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La finale di Amici - Emma rules - di Robi C.

29/03/2010

E' il giorno della finale della nona edizione di Amici, Maria apre mostrando i filmati dedicati agli ultimi due vincitori: Marco Carta e Alessandra Amoroso, ma anche quelli delle vittorie sanremesi del primo e di Valerio Scanu e, per quanto riguarda i ballerini, dei contratti di lavoro con le compagnie di danza di prestigio internazionale vinti da Rodrigo e Stefano (tutti sono presenti sugli spalti); infine la presentazione dei magnifici quattro che stasera si affronteranno a suon di note musicali. Entrano Emma, Loredana, Pierdavide e Matteo, ognuno con un colore di maglia diverso, sistemandosi a fianco di Maria che presenta gli ulteriori ospiti della stampa: Carlo Antonelli, direttore di Rolling Stone, la Nesi dell'Adn kronos, Malvagna dell'Ansa, Menzani di Libero, poi Veronesi il presidente della Tezenis, Giancarlo Mazzi, direttore artistico dell'ultimo Festival di Sanremo;

quindi i giornalisti, molti dei quali già noti al pubblico di Amici e poi i rappresentanti delle radio: Gnocchi di RTL, La Pina di Radio DJ, Balestri Radio 101, Bandoni Radio Italia, Gentile Radio Rai 2, Baldini e Lillo, Mandelli di Radio 105; quindi i discografici e la commissione.
Si può cominciare, i quattro si sistemano agli angoli e si va a vedere la classifica, così composta: primo Matteo, poi Loredana, Emma e infine Pierdavide; tocca dunque a quest'ultimo aprire le danze indicando colui che sfiderà per primo... Matteo! si parte con i cavalli di battaglia, il cantante lirico esegue "Con te partirò", ricevendo poi i complimenti di Mangiarotti e di Molendini e l'augurio della Nesi e non solo che gli augura di poter aprire la strada della lirica ai giovani come sta già facendo nella scuola di Amici;

Pierdavide canta "Il ballo di S.Vito" e la Malvagna alla fine gli dice che "lo adora" e che qualcuno lo ha paragonato a Rino Gaetano e che, paragoni o no, è sulla buona strada; anche Balestri loda la forza creativa del cantautore e gli dice "bravo!", la classifica lo vede in testa su Matteo che poi si accinge a cantare "Who wants live forever" dei Queen, mentre Pierdavide esegue la sua "Trullallero rullallà"; il cantante lirico dispiega la potenza delle sue corde vocali e alla fine Marco Baldini dice di aver visto per un istante "Highlander" e che per l'emozione gli si è acceso il telefonino; Pierdavide risponde con una delle sue ballate imbracciando la chitarra elettrica e coinvolgendo il pubblico in studio; alla fine la Menzani si dichiara sua fans della prima ora, per Gnocchi Pierdavide può andare tranquillamente anche oltreconfine con le sue canzoni.

Momento del "mini-musical", Matteo in "Hairspray", molto spiritosa la sua esibizione nei panni di una donna grassa e Matteo riceve tanti complimenti anche in questo frangente, dalla Malvagna e dalla Volpe; Pierdavide in "American graffiti" si dà al Rocknroll e riceve un'altra valanga di complimenti, compresi quelli di Jan Verveer, il produttore americano de "La bella e la bestia" che addirittura gli propone, forse, un provino teatrale. Le carte lo vedono sempre in testa.
Quarta prova, brano in comune, "Certe notti" di Ligabue, inizia Matteo e convince anche su tonalità pop, ricevendo numerosi consensi da parte della stampa; Pierdavide è davvero convincente anche se, come sostiene Gnocchi, ha cantato peggio del compagno, più tecnico e preciso, ma superiore dal punto di vista interpretativo.

Quinta prova, Matteo nel "Nessun dorma", Pierdavide in "Berta filava" di Rino Gaetano, il cantante lirico esegue mirabilmente ricevendo un'ovazione, Dondoni lo ringrazia per averci fatto sentire "chi sa cantare". Pierdavide nel classico di Gaetano sembra trovarsi perfettamente a suo agio, non a caso lo hanno paragonato al grande cantautore purtroppo scomparso prematuramente, ancora grandi lodi per lui. Ultima prova e Maria coglie l'occasione per mostrare allo stupito e felicissimo Matteo il suo Cd, che poi si accinge a cantare "Guarda sempre più in là"; dopo la sua intensa performance arriva quella di Pierdavide in "Di notte", ormai un classico (presente nel suo Cd da oggi nei negozi); emozioni in studio e sugli spalti, infine i due al centro della pista per il carosello delle carte, vince Pierdavide; Maria saluta e ringrazia Matteo il quale ringrazia a sua volta il "paziente" La Stella, Beppe Vessicchio e Loretta Martinez, infine la sua casa discografica, la Sugar.

Pierdavide indica Loredana per il prosieguo della gara, dunque sfida tra i due che si apre con "La leva calcistica del '68" di De Gregori, brano di rara poesia arricchito dalle coreografie di Ezralow; alla fine Lanfranchi afferma: - alla faccia di chi dice che canta male le canzoni degli altri! - Loredana apre la rassegna delle sue perfomances con una di alto livello, la ragazza appare in gran forma, ecco il commento di Mangiarotti: - penso che Pierdavide con "Di notte" avrebbe potuto vincere a mani basse il Festival, ha cantato bene anche questa, ma l'interpretazione di Loredana è stata superba! - piovono lodi sperticate, della serie "tutti pazzi per Loredana", tuttavia per Balestri Pierdavide l'ha cantata meglio.Per il televoto anche.

Seconda prova, cavalli di battaglia, per il cantautore "Bohemian rapsody" dei Queen, per Loredana "La mia storia tra le dita" di Grignani, il primo secondo Gnocchi doveva "muoversi di più" visto che era una canzone rock, il pubblico ulula, Platinette ribatte: - ci sono già i ballerini di Ezralow - ancora complimenti per il cantautore. Loredana continua nel solco felice della serata, per Mannucci ha una voce interessantissima, ma sono davvero tutti bravissimi, per la Nesi l'originalità è la sua arma vincente. Carte: Pierdavide in testa.
Terza prova, Pierdavide nella sua mitica "Ballata dell'ospedale", Loredana in "La voce delle stelle", ancora grandi complimenti, parità sostanziale tra i due; quindi la quarta prova, i cavalli di battaglia, il primo canta "Anche per te" di Battisti e lo fa con grande leggerezza e sentimento, Bandoni lo trova geniale e sorprendente, ma tutti sembrano "stradaccordo";

"Mentre tutto scorre" dei Negramaro è il pezzo di Loredana che, secondo Giordano, sta raggiungendo "l'eccellenza assoluta".
Quinta prova, brano in comune "Niente paura" di Ligabue, prima Pierdavide che riceve le congratulazioni di Dondoni che lo invita a non scrivere solo canzoni ma anche a esibirsi, perchè gli riesce benissimo; per Mangiarotti sono tutti e quattro bravissimi e meritevoli di vittoria; Loredana esegue con passione insieme ai ballerini di Ezralow e alle sue splendide coreografie.
Sesta prova, cavalli di battaglia, Pierdavide canta la sua "Superstar" con la chitarra a tracolla ed è un'altra chicca di questa grande serata; Loredana canta "A te" di Jovanotti e risponde per le rime al compagno;

la sfida tra i due è finita, una sfida bellissima, la vince Loredana! Maria si rivolge a Pierdavide: - è da maggio dell'anno scorso che ascolto le tue canzoni, chi stava con me in estate le ha imparato a memoria ...- il ragazzo afferma: - voglio fare una cosa che non ho mai fatto...- e corre ad abbracciarla, quindi va a sedersi vicino a Grazia. Dunque finalissima tra Emma e Loredana, la rivalità antica portata fin sulla soglia del podio più alto, si comincia con i cavalli di battaglia, Emma con "E se domani", Loredana con "Oggi sono io", entrambe eseguite, in tempi diversi, dalla grande Mina, fresca di settantesimo compleanno; Emma inizia la sua gara alla grande, da Radio Rai le dicono che è fantastica e straordinaria, "padrona" del palco;

Loredana risponde su livelli altissimi, applausi a scena aperta, per Platinette è stata semplicemente strepitosa, specie nel finale. Emma in testa.
Seconda prova, il brano in comune è "Why" di Annie Lennox, pezzo dall'atmosfera magica che Emma esegue molto ma molto bene; Mazzi afferma che questa sera si sta divertendo tantissimo e che lo spettacolo è straordinario; Loredana canta e fa sognare a occhi aperti, enorme interpretazione che tuttavia, secondo Giordano è stata troppo mutata rispetto all'originale, a Zerbi è piaciuta così, ma per Antonelli di Rolling Stone, Emma è troppo "ginnica" nell'eseguire il suo compito mentre Loredana tocca altre corde, più intime e buona per "tutte le età".

Si procede con canzoni in comune: "Dedicato a chi" della Bertè, comincia Emma, in modo più canonico, segue Loredana, con il suo tocco di originalità, sebbene talvolta ricordi le sonorità della Bertè; ora è in testa Loredana. Quarta prova, Emma canta "Calore", Mangiarotti e Dondoni si congratulano, arrivano altri complimenti da Radio Rai, si disquisisce anche sull'eterna sfida tra le due, ma le ragazze sembrano voler pensare ad altro, soprattutto a fare musica e a farla bene; Maria commenta ricordando che quest'anno è stata un edizione particolarmente ricca di talenti, quindi è la volta di Loredana e di "Ragazza occhi cielo", scritta per lei da Antonacci; prova di grande intensità che il giornalista del Tempo sottolinea per poi dire a Maria "sarebbe bello che finisse qui, perchè sono entrambe bravissime" , ma c'è chi gli risponde ridendo " mica vorrai interrompere la finale tra Italia e Brasile prima dei calci di rigore?". Le carte: parità sostanziale.

Quinta prova, cavalli di battaglia, Emma canta "If i got you", Loredana esegue "Dio come ti amo", quindi senza commenti si procede, Emma in "Meravigliosa" riceve grandi complimenti da Gnocchi, Loredana in "L'ho visto prima io", sempre di Biagio Antonacci, altra dose di lodi per lei dai radiofonici, quindi l'ultima prova, "Sei nell'anima" di Gianna Nannini, prova in comune, inizia Emma che ricorda moltissimo la voce della Gianna nazionale, specie nella traccia iniziale; Loredana risponde con grande pathos e conclude una sfida straordinaria, a questo punto Maria annuncia l'ingresso di Biagio Antonacci salutato dall'ovazione del pubblico e che presenta "Se fosse per sempre" dall'album "Inaspettata" e poi, prima di congedarsi, fa i complimenti alla grande bravura dei ragazzi.

Tutti e quattro i finalisti in pista, ma prima che si proceda c'è un intervento filmato del maestro e direttore d'orchestra Daniel Oren che parla di Matteo e della sua bella e fresca voce, oltreche promettente: - abbiamo pensato di affidarti una grande missione, quella di rilanciare il melodramma italiano, e di proporti "Elisir d'amore" per tre serate di gala al Teatro di Salerno, io verrò a dirigerti personalmente - e Matteo piange di gioia. Quindi il premio della critica per Pierdavide, consegnatogli dal sig. Veronesi, direttore della Tezenis,

infine partono le "ben note note" di "We are the champions" e le carte cominciano a roteare, mentre Emma e Loredana si tengono per mano....infine...Emma! la ragazza si sdraia in terra, si rialza, non sa bene cosa fare, arriva dagli spalti ad abbracciarla anche Alessandra Amoroso che piange insieme a lei, lacrime infinite di gioia per Emma che non smette di ringraziare il maestro Perris e poi innalza la coppa invocando suo padre, che ha sempre creduto in lei, infine il bel gesto di alzare ancora la coppa al cielo insieme a Loredana, degnissima finalista; e come disse il profetico Rapino...Emma rules!