C'e' posta per te

Le altre storie... Sarà colpa del destino?

Puntata del 22 ottobre 2011

Lei e lui sono fidanzati, si sarebbero dovuti sposare ma il destino vuole che lui incontri un'altra fanciulla e si sposa! (www.mariadefilippi.it) Ora sua moglie non c'è più e lui vorrebbe rivederla per dirle che non è colpa sua se quel treno si è fermato...sono passati solo 58 anni! Biagio entra in studio, un uomo distinto ed elegante, si accomoda e Maria comincia a raccontare:
" E' il 1953, siamo a Venezia e Biagio è un giovane sottufficiale specializzato della Folgore, ha gli ormoni un po' in subbuglio e spesso gira per la città in cerca di una ragazza; in quel periodo c'erano le signorine a pagamento ma questo a Biagio non piaceva! Un giorno vede una giovane ragazza, dolce, carina, onesta, lui indossava molto bene la divisa,

Le altre storie... Sarà colpa del destino?

le si avvicina per chiederle:" vuole fidanzarsi con me?"- "si purchè tu faccia le cose seriamente." le risponde la ragazza. La domenica successiva Biagio si presenta a casa dei genitori di lei, viene accolto bene e si fidanza con Celestina; finalmente è felice, ha una ragazza con la quale uscire liberamente e baciarla ogni volta che lo desidera, è un fidanzamento ufficiale tanto che lui le regala un anello d'oro con una pietra.
E' il mese di agosto e Celestina..." il suo vero nome è Eccelsa, chiamatela così, sarò io, se sarà il caso, a chiamarla Celestina!" puntualizza Biagio, Maria e il pubblico sorridono a questa precisazione e la storia continua:" è l' agosto del 1953, Biagio sale su un treno con "Eccelsa" per portarla a conoscere la sua famiglia,

Le altre storie... Sarà colpa del destino?

ma il destino volle che i treni fossero fermati per il rischio della guerra e tutti i militari richiamati in sede. Celestina non è mai arrivata nel paese d'origine di Biagio ma, sempre il destino ha voluto che Biagio tornasse in licenza al suo paese nel mese di dicembre, era solo e camminando per il corso vede una ragazza bellissima, la ferma, le chiede se si vuole fidanzare con lui, si presenta alla famiglia di Rosetta e viene accolto bene anche da loro.
Quando Biagio torna a Venezia dal suo paese è ufficialmente fidanzato con Rosetta, porta un bracciale al polso, con incisi i loro nomi, che nasconde sotto il polsino della camicia quando incontra Eccelsa e non dice nulla!

Le altre storie... Sarà colpa del destino?

Per tre anni rimane fidanzato contemporeanamente con le due ragazze anche se il suo cuore batte soprattutto per Rosetta. Nel 1956 Biagio riceve la notizia del suo congedo, per lui è una delusione e chiede ad Eccelsa di aiutarlo a trovare un lavoro e mentre lei gli cerca un impiego lui torna in paese...rivede Rosetta e decide di fare la promessa di matrimonio in comune senza dire nulla alla "povera" Eccelsa che nel frattempo aveva trovato per lui un lavoro all'arsenale di Venezia; Biagio fa finta di niente, comincia a fare il falegname nel suo paese ma una giorno alza la testa e vede Eccelsa davanti a lui che aveva saputo dal parroco che c'era una promessa nuziale tra il suo fidanzato e un'altra signorina, è molto arrabbiata,

Le altre storie... Sarà colpa del destino?

Biagio riesce a calmarla promettendole che l'avrebbe raggiunta dopo poco a Venezia e la riaccompagna alla stazione. Biagio non è più tornato a Venezia, ha sposato Rosetta ma un giorno riceve una busta da Eccelsa con una ricevuta che testimoniava la donazione dell'anello di fidanzamento di Biagio a Sant'Antonio da Padova, dietro la ricevuta c'era scritto:" ci deve pensare Sant'Antonio"!
Lui ha pensato che fosse una maledizione tant'è che Rosetta, più giovane di lui di nove anni, è morta.
Adesso che è vedovo, vorrebbe ritrovare Eccelsa/ Celestina e dirle che non è colpa sua ma è stato il destino a fermare quel treno e a separare le loro vite.

Le altre storie... Sarà colpa del destino?

Il postino Marcello, a Venezia consegna l'invito ad una signora umile e molto carina che stupita accetta .
Celestina entra in studio, elegante, un bel viso dai tratti delicati che ringrazia Maria con un accento signorilmente veneziano. Non riconosce Biagio nello schermo della busta ma le fa piacere sentirlo parlare...è discretamente curiosa.
Biagio:" Posso darti del tu? - Si - Io sono autosufficente, ho una bella casa di circa cento metri quadrati, ho fatto delle belle gite da Nord a Sud, nell'agosto del 1953 dovevamo andare in villeggiatura insieme, io ero sottufficiale dell'esercito a Mestre, mi hanno bloccato la licenza e non siamo riusciti ad arrivare a destinazione...maledetto quel destino che fermò il treno...io ti ho fatto l'anello di fidanzamento... - adesso ho capito chi è! - dice lei improvvisamente!

Le altre storie... Sarà colpa del destino?

Tu andasti a Padova a donarlo a Sant'Antonio e mi mandasti la ricevuta con una frase che ancora non riesco a decifrare ho sempre pensato che fosse una maledizione - No - mi sai dire come mi chiamo? Io ti ho sempre pensato e se non ti ricordi neppure il mio nome - ho capito chi sei però non ti sei comportato bene, io adesso sto bene dove vivo, sono sposata da 52 anni, ho avuto due bei figli e ho tre nipoti - il pubblico e anche Biagio applaudono con calore - e ho ancora mio marito anche se ha quasi novant'anni, e sono felice con lui!-
Biagio non applaude più e esprime delusione e dice:" io ce ne ho di meno! ma sono venuto quì per chiederti perdono anche se non è stata colpa mia ...è stato il destino che ci ha separato".

Le altre storie... Sarà colpa del destino?

Celestina:" Io ti perdono, non ti ho mandato maledizioni e qualche volta ti ho pensato, anche se mi hai fregato, ma sto bene così, con i miei figli e mio marito ,ti saluto volentieri ma poi basta, non ti voglio incontrare".
Biagio:" ma come ti ho portato anche le foto di quando eravamo giovani, posso fartele vedere? - Va bene, togliamo la busta - concede lei.
Accompagnata da Maria la fragile Celestina si avvicina a Biagio , un gentile bacio sulla guancia, parole confuse, un piccolo regalo che esprimono perdono e antico affetto .

(Gabri B.)