattia procede.

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Mio marito era il centro della nostra famiglia e io con i figli eravamo dei piccoli satelliti che ruotavano intorno a questo pianeta; tra lui e mia figlia c'era un rapporto particolare, quasi simbiotico, lui era forte, solare e trascorreva la maggior parte del suo tempo con lei,sempre lunghe passeggiate per arrivare nel loro luogo preferito, si sedevano su uno scoglio davanti ad un faro per parlare per ore di tutto anche quando il mare era in tempesta. Ogni compleanno di mia figlia per lui era un evento, quando arrivava il Natale organizzava una grande festa invitando tutti i parenti e gli amici; Michela cucinava con il suo papà e preparavano insieme anche il tiramisù. Quando lui tornava a casa la sera non voleva mai parlare del suo lavoro, lo lasciava fuori dalla porta e accendeva lo stereo che abbiamo in cucina per ballare con mia figlia;

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mio marito faceva tutto per me mentre io dovevo occuparmi solo dei figli, da poco aveva cominciato a preoccuparsi di cose che mi facevano stare male,per esempio:" Giovanna tra qualche tempo dovrai andare all'ufficio del registro e chiedere della tal persona - io non sapevo neppure cosa fosse quell'ufficio - mi ha parlato anche di rose gialle per il suo funerale; io non ero neppure abituata a pagare le bollette e lui mi stava insegnado come comportarmi...e non solo a me, anche a mio figlio al quale aveva comprato una bicicletta elettrica per andare alle poste per fare i pagamenti in modo tale da potermi aiutare. Mi ha detto" mi raccomando stai vicino a Michela, non lasciarla mai sola, dalle tutto, anche il superfluo.

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Io non sono forte come mio marito e sono piena di paure, voglio chiedere scusa a mia figlia perchè non so mai che decisione prendere se lei mi chiede qualcosa, scusa per averle mentito quando le dicevo che il papà ce l'avrebbe fatta e voglio prometterle che d'ora in poi affronterò tutto quello che è necessario per starle vicino, cercherò di accompagnarla anche alla scogliera, mi farò coraggio, voglio prometterle che ci saranno altri Natali, magari diversi, ma comunque importanti. Tu Alessandra sei la cantante preferita di Michela ed eri la preferita del suo papà, insieme sentivano le tue canzoni, in particolare una che li commuoveva molto" Immobile" e sulla frase...Quante cose ho da fare...loro si prendevano per mano". Neppure a dirlo che Alessandra e Giovanna non hanno mai smesso di piangere!

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Il postino Maurizio deve consegnare l'invito a Michela, la cerca a Siracusa, la trova, bella, giovanissima con un sorriso semplice e fresco e lei, con stupore per la sorpresa, accetta l'invito.

Michela, all'apertura della busta, si morde il labbro per la commozione, non se lo aspettava ed è desiderosa di ascoltare.

La cugina:" tu sai che per me sei come una sorella, sono qui per aiutare la tua mamma e perchè ti voglio tanto bene."

La mamma:" ho tante cosa da dirti, ho voglia di parlarti di me, di te e di papà, lui adorava il mare e ti ha insegnato ad amarlo, è l'unica cosa che riesce a calmarti quando sei malinconica...".

Maria aggiunge:" sai che sei talmente bella che riesci ad esserlo anche quando piangi?". Il pubblico applaude per questa tenerezza e la conduttrice prosegue:" io ho una lunga lettera da leggerti, ora mamma scompare e partiamo dal mare". 

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Mentre i piccoli assistenti di studio rovesciano secchielli di sabbia davanti allo schermo grande che ritrae il mare in burrasca, Maria inizia a leggere : " il mare è diventato il tuo migliore amico, al mare confidi il tuo dolore, forse al mare confidi quanto la vita è stata ingiusta, i tuoi occhi dolci, che a volte si riempono di lacrime, non riescono a trovare in me il conforto; so che non sono stata all'altezza ma tu hai cercato in ogni modo di essere utile a me e a tuo fratello, nascondendo in un cassetto tutto il tuo dolore, il vuoto che papà ha lasciato, forse portandoti a cercare nel mare il suo ricordo e il suo conforto".

Un bimbo posiziona la radio in studio, alcune note musicali si diffondono dalla volta mentre dello studio, la lettera continua... 

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" Papà era come la nostra colonna sonora, era la musica nella nostra vita, era l'allegria, la certezza, la gioia, la serenità, il rifugio nel quale ognuno di noi si sentiva protetto. E così, come abbiamo spento la radio che accendevamo quando lui rientrava dal lavoro, così si è creato quel silenzio che ormai aleggia in casa.

Tutto ci manca, le sue passeggiate"by nigth" in macchina ascoltando la musica, i suoi complimenti per tutti ma soprattutto per te che ti rassicuravano perchè diceva a tutti che eri la più bella. Adesso questi ricordi sono tutti buchi enormi che io non so colmare." 

In studio viene posizionato un faro illuminato.

"Forse il tuo bisogno di andare al faro, seduta sullo scoglio, nasce proprio da questo; forse è a quel faro che chiedi perchè, perchè ci ha lasciato, perchè non c'è quando vorresti un consiglio,

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perchè non puoi chiamarlo per scherzare, perchè non è al tuo fianco mentre cresci, mentre cerchi di capire il mondo che di certo lui avrebbe saputo presentarti nel migliore dei modi.

Io non posso sostituirmi a lui ma almeno quel faro sa ascoltarti, io non ho saputo fare nemmeno questo; ho solo saputo farti crescere in fretta sotto il peso della mia assenza, dopo la morte di papà mi sono annullata e insieme al mio dolore ho rischiato di far affondare la barca e di perdere voi due, stavo mandando in frantumi quel tesoro che lui mi ha lasciato e che vale molto di più di qualsiasi mio dolore.

Tu, Michela,mi hai preso per mano, mi hai spinto a tornare a vivere, a non vestirmi più di nero, a curarmi i capelli come lui avrebbe voluto e a cucinare per voi non solo panini e pastina... cucinata da te.

Non te l'ho mai detto ma è grazie a te Michela, se sono riuscita a distogliermi da quel silenzio e piano piano ho  ripreso a vivere.", intanto

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una bimba entra in studio con un ciambellone e ne offre una fettina a Michela , " io vorrei tornare ad essere quella mamma che faceva il ciambellone la domenica pomeriggio, con te che mi prendevi in giro perchè mi veniva storto; vorrei tornare ad accendere la musica in casa e ballare con voi, vorrei sapere che mi puoi parlare e puoi dirmi quanto ti manca papà, senza mettermi a piangere .

Il tuo dolore è più importante e ha tutto il diritto di essere accolto e compreso.

Sono consapevole di non essere capace di sostenerti e ho paura che i tuoi desideri tu li abbia messi da parte per far spazio alla mia sofferenza e alla mia ansia con la quale hai imparato a convivere ma vorrei che la tua anima tornasse a volare leggera come questi aquiloni che ora volano in questo studio e dirti tanti "si" al posto di" no,meglio di no". Qualche tempo fa mi hai detto:" mamma ho tanta paura di non ricordarmi il volto di papà". 

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Io voglio solo dirti che non lo dimenticherai mai perchè lui è parte di te e quel dolore presto si trasformerà in un piccolo tesoro. Stasera vorrei abbracciarti stretta e prendere un po' di quel dolore che hai dentro che è molto più giusto che passi dal tuo cuore al mio e poi ti prometto che da domani, ogni volta che vorrai andare a passeggiare al faro io ti accompagnerò".- I bimbi  entrano in studio vestiti con impermeabili gialli donandone due a Giovanna e Michela - e ancora:" riusciremo ad affrontare tutto quello che arriverà insieme perchè te lo meriti e per dimostrarti che non scherzo con le promesse, ce n'è una che ti faccio ora e che proprio ora si realizzerà...c'è qualcuno che avresti voluto conoscere con tutto il cuore!" 

Piange tanto Michela quando dalle scale vede scendere Alessandra Amoroso, si abbracciano come sorelle...non si capisce chi sta versando più lacrime, l'emozione è forte anche tra il pubblico.

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Alessandra:" io non dovevo entrare così, dovevo sorridere...sarà il trucco - dice asciugandosi i lacrimoni - sei proprio bellissima, io mi rivedo un poco in te perchè sei solare e hai una mamma bellissima, anche io ho paura di tutto ma cerco di darmi da fare, però sto imparando che le paure si possono superare e tua madre si sta rivelando una donna forte...siccome ho capito che non sei mai venuta a Roma ti posso invitare alla presentazione del mio nuovo album e ce ne andiamo insieme a fare shopping? e pensa che fortuna...la mamma ti dà il permesso!"

La cugina:" vorrei chiederti un piacere, potresti essere la madrina di mio figlio? - Si - risponde senza indugi.

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La mamma:" io ti voglio ringraziare per essermi stata accanto e spero che la tua sia una vita luminosa da ora e ti prometto di diventare più forte, perdonami se ancora queste paure si fanno sentire ma quest'anno insieme faremo un bel ciambellone e l'albero di Natale come tanti anni fa!

La busta si apre, l'abbraccio è intenso e Maria dice: " non ve ne andate , ora c'è una canzone dedicata a voi"

Alessandra sembra avere paura, ma non è una novità e per coronare i sogni di queste tenere donne  intona:" E' vero che vuoi restare" Il pubblico è in piedi, Maria si asciuga una lacrima e ...una vita non si cancella!

Gabri B.